Il Trono di Spade: una settimana da Robert Baratheon

Inserire immagine

Il giovedì sera alle 21.15 continuano su Sky Atlantic le repliche della serie cult di casa HBO, in onda il prossimo anno con l’ottava e ultima stagione, e continuano ovviamente gli appuntamenti con la rubrica “Una settimana da…”. Dopo “Una settimana da Ned”, così divertente da perderci letteralmente la testa, ecco “Una settimana da Re Robert”. Cosa fareste se vi risvegliaste improvvisamente nei panni dell’ex sovrano di casa Baratheon (interpretato da Mark Addy)? Continua a leggere e scopri di più

Il Trono di Spade, scopri lo speciale

Mentre su Sky Atlantic ogni giovedì sera alle 21.15 sono in onda le repliche di tutte le stagioni de Il Trono di Spade andate in onda finora, e mentre cresce l’attesa per l’ottavo e ultimo capitolo della serie, in arrivo nel 2019, ecco un nuovo appuntamento con la rubrica “Una settimana da…”. Questa volta è il turno del sovrano più avvinazzato dei Sette Regni: Re Robert Baratheon, che nella serie è interpretato da Mark Addy. Cosa fareste se da un giorno all’altro vi svegliaste nei suoi abbondanti panni? Quali sarebbero i pro e i contro di UNA SETTIMANA DA RE ROBERT?

Re Robert Baratheon, un sovrano dal temperamento tempestoso

“Al diavolo gli Dei. Quella che mi diedero fu una vittoria vuota. Mi diedero una corona…ma io li avevo pregati di riavere lei. Tua sorella, sana e salva…e di nuovo mia, come avrebbe dovuto essere. Dimmelo tu Ned: cosa cambia una corona sulla testa? Gli dei si prendono gioco dei re e dei codardi allo stesso modo.”

Non sarà uno dei personaggi più importanti della serie tv ispirata alla saga Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ma di sicuro è stato un personaggio fondamentale nella storia recente del Continente Occidentale: Re Robert Baratheon, che conosciamo nel primo episodio, è infatti colui che ha dato il via a quella che, anni dopo, viene ricordata come la “Ribellione di Robert Baratheon”, chiamata però anche la “Guerra dell’usurpatore”.

Tutto ha inizio indicativamente una ventina d’anni prima degli eventi di Game of Thrones. Sul trono di spade siede Re Aerys II Targaryen, chiamato il Re Folle a causa della sua estrema paranoia. Il Re Folle è sposato con la Regina Rhaella, che è anche sua sorella (tra le usanze della famiglia Targaryen c’è infatti quella di sposarsi tra consanguinei, per mantenere pura la discendenza e per non avere problemi di successione dinastica), e ha due eredi maschi, il Principe Rhaegar, il primo in linea di successione, e il Principe Viserys. Rhaegar è giovane, nobile d’animo e aitante, e quasi tutte le giovani dei Sette Regni sono innamorate di lui. Lui, però, non ha occhi che per Lyanna Stark, sorella minore di Ned. Che, tra le altre cose, è la promessa sposa del giovane Robert Baratheon, erede della casata di Capo Tempesta e cugino lontano del sovrano.

Per riassumere al massimo, le cronache dell’epoca raccontano del rapimento di Lyanna da parte di Rhaegar – anche se, in realtà, nella settima stagione della serie viene chiaramente fatto capire che i due scapparono insieme perché erano innamorati, che convolarono a nozze e che dunque Jon Snow (che si chiama Aegon) è il frutto, peraltro neanche bastardo, del loro amore – e della furia di Robert, che per riaverla arriva a ribellarsi alla monarchia e a dichiarare guerra ai Targaryen. Al suo fianco ci sono ovviamente Ned, che intanto ha già perso il padre e un fratello per mano di Re Aerys II, Jon Arryn, Lord Protettore della Valle, e la casata Tully, che sigla la sua fedeltà coi matrimoni di Catelyn e Lysa Tully, che vanno in moglie a Ned e a Jon. Dall’altra parte ci sono la casa regnante Targaryen, la ricchissima casata Lannister (che però si tiene in disparte per buona parte del conflitto), la casata Tyrell e la casata Martell, a cui appartiene Elia, moglie di Rhaegar.

