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Diavoli, la recensione dell'episodio 3 e 4

Serie TV sky atlantic

Fabrizio Basso

Terzo e quarto episodio per Diavoli la nuova serie originale Sky tratta dal best seller di Guido Maria Brera che ci porta nel mondo della finanza. L'appuntamento è ogni venerdì alle ore 21.15 su Sky Atlantic (anche in 4K HDR con Sky Q satellite) e su NOW TV (disponibile anche on demand).

QUI IL RACCONTO DEI PRIMI DUEGLI EPISODI 3 E 4: PER CHI NON LI HA VISTI CONTIENE SPOILER .

DIAVOLI, LO SPECIALE

Diavoli, episodio 3 e 4. FOTO 

Diavoli, la trama della serie tv con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey

Diavoli, viaggio nel backstage della serie tv: il VIDEO

Diavoli, il cast della serie tv. FOTO

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(@BassoFabrizio)

EPISODIO 3

Inizia con crudeli immagini che arrivano dalla Libia sotto la dominazione di Gheddafi per passare poi all’assioma che oggi le guerre si possono combattere sia con le armi che con i soldi. Massimo Ruggero è all’obitorio dove c’è il cadavere della sua ex moglie Carrie e mentre riflette se sia morta per abusi di droghe oppure sia stata assassinata nella sua mente si affollano i ricordi felici del loro tempo insieme. Per Oliver Harris è il primo giorno di lavoro alla NYL e il team di Massimo quando lo vede comparire resta interdetto. Disonesti, corrotti e avidi sono le parole che Dominic Morgan rigetta mentre tiene il discorso alle esequie di Ed Stewart, alla presenza commossa di Claire, la vedova; alla fine della commemorazione Massimo viene avvicinato da Nina Morgan che gli fa le condoglianze per la moglie e gli consiglia di non prendersela con la banca perché gli si ritorcerebbe contro. Lo aspettano poco distante i detective Bale e Winks ma lui svicola per conferire con Dominic il quale gli consiglia di dimenticare i morti perché ti mangiano l’anima. In garage, come spesso avviene, trova Sofia Flores che lo accusa per un appuntamento mancato e lui la silenzia dicendo che sua moglie è porta “per colpa della banca”.

L’associazione Subterranea, attraverso il suo leader Daniel Duval, continua ad attaccare il mondo della finanza e sa che è il momento di attaccare Ruggero perché è uno squalo debole. Massimo chiede a Eleanor Bourg di sondare tre agenzie per capire se e dove l’ex moglie facesse la squillo. Mentre è nei suoi pensieri si presenta a casa sua Sofia e gli dice che la questione delle stragi in Libia è legata a transazioni finanziarie portate avanti da Samir Al Maghrabi con sul capo, Dominic Morgan. In ballo 70 miliardi di dollari: Massimo dice che Dominic non è un guerrafondaio e Sofia replica che Stewart potrebbe essere porto perché non reggeva il rimorso. Dunque Carrie sarebbe stata utilizzata per tenere Ruggero lontano dalla verità. Bisogna tenere sotto contratto la LIA, la cassaforte libica, ma non è facile. Intanto si parla di un incontro tra Morgan e gli emissari di Gheddafi: per l’occasione il boss ha prenotato da una agenzia di escort venti ragazze. I detective Bale e Winks vanno in ufficio e gli chiedono informazioni sula sua squadra: Kalim Chowdhrey, Eleanor Bourg, il licenziato Paul McGinnan e il neo assunto Oliver Harris, che squadrano e dicono di avere già visto.

La cena di lontra tra i libici e Morgan inquieta tutti, alla fine Sofia si offre di andare lei a vedere che accade, per l’occasione vestita da escort. Kalim Chowdhrey e Eleanor Bourg si domandano se ha senso shortare la Libia e anche se, visto quello che è accaduto, Massimo è lucido. Intanto gli agenti intercettano Harris e cercano di metterlo in difficoltà: lui esita, il giorno dopo deve andare alla stazione di polizia: questo gli toglie serenità e neanche la provocante fidanzata riesce a distrarlo. Sofia si prepara a giocare alla escort ma tutto si complica quando alle ragazze vengono tolti i cellulari e fatte passare al metal detector: ma con arguzia riesce a portare dentro una microcamera e ad affascinare subito Samir Al Maghrabi. Il quale, terminata la parte ufficiale della serata, la porta in camera e cerca di possederla con energia, pure troppa: Sofia cerca di dissuaderlo con una pastiglia e il focoso Samir si addormenta prima di poterla possedere. In auto con Massimo è il momento di vedere il video. Il primo a essere riconosciuto è Chris Bailey, colui che ha sostituito Ed Stewart. Ruggeri insiste che le foto vengano pubblicate subito sul sito di Subterranea.

