Westworld e Lost, quali punti in comune?

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Una manciata di misteri con la emme maiuscola, mondi inesplorati, un Uomo in Nero, un progetto rivoluzionario e segretissimo, e un'isola: gli appassionati del genere avranno notato che la serie HBO in onda ogni lunedì alle 21.15 su Sky Atlantic con la seconda stagione ha dei punti in comune con lo show di J.J. Abrams che nel settembre del 2004 rivoluzionò il panorama seriale statunitense: continua a leggere e scopri di più

Westworld, scopri lo speciale sulla serie

Cosa hanno in comune il nuovo show di casa HBO in onda ogni lunedì alle 21.15 su Sky Atlantic con la seconda stagione e la serie Lost, che nel 2004 ha portato sul piccolo schermo una quantità di misteri, flashback e risvolti narrativi mistici non indifferente? Le somiglianze, perdonateci il gioco di parole, sono diverse. Non è dunque una sorpresa notare che Westworld 2 svela, puntata dopo puntata, alcune scene tributo allo spettacolo di J. J. Abrams. Andiamo a scoprire quali.


L’isola di Bernard

Innanzitutto, la location: Westworld 2 riconosce l’influenza di Lost omaggiando alcuni momenti iconici dello spettacolo. La storia si apre con Bernard della Delos Destinations che si sveglia su una spiaggia sabbiosa, confuso, e nello stesso episodio viene rivelato che il parco è in realtà un'isola. Ma guardandosi intorno, non vi è neppure l’ombra dei rottami dell’aereo precipitato in Lost, quindi non dovrebbe trattarsi del medesimo posto. Eppure c’è da scommettere che un crossover fra gli show potrebbe appassionare i fan del genere...

 

Il tributo musicale

Il richiamo più evidente a Lost si può scovare nel quarto episodio di Westworld 2. Un uomo con una faccia oscura ripercorre la sua routine mattutina: prima mette su un disco, poi fa colazione e dopo gli esercizi sulla cyclette: l'arredamento è retrò, è totalmente solo. È la sequenza di apertura di The Riddle of the Sphinx, dove il clone del creatore del parco, Jim Delos (Peter Mullan), viene osservato dalla compagnia mentre svolge la sua giornata tipo all’interno di uno spazio allestito come un qualsiasi appartamento. La sequenza ricorda la scena di apertura di Lost 2: allora era Desmond Hume (Henry Ian Cusick) a vivere isolato all’interno di una stazione Dharma arredata in stile anni Settanta, proprio come la tana di Jim. Entrambi sono inconsapevolmente parte di un progetto più ampio. Entrambi sono osservati. Entrambi hanno presentato la loro triste e solitaria realtà. La co-creatrice e produttrice esecutiva Westworld Lisa Joy ha detto che si tratta solo di una coincidenza, ma se c’è una cosa che ci ha insegnato il genere fantasy è che nulla è lasciato al caso. Dunque, si tratterà davvero di un semplice tributo?

Westworld VS Lost

Il comune denominatore dei due show è il mistero, che indizio dopo indizio tiene incollato il pubblico alle storie, pur lasciando in sospeso molte risposte. Inoltre lo scenario che fa da sfondo ad entrambe le vicende è dato da una realtà autonoma e deformata, in cui gli abitanti cercano disperatamente di fuggire nel mondo reale. Che dire, poi, del fatto che in entrambi gli spettacoli esista un “Uomo in Nero” fra i personaggi principali? Certo, quello malvagio di Westworld interpretato da Ed Harris alias William è molto meglio del mostro fumogeno di Lost

Indizi a quattro zampe

E spuntano anche gli animali, quelli reali. In entrambi gli show gli sceneggiatori hanno pensato di introdurre all’interno del contesto delle bestie pericolose per dare degli indizi a pubblico e personaggi. Nell’episodio di apertura di Westworld 2 Bernard incontra il cadavere di una tigre del Bengala all’interno del parco, quasi come era successo in Lost quando i sopravvissuti all’incidente aereo si trovano faccia a faccia con un orso polare sull’isola tropicale dove sono precipitati. Queste bestie giganti non hanno evidentemente posto in questi contesti e offrono indizi su cosa sta realmente accadendo: nel primo caso, vedendo la tigre, si può ipotizzare che gli altri parchi si stiano unendo (la tigre viene da The Raj, un parco di Delos ispirato all'India britannica), nel secondo l’apparizione dell'orso allude al segreto progetto Dharma, che sfrutta gli esperimenti sugli animali per studiare come viaggiare nel tempo.