Britannia serie TV, trama e recensione del terzo episodio

Aulo torna all’accampamento cambiato dopo il suo incontro con Veran , e Lucio non sa più chi ha di fronte. Cosa sta cercando veramente il suo amico e Generale in questa terra dimenticata dagli Dei? Cait scopre che suo padre è vivo , anche se gravemente ferito, e costringe un riluttante Divis ad aiutarla a liberarlo. Pellenor scopre che Kerra è andata a parlare col nemico , e reagisce male. Sua figlia l’ha tradito, e ora spetterà ai Druidi decidere quale sarà la sua sorte: leggi la recensione del terzo episodio di Britannia

Britannia, scopri lo speciale

Britannia, episodio 3: la trama

 

Dopo il suo incontro con Veran, Aulo "rinasce" con una nuova consapevolezza. Ma a cos'è veramente interessato il generale romano? Cosa sta cercando in una terra così lontana e misteriosa? E come intendono usarlo i Druidi? O è lui che sta uando questi misteriosi sacerdoti?

 

Cait è ferita e dolorante, e sta per svenire. Una visione di sua sorella, però, la fa riprendere e le dà la forza per reagire. La ragazza cauterizza la sua ferita, ma i lupi sono sempre sulle sue tracce. Mentre è in fuga, Cait si imbatte in una legione romana che si sta spostando. Su un carro ci sono dei prigionieri, e tra questi c’è anche suo padre. Orgoglioso e fiero nonostante le catene, Sawyer fa l’errore di sfidare Lucio, primo in comando in assenza di Aulo, e per impartire una lezione esemplare, Lucio lo acceca. Bruto è l’unico degli ammutinati rimasto in vita. Si ferisce da solo e poi torna al campo base. A Lucio racconta del brutale attacco dei celti. Lucio è sospettoso, ma per non turbare lo status quo preferisce non indagare oltre.

 

Divis scova i due soldati che stanno aspettando il ritorno del loro generale. Con uno strano rituale li ipnotizza e li usa per mettere in atto un piano per sconfiggere i Romani dall’interno. Come? Uccidendo il loro comandante, Aulo Plauzio. Tagliando la testa al serpente. Prima di entrare in azione, però, incontra Cait. La ragazza, preoccupata per il padre, alla fine lo convince ad aiutarla a entrare di nascosto nell’accampamento. I due agiscono di notte: mentre Divis crea paura e disordine facendo sfilare un ipnotizzato Philo con in mano la testa del suo commilitone, Cait porta in salvo Sawyer. L’uomo chiede che fine abbia fatto la sua altra figlia, ma Cait mente, non ha il coraggio di dirgli la verità. Divis non riesce ad attaccare Plauzio: il generale ora ha infatti negli occhi un demone, Lokka, ed è ancora più pericoloso.

 

Vito viene fatto prigioniero da Pellenor, che lo tortura per carpire informazioni sulle forze nemiche. Il legionario non cede, anzi, gli viene risparmiata la vita quando confessa che Kerra ha parlato con Aulo. Pellenor prende malissimo il gesto della figlia, che considera, un tradimento della peggior specie, e la fa imprigionare in attesa che i Druidi decidano il suo destino. Sul capo della principessa dei Cantiaci pende ora una potenziale sentenza di morte. Phelan non può fare altro che stare a guardare. Amena, che non ha molta simpatia per la sorella di suo marito, trama nell’ombra.

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Britannia, episodio 3: la recensione


Dopo l’arrivo dei Romani, è tempo di raccogliere informazioni sul nemico per controbattere a dovere. Non si capisce ancora bene a cosa sia veramente interessato il personaggio di David Morrissey, ma è chiaro che lo scontro con il suo secondo in comanda, l’amico fidato Lucio, è dietro l’angolo. Aulo è un uomo deciso, carismatico, capace di infondere coraggio nei suoi soldati, infatti, e la Storia ce lo conferma: questo è un uomo che non ha neanche preso in considerazione la possibilità della sconfitta, infatti sarà lui il primo Governatore della Britannia.


Molto divertenti i siparietti del bizzarro Divis con i due soldati romani, che non riescono a distogliere lo sguardo da una “bellissima” pietra e che litigano per difendere l’onore delle rispettive madri, mentre convince il personaggio di Cait, che da bambina distrutta dal dolore e dallo shock rinasce donna coraggiosa e determinata a fare ciò che va fatto per mettere in salvo la pelle e per liberare il padre, prigioniero di questi nemici così crudeli.


Angosciante la scena della tortura ai danni del legionario Vito, mentre lo scontro tra Pellenor e Kerra, durissimo, ci fa capire quanto sia complicato il rapporto tra i due. Lui rigido, ciecamente attaccato alle tradizioni e al suo odio per quei Romani, per quegli invasori che non fanno altro che ricordargli sua moglie. Lei consapevole che per salvare il suo popolo c’è bisogno di un cambio di rotta, e decisa nel dichiarare il proprio amore filiale, mai messo in discussione da parte sua. Ora Kerra attende il suo destino in prigione, insieme a Anya, la nipote di Antedia, che in realtà è convinta di essere Brenna, la dea della guerra. Cosa decideranno i Druidi? Veran pronuncerà la sua condanna a morte?