Oliver Harris chiede consigli a Massimo Ruggero, si vede che è stressato per la situazione: cerca di motivare il neo-assunto e quando sarà davanti alla Polizia gli dice di comportarsi come si sente. Sofia discute tramite una videochiamata con Daniel Duval sull’utilizzo del materiale: lei vuole pubblicarlo lui frena e lei chiama Hilary Mason del The Guardian. Per Oliver è il momento dell’interrogatorio: nega tutto, lui il computer di Stewart non lo ha mai preso. Il meeting che parla della LIA, la Lybian Investment Authority, è iniziato e subito Morgan cede la parola a Bailey e viene informato che il sito del The Guardian ha pubblicato le foto. Viene subito assediato dai giornalisti ma fugge in auto. La banca per dei il 10 per cento, essere collegati agli affari di Gheddafi è un problema. Dominic Morgan convoca una conferenza stampa e al suo fianco c’è Samir Al Maghrabi: dice che lavorano per garantire alla Libia un futuro democratico. La squadra di Massimo comincia a perdere fiducia nei suoi confronti. Duval incontra Sofia e la accusa che col suo comportamento ha fatto apparire Morgan buono e che dovrà rivedere il suo ruolo in Subterranea. L’episodio va verso il finale col funerale dell’ex moglie di Ruggero e con Dominic che gli ribadisce che non è lui il nemico e che non vuole perdere un altro figlio e con la polizia che ritrova il computer di Stewart e vede Ruggero sempre più indiziato perché dall’autopsia la sensazione è che sia stato spinto.

EPISODIO 4

L’inizio ci riporta alla crisi argentina e in un flashback la piccola Sofia rivive il suicidio del padre in una banca che non gli vuole dare i soldi: è l’innocenza fatta a pezzi. La Sofia adulta piange rivedendo vecchie immagini di lei bambina che gioca col padre. Massimo non si da pace per la morte della ex moglie: crede si tratti di omicidio e vuole sapere chi la ha riportata a Londra dopo così tanto tempo e si rivolge a un investigatore mister Rigby. Anche per Dominc Morgan ci sono problemi: Hans Becker, un cliente, sospende un contratto importante, è coinvolta la Rheinthaler, e su ciò grava la crisi in Irlanda…quando Massimo Ruggero lo sa la parola d’ordine diventa shortare. Intanto mister Bailey spiffera informazioni sulla morte di Edward e su Ruggero. Tutto si ingarbuglia: Daniel Duval ricontatta Sofia, sono in arrivo informazioni importanti. Massimo viene convocato da Dominic perché c’è un cambio nell’organigramma, il neo arrivato Chris Bailey sarà il capo del VaR. Appena ricevuta la comunicazione Ruggero dice ai suoi di non shortare più l’Irlanda: non accolgono bene l’ordine, per loro significa perdere dei soldi.

Massimo è sempre ossessionato dalla morte dell’ex moglie, i sospetti si addensano su di lui infatti viene convocato al commissariato. Sofia raggiunge l’informatore che le dice che dietro la vicenda di Gheddafi non c’è la NYL e che i video delle fosse comuni sono di dieci anni prima e sono stati usati per favorire la guerra e la fine del regime di Gheddafi: le consegna una chiavetta con le informazioni. Kalim Chowdhrey ed Eleanor Bourg vogliono shortare comunque e usare Oliver Harris come Harris. Intanto Massimo va a farsi interrogare: gli dicono che Stewart aveva un dossier per impedire la sua nomina a vice Ceo poiché portava avanti “discutibili pratiche di trading”. Anche Claire è certa che il marito sia stato ucciso e ne parla con Nina Morgan: poi si mette a frugare nei documenti del marito e quando trova il testamento scoppia in lacrime. I detective Bale e Winks vanno a cercare il disoccupato Paul McGinnan e nel frattempo Massimo viene a sapere che dal web sono sparite tutte le tracce di Carrie. Ma c’è di peggio: McGinnan ha confermato i sospetti su Massimo, è la sua vendetta. Ruggero è teso, incontra Chris Bailey in ascensore, discutono animatamente e quando lui gli dice che sua moglie era una escort Massimo lo aggredisce. Viene chiamato a giustificarsi da Dominic che gli consiglia di andare a casa a riposare e che lui farà sparire questa indagine ridicola. Ma per la prima volta ha uno scatto d’ira.

Sofia va a un nuovo incontro con l’informatore e gli chiede di reperire informazioni su Carrie Price, la ex moglie di Massimo. Intanto Mister Rigby viene contattato per un incontro da mister Trevor: vuole sapere perché indaga su Carrie, lui tace e inizia un sottile ricatto visto che Rigby ha un passato tumultuoso; se rinuncia all’incarico c’è pronta una valigia con 50mila sterline. Il team di Massimo se ne frega delle sue disposizione e shorta nonostante il rischio sia una denuncia per frode informatica: solo Harris è perplesso. Mentre Dominic cerca di porre rimedio alla situazione irlandese Sofia riceve una cartella con le informazioni su Carrie. Massimo ha bisogno del professor Wade e lo raggiunge mentre fa lezione: ha bisogno di informazioni sugli house bonding irlandesi, deve capire perché Dominic Morgan non vuole shortare rinunciando così a molti milioni e capisce che dietro c’è la Germania. Torna al lavoro e quando parla con i suoi ragazzi, loro capiscono di avere commesso un errore imperdonabile, lo confessano e Massimo ordina di rientrare dallo short e andare lunghi ma si vede che è deluso anche perché Kalim gli comunica i sospetti che gravano su di lui. Le banche irlandesi sono salve, Massimo se ne va ancora più cupo e in garage trova Sofia col dossier sull’ex moglie. Stavolta è la polizia che va a prenderlo, i documenti trovati dalla vedova Stewart lo mettono nei guai. Come nei guai è Oliver che le telecamere interne hanno ripreso dove non doveva essere. Ma una telefonata dai piani alti scagiona, almeno per il momento, Massimo.