Don Draper come Donald Trump?

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Battute sessiste e poco rispetto per la figura della donna. Il candidato repubblicano a molti ricorda il protagonista di Mad Men (in onda su Sky Atlantic dall’1 settembre). E c'è chi ha provato ad immaginare come sarebbe stata la campagna elettorale se il tycoon si fosse affidato al pubblicitario più famoso del piccolo schermo GUARDA IL VIDEO

 

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"Le donne sono oggetti 'esteticamente piacevoli'". Così scriveva il candidato repubblicano nel 2006 sul suo libro “Trump 101: La Via per il Successo”. Poi è stata un’escalation si frasi sessiste e battute volgari. D’altronde Donald Trump durante la corsa alla Casa Bianca non si è affatto risparmiato, sparando insinuazioni più o meno infelici sul sesso femminile. Tanto da farci saltare indietro nel tempo, magari nel bel mezzo di quegli stessi anni Sessanta che fanno da sfondo alle avventure della serie tv Mad Men, dall’1 settembre in onda su Sky Atlantic.

Uno è un tycoon dal temperamento piuttosto aggressivo. L’altro un pubblicitario di successo esperto in menzogne e sotterfugi. Entrambi amano avere un sacco di belle donne attorno, ma in fatto di sessismo e battute misogine se la giocano ad armi pari. L’unica differenza pare essere il periodo storico che li vede protagonisti. Il Don Draper interpretato dall’attore Jon Hamm vive in un’epoca in cui vige una bassa considerazione del sesso femminile. E Don ne è un portavoce esemplare, basta vedere come si atteggia con la moglie Betty nel corso delle puntate. L’unica che gode davvero della sua stima è Anna, amica fidata e l’unica a conoscenza di uno dei segreti più profondi di Don.

Che Don Draper e Donald Trump abbiano davvero qualcosa in comune? Online si sono rincorse indiscrezioni circa una serie di pagamenti effettuati negli scorsi mesi dal team di Trump a favore di una misteriosa agenzia di pubblicità online chiamata Draper Sterling, società che omaggia chiaramente la serie tv Mad Men (qui l’agenzia di pubblicità si chiama Sterling Cooper). Ma se fosse davvero il team di Draper a curare la campagna elettorale del candidato repubblicano, quale strategia di comunicazione seguirebbe il creativo più celebre del piccolo schermo? Ha provato ad immaginarlo un divertente mash-up realizzato da Funny or Die, portale web specializzato in contenuti video divertenti, e pubblicato su YouTube che mischia sapientemente alcune scene della serie tv di successo e alcuni stralci dei discorsi di Trump.