Squid Game, tutto quello che c'è da sapere sulla nuova serie tv coreana su Netflix

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Un nuovo fenomeno proveniente dalla Corea del Sud, con svariati punti di contatto con “Parasite”. Uno show che diventerà il più visto della piattaforma streaming

C’è un nuovo fenomeno in ambito serie TV. Si tratta di “Squid Game”, show made in Corea del Sud, disponibile su Netflix e visibile anche su Sky Q e NOW Smart Stick. Un titolo che è rapidamente divenuto un fenomeno social virale. Tutti ne parlano e in due settimane è diventato quasi indispensabile vederne gli episodi, così da non restare esclusi dalle discussioni tra amici.

La serie ha fatto il proprio esordio il 17 settembre 2021. È una serie candidata al trono di titolo più visto sulla piattaforma streaming. I risultati si avranno a metà ottobre ma “Bridgerton”, “The Witcher” e “Lupin” saranno probabilmente superati.

Squid Game, la trama

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La storia è ambientata interamente in Corea del Sud e il protagonista è Seong Gi-hun. Questi è un uomo disperato. La sua vita è allo sbando. Ha una seria dipendenza dalle scommesse, vive con sua madre, non ha prospettive e ha perso la custodia di sua figlia. Per questo motivo, avendo anche scoperto che la sua ex moglie è pronta a partire per Los Angeles con la piccola, decide di accettare la proposta di uno sconosciuto.

Questi lo avvicina in metropolitana, lo mette alla prova e gli propone un gioco. Seong Gi-hun riceve da lui un biglietto da visita e in breve si ritrova coinvolto in questo folle gioco. Trasferito in una location sconosciuta, scopre di far parte di un ampio gruppo di 455 persone. Tra loro Cho Sang-woo, Kang Sae-byeok e Ali Abdul. A organizzare il tutto è un misterioso personaggio, noto come Frontman.

Tutti i suoi aiutanti sono vestiti con una tuta rossa e una maschera nera. Ogni gioco è ispirato a quelli dell’infanzia, conosciuti un po’ da tutti. La pena è però letale. Chi perde o non rispetta le regole viene ucciso sul posto. Il primo istinto sarebbe quello di scappare ma tutti sono tentati dalla chance di vincere il montepremi da più di 46 miliardi di won, ovvero circa 34 milioni di euro.

La creazione di Squid Game

Il creatore della serie è Hwang Dong-hyuk, che ha spiegato d’aver avuto quest’idea più di 10 anni fa. Un lungo processo creativo, che ha però portato a uno show già amatissimo: “Nel 2008 avevo da poco fatto il mio esordio e a quel tempo frequentavo molto i negozi di fumetti. Pensavo di scrivere una storia simile a quella dei comic in Corea e così nel 2009 ho completato questa sceneggiatura”.

L’idea iniziale era quella di adattare il tutto in un film. Un sogno rimasto a lungo nel cassetto, considerando la difficoltà di trovare un finanziatore. Per molti si trattava, infatti, di un’idea poco commerciale, data la complessità della struttura. Il pubblico avrebbe potuto non apprezzare. Oggi sappiamo che vi sono già tantissimi fan in tutto il mondo.

Il senso di Squid Game

Ciò che si cela, in maniera di certo non oscura, dietro la trama superficiale della serie è una profonda critica nei confronti delle diseguaglianze sociali. Si trova un chiaro ponte tra questo prodotto e il film Oscar “Parasite”, di Bong Joon-ho.

Uno sguardo critico e devastante al mondo odierno della Corea del Sud, a come in tanti vengano spinti sul baratro. Il denaro continua a restare il nostro unico vero dio. Una verità devastante in Corea del Sud ma non solo: “Volevo scrivere una storia che fosse un’allegoria della società capitalistica moderna. Una gara estrema, così come la vita”.

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