Gloria Gaynor canta con l'Orchestra del San Carlo a Napoli, il concerto è pura magia disco
Musica PH Titti Fabozzi, Courtesy
L'icona soul statunitense è stata protagonista all'Arena Flegrea di una notte da leggenda, accompagnata dall'Orchestra del Massimo napoletano. Un incontro straordinario di talenti e tradizioni musicali su un repertorio di brani irresistibili
La voce di Gloria Gaynor esiste da sempre, inconfondibile. Risuona dentro di noi, come parte di un DNA acquisito dalla nascita.
L'hanno sentita i nostri genitori e certamente anche loro avranno vissuto la stessa magia del pubblico del concerto all'Arena Flegrea di Napoli in quello che non è stato un sabato sera qualunque.
È stata una notte da top pieni di lustrini, vestiti leggeri e acconciature da night club, in onore allo stile fastoso della regina del soul e della disco music che è arrivata sul palco ultra scintillante, con l'abito lungo tutto cristalli, i gioielli lucenti, la chioma tutta riccioli.
La accompagnano le voci di tre coristi e l'Orchestra del Teatro San Carlo diretta dal maestro Maurizio Agostini, in trasferta nella sede estiva all'aperto, all'opera su un repertorio di hit trascinanti.
"Legendary Night" è uno spettacolo unico, pensato per fondere due tradizioni musicali diverse, quella orchestrale partenopea, del più antico teatro lirico d'Europa, e le note della disco music cantate da una delle sue icone più incredibili.
Gaynor saluta il pubblico in inglese ma anche un po' in spagnolo e in italiano, lingua che conosce, visto che qui ha cantato tantissime volte.
Quest'estate sarà anche a Milano, il 29 giugno, uno show differente, con la band e i ballerini della MC Group Urban Dance Company.
Ogni spettacolo è unico come lei.
Una voce che attraversa epoche e generi
Gloria Gaynor canta e il pubblico la accompagna con battiti di mani e voce ma sotto il cielo stellato di Napoli risuona solo la sua voce, limpida, melodiosa e potente, come è sempre stata.
È lei il vero incanto, un'artista che ha sconfitto il tempo, che fa quello che ha sempre fatto con una naturalezza sorprendente che trasmette ai musicisti sul palco, con cui l'armonia è autentica.
Uno show che è uno scambio di talenti. Controllo, esperienza, poi le hit e la loro forza.
Il pubblico le conosce tutte.
Gloria Gaynor canta da oltre sessant'anni. Si è esibita sui palcoscenici di tutto il mondo e chi non ha avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo l'ha sentita cantare alla radio, nei locali, nelle sale da ballo in centinaia di occasioni.
Con oltre cinquanta singoli pubblicati di cui uno, I Will Survive, inserito nella Grammy Hall of Fame e nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, selezionare i brani da cantare dal vivo è un cosa ardua.
A Napoli la scaletta prevede un mix di soul e R&B e successi di classifica coinvolgenti.
Canta da sola oppure si fa accompagnare dalle voci, due femminili e una maschile del suo coro.
Entra su Goin’ Out of My Head, 1978, e Unstoppable, poi subito l'eterna Never Can Say Goodbye.
Con la voce maschile esegue My First, My Last, My Everything di Barry White ma l'omaggio ai pilastri della black music passa anche per Killing Me Softly.
Con Talkin' 'Bout Jesus si respira puro soul. Gaynor è intensa su After the Lovin' e Like I'm Gonna Lose You di Meghan Trainor.
Dagli anni Settanta ai Dieci del Duemila, ogni interpretazione, anche dei repertori degli altri è sempre personale. Poi arriva il momento di Donna Summer e il pubblico si alza in piedi.
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Sul finale si balla, incantesimo collