Innovare per non fermarsi: Sky presenta Diavoli con una conferenza da remoto

Serie TV sky atlantic

Fabrizio Basso

Tutto è pronto per conoscere i Diavoli, la nuova serie originale Sky che debutta venerdì 17 aprile alle ore 21.15 su Sky Atlantic (anche in 4K HDR con Sky Q satellite) e su NOW TV e sarà ovviamente disponibile on demand. Diavoli è una produzione Sky e Lux Vide realizzata in collaborazione con Sky Studios, Orange Studio e OCS. Ecco cosa hanno detto i protagonisti nella conferenza stampa oltre ad annunciare che ci sarà una seconda stagione

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(@BassoFabrizio)

In studio come allo stadio per accogliere Diavoli, la nuova serie originale Sky tratta dal bestseller di Guido Maria Brera che debutta venerdì 17 aprile alle ore 21.15 su Sky Atlantic (anche in 4K HDR con Sky Q satellite) e su NOW TV e sarà ovviamente disponibile on demand. Ancora una volta Sky ha sperimentato un nuovo format per fronteggiare questa emergenza perché innovare significa anchenon fermarsi: per Diavoli è stata allestita la prima conferenza stampa completamente virtuale. Grazie all'utilizzo delle dotazioni tecnologiche già a disposizione, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, lo studio 6 del Media Hub di Milano Santa Giulia ha fatto da fulcro e regia di un vero live show con l’utilizzo di una Robicam e con la realtà aumentata completamente “trackata” su tutte le telecamere. Collegati, grazie ad una piattaforma di Videoconferenza, numerosi giornalisti anche dall'estero, e gli attori e i registi intervenuti da Los Angeles, Londra e Roma. In studio il vice direttore di SkyTg24 Omar Schillaci

Alessandro Borghi interpreta Massimo Ruggeri: Chi sono i Diavoli lo ho scoperto interpretando il mio ruolo e non sono quelli che credevo prima. Ci sono persone che fanno parte di quel mondo che hanno poca etica ma ce ne sono moltissime che la mettono al primo posto. E sono quelli che mantengono l’ordine. La finanza è uno strumento politico e di potere e c’è una parte di loro che si preoccupa che questo strumento politico non vada contro i cittadini ma sia dalla loro parte. Non solo nel mio personaggio ma in tutti c’è un dualismo tra il lato buono e quello cattivo, se alla fine della serie ognuno si farà una sua idea sui personaggi noi avremo raggiunto l’obiettivo. E' un periodo difficile il nostro lavoro seguirà il cambiamento delle nostre vite. Molti ridurranno troupe e contatti ma mi auguro che sia una transizione per poi tornare a svolgere questo mestiere come va fatto: se eravamo in cento non possiamo essere in cinquanta. In questo lavoro non c’è un ruolo difficile se è scritto bene e interpretato da una squadra giusto e non credo che un buon attore abbia il dovere di saper fare tutto, ognuno ha le sue corde. Tornando a Diavoli avevo dubbi tipo la lingua utilizzata nella finanza ma quando la compagnia è buona è tutto più facile. I riferimenti per sviluppare lo squalo della finanza che appaio sono legatio al libro ma la differenza la ha fatta l’amicizia con Guido Maria Breara che mi ha permesso di conoscere certi contesti e uscire fuor dai luoghi comuni della finanza. Chiudo tornandoaparlare di futuro: non bisogna tornare come eravamo prima, il problema è lì, bisogna stare più attenti a quello che ci circonda, rincorrere il successo ci fa dimenticare cosa è giusto e cosa è sbagliato. Fermiamoci tutti a respirare pronti a fare un passo indietro.