La guerra civile dilania i Sette Regni, ma alla fine Robert sconfigge e uccide Rhaegar, e con la morte del bel principe le sorti del conflitto volgono a favore del ribelle. Nella Capitale, intanto, Re Aerys II sta per dare fuoco all’intera città con l’altofuoco, ma viene fermato dal giovane soldato della Guardia Reale Jaime Lannister, che lo trafigge di spalle, guadagnandosi il soprannome di “Sterminatore di Re”. La guerra è finita, e i Targaryen rimasti vengono uccisi. Scampano al massacro solo Rhaella (incinta di Daenerys) e Viserys, fuggiti a Roccia del Drago. Lei morirà dando alla luce la figlia, e poi i due bambini verranno fatti fuggire oltre il Mare Stretto, nella città libera di Penthos.

Robert, imparentato per via paterna con i Targaryen, prende possesso del trono e prende in sposa Cersei Lannister, figlia dello scaltro Tywin e sorella gemella di Jaime, che, in teoria, gli dà tre figli: Joffrey, Myrcella e Tommen. In teoria, perché di fatto i tre sono figli di Jaime. Robert, che in tutti questi anni non ha mai dimenticato Lyanna, si lascia andare, e passa le sue giornate bevendo fino a perdere conoscenza, mangiando fino a scoppiare, cacciando cinghiali, e andando a donne per le vie di Approdo del Re, peraltro generando una quantità non indifferente di figli bastardi (tra cui un certo Gendry…). Al suo fianco è rimasto il fidato Jon Arryn, che ricopre la carica di Primo Cavaliere fino al giorno della sua improvvisa inspiegabile morte.

Il resto della storia lo conosciamo bene: Robert si reca a Grande Inverno per chiedere a Ned di prendere il posto di Jon, e Ned, dopo un’iniziale riluttanza, accetta, e raggiunge l’amico nella Capitale. Il tempo che i due passano insieme è quasi interamente dedicato ai ricordi e alla nostalgia, ma un giorno, durante una battuta di caccia, Robert viene ferito a morte da un cinghiale. E qui giunge al termine la storia del poderoso sovrano della casata del cervo.

 

 

Quali sarebbero dunque i pro e i contro di una settimana da Re Robert?

Pro:

Beh, sareste i sovrani dei Sette Regni, non c’è bisogno di aggiungere altro, o no? Vivreste nella splendida Fortezza Rossa, servito e riverito, e eutti sarebbero obbligati a fare quello che volete. D'altronde, chi non ha mai sognato anche solo una volta nella vita di avere un tale potere per le mani?

Avreste un amico fidato come Ned Stark, e al giorno d’oggi un amico di questa caratura non è qualcosa che si trova a ogni angolo della strada.

I vostri piaceri materiali sarebbero soddisfatti ogni giorno. In più, aggiungiamo noi, potreste anche schiaffeggiare Joffrey tutte le volte che vorreste, ed è una cosa che dà una certa soddisfazione!

Di voi e della vostra Ribellione si parlerà in eterno. Diventereste immortali in un certo senso.

Tra un bicchiere di vino e un cosciotto di vitello potreste anche decidere di fare qualcosa di buono per il Regno. Tipo aiutare i più poveri, rinsaldare determinate alleanze, e soprattutto assicurarvi che i vostri figli siano veramente frutto dei vostri lombi, cosa che eviterebbe future guerre e carneficine. Così, tanto per dire. Sì, potreste veramente fare del bene.

 

Contro:

Dovrete rifarvi il guardaroba ogni sei mesi. Tutto quel cibo e tutto quel vino da qualche parte dovevano pur finire!

Vi troverete intrappolati in un matrimonio infelice con una donna che vi disprezza e che non vede l’ora di vedervi schiattare.

Passino Myrcella e Tommen, che in realtà sono anche due cari ragazzi, ma Joffrey? Seriamente, avreste un figlio come Joffrey... E va bene che non è colpa vostra e che non ha i vostri geni, ma dovrete comunque sopportarlo almeno ogni tanto. Cioè…stiamo parlando di Joffrey!

Passereste buona parte delle vostre giornate a pensare con rabbia e nostalgia al passato e all'amore della vostra vita. E meno male che non sapete la verità a riguardo! A volte è veramente meglio vivere nell'ignoranza...

Fratelli coltelli, o quasi. Dimenticate l'affetto fraterno: Renly e Stannis sarebbero come due sconosciuti per voi. That's sad.

 

Fate attenzione a:

Ai cinghiali. E ai cibi ipercalorici. No, seriamente, fate attenzione a vostra moglie e alla sua famiglia d’origine. E, OVVIAMENTE, fate attenzione a Ditocorto. Di lui non ci si può proprio fidare, sempre e comunque. Chiaro?