Dalla mitologia allo schermo, streghe e vampiri nelle serie tv e nei film

Dal 29 gennaio ogni mercoledì alle 21.15 va in onda in prima tv su Sky Atlantic A Discovery of Witches – Il manoscritto delle streghe , nuova serie tv in cui abbondano fattucchiere e vampiri: ecco come nascono queste figure mitiche. - A Discovery of Witches - Il manoscritto delle streghe: le foto della serie tv

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Tremate, le streghe son tornate… e non sono sole, perché dal 29 gennaio, ogni mercoledì alle 21.15, saranno in compagnia di vampiri e altri esseri soprannaturali in A Discovery of Witches – Il manoscritto delle streghe (guarda le prime foto), la nuova serie in prima visione tv su Sky Atlantic.

A Discovery of Witches – Il manoscritto delle streghe ha per protagonista l’australiana Teresa Palmer, già vista in pellicole come Wolf Creek, Warm Bodies e La battaglia di Hacksaw Ridge, qui nei panni di Diana Bishop. Questa è, nonostante le sue riluttanze, una strega, ma nella “vita di tutti i giorni” lavora come storica.

Quando un giorno Diana viene in possesso di un antico manoscritto, si rende conto di non poter eludere il proprio destino da strega e decide così di mettersi in gioco in prima persona per svelare i segreti del libro. Ad aiutarla ci sarà Matthew Clairmont (interpretato da Matthew Goode), un professore esperto di biochimica, che incidentalmente è anche un vampiro.

Vampiri e streghe, negli ultimi anni, sono diventati sempre più popolari, tanto nei libri che al cinema e nelle serie tv. Ma, a dire il vero, sono in circolazione… praticamente da sempre. Queste figure appaiono infatti nell’immaginario umano già in epoca antica e si può in un certo senso dire che facciano parte da sempre della nostra storia, accompagnando passo dopo passo l’uomo nella sua evoluzione.

In particolar modo questo è vero per le streghe, delle cui presunte imprese si conservano tracce o allusioni in documenti dell’antico Egitto, assiri e babilonesi. Donne dedite alle arti magiche per conseguire scopi illeciti o per servire divinità oscure (come la mesopotamica Lilith), le streghe hanno occupato un posto di primo piano nel folklore di tantissime civiltà differenti. Un tale successo a discapito dei colleghi al maschile è forse da trovarsi nei pregiudizi nei confronti del sesso femminile radicati in quasi tutte le società umane.

Anche nella Grecia e nella Roma antiche queste figure facevano furore e anche più avanti, nel Medioevo, racconti e leggende attorno a malvage fattucchiere era diffusissime. La stessa Chiesa cattolica, preoccupata dal fenomeno, diede impulso alla persecuzione delle donne in odore di stregoneria. Se infatti le storie sulle streghe erano frutto di fantasia, le conseguenze di queste dicerie sono state, per molte malcapitate sottoposte a tortura e non di rado condannate a morte, molto reali.

Nei secoli si impose la figura della strega come incantatrice e ingannatrice in grado di preparare pozioni magiche, dedita ad attività licenziose e servitrice del Maligno. E di converso la caccia alle streghe raggiunse picchi di inaspettata ferocia come nel caso del celebre processo alle streghe di Salem.

Non c’è quindi da stupirsi se nel folklore popolare le streghe siano state spesso presentate come le cattive di turno, impegnate con i loro malefici a ostacolare l’eroe della situazione nel portare a termine la sua missione. E una simile visione negativa è presente anche in molti libri e film recenti, basti pensare a Rosemary’s Baby di Roman Polanski o Suspiria di Dario Argento.

Ma nel corso del XX secolo si è anche assistito a una rivalutazione della figura della strega, talvolta presentata in chiave positiva, come nel film disneyano Pomi d’ottone e manici di scopa. E negli ultimissimi decenni, da vecchie grinzose che erano, le streghe televisive e cinematografiche si sono via via trasformate in giovani di bell’aspetto, vedi le protagoniste della serie tv Streghe, o addirittura in teenager sbarazzine come la giovane Sabrina. Possiamo quindi dire che, a modo loro, le fattucchiere hanno avuto una loro rivalsa.

Anche i vampiri hanno natali antichi, dato che di esseri dalle caratteristiche simili è popolato l’immaginario di numerose civiltà antiche, dalla Mesopotamia fino a Roma. Ma la figura del vampiro come lo conosciamo oggi è più recente e trae le sue origini dal folklore balcanico ed esteuropeo del XVIII secolo.

L’esordio letterario del vampiro moderno è solitamente ricondotto al racconto Il vampiro di John Polidori, anche se l’inevitabile punto di riferimento è il leggendario Dracula di Bram Stoker, vero e proprio padrino di tutti gli odierni mostri succhiasangue.

Il romanzo contribuì a delineare le caratteristiche generali del vampiro, a cui via via, negli anni, si aggiunsero nuovi dettagli. Essere immortale che si nutre del sangue degli esseri umani, il vampiro è dotato di forza e poteri sovrannaturali, ma ha anche dei punti deboli: ad esempio, non tollera la luce del giorno e può essere ucciso da un paletto di frassino.

Si diffuse inoltre con successo l’immagine del vampiro fascinoso, in grado con il suo carisma di sedurre le persone, anche se non sono rari i casi in cui ad avere la meglio è la figura alternativa del vampiro mostruoso e deforme, come nel Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau.

Buffy l’ammazzavampiri, Blade, Underworld: cinema e tv si sono “nutriti” a più riprese del sangue dei vampiri, e in decenni recenti la loro popolarità è schizzata alle stelle. Inoltre, alla stregua delle streghe, anche questi esseri sono diventati sempre più “glamour”, a partire dai personaggi interpretati da Brad Pitt e Tom Cruise in Intervista col vampiro fino ai teenager emo di Twilight, passando per quelli di serie tv come True Blood.

A Discovery of Witches – Il manoscritto delle streghe rappresenta l’incontro di queste due amatissime figure, condensando così in una sola serie tv due delle grandi “ossessioni” popolari degli ultimi anni. La riuscita di questo “sinistro mix”, quindi, non può che essere assicurata: l’appuntamento è ogni mercoledì su Sky Atlantic!