Patrick Dempsey è Dominic Morgan: La sceneggiatura era avvincente e dunque la ho considerata una opportunità. Ho trascorso del tempo con Guido Maria Brera che mi ha dato una lista di libri da leggere e devo anche a ciò la mia ispirazione. I personaggi di Diavoli hanno lati positivi e negativi, dipende dalla situazione in cui si trovano e dalle scelte che devono fare. Tutto ciò è affascinante.
Siamo sull’orlo del caos totale e dobbiamo fare in modo che la situazione resti sostenibile. Cosa è sostenibile è la domanda cui dobbiamo dare risposta. Le serie tv sono molto cambiate, prendiamo questo periodo del coronavirus: la televisione ora che siamo tutti a casa ci permette di capire la qualità di quello che vogliamo vedere, la gente sceglie il proprio intrattenimento e bisogna sempre tenere presente che tutto evolve ed essere pronti a cambiare. Bisogna essere attenti sulle azioni che si compiono. Quello che viene da situazioni egoistiche ti porterà a pagare un prezzo alto.

Kasia Smutniak è Nina Morgan: Mi ha affascinato la doppia faccia di Nina e poi, diciamocelo, è una grande opportunità disporre del tempo di una serie per spiegare concetti difficili da capire come quelli della Finanza. Il mio personaggio è ambiguo, sta in mezzo tra il bene e il male. Nina mi ha permesso di esplorare nel profondo quello che è affrontare il dolore, qui torviamo due persone, lei e suo marito, che lo affrontano in modo diverso. Questa cosa li tiene uniti ma anche li divide, è l’essenza del mio personaggio. Il libro di Guido Maria Brera tratta un tema noioso in modo passionale, quasi romantico. Con la serie torneremo indietro di qualche anno e potremo dare a certi avvenimenti una lettura più consapevole. Guardando al futuro dico che ho speranza nella generazione dei nostri figli, questa esperienza cambia le vite e quella dei ragazzi è più consapevole su temi quali lo sfruttamento del pianeta, l’impatto della politica sul pianeta e l'incidenza del mondo economico. Spero che quello che viviamo possa servire a qualcosa.

Guido Maria Brera ha scritto il bestseller Diavoli da cui è tratta la serie originale Sky: Sottolineo il lavoro collettivo del gruppo. Raccontare un potere che incide sulla vita dei cittadini è cosa nuova. Fino a oggi la Finanza è stata quella dei tanti soldi, delle belle donne e delle belle macchine, oggi ci sono i monaci guerrieri. Non mi aspettavo tanta potenza da un argomento così difficile,c'è una ambizione quasi eroica nel narrare qualcosa che è così difficile da raccontare: alla fine saremo tutti più più manichei, o con la Finanza o contro.Nonostante ciò continuo a trovare singolare cercare nella finanza un lato umano. Nella serie abbiamo preservato alcuni termini che sono spiegati con delle pillole. Ci aggiungo che con Patrick e Alessandro mi sembrava di essere in ufficio.

Nick Hurran è il regista di Diavoli: Parto evidenziando che tutto questo che brilla nelle riprese, nelle inquadrature rappresenta l'illusione che nasconde il potere dietro quella luccicanza. Quando abbiamo concepito questa serie nessuno aveva pensato alla pandemia. Si parla molto di Finanza manon dobbiamo dimenticare che nella sua essenza è anche un thriller che parla di una storia che ci ha condizionato davvero, la lotta tra le potenze finanziarie dell’Europa.

Jan Michelini è il regista di Diavoli: E' stata una impresa niente male mettere insieme un tema così complicato. Non è facile, siamo stati accompagnati da una produzione importante e sono rimasto impressionato per come è stata scritta la storia, per come Guido Maria Breara aveva descritto i suoi personaggi. Una crisi come l’attuale ci riporta al 2010/11 che poi è quello che raccontiamo: è finzione ma è intrecciata a eventi davvero accaduti ed è il motivo per cui è stato deciso di inserire schegge di immagini reali per restare collegati alla realtà.

Nils Hartmann responsabile delle produzioni originali Sky: Stiamo già scrivendo la seconda stagione. Quello che vedremo parte in Grecia nel 2009 e ora stiamo studiando come fare entrare nella seconda stagione questa guerra in corso: si parte nel coronavirus per poi andare alla Brexit. Questa è una idea italiana che è diventata internazionale e che è stata venduta in più di 160 paesi nel mondo.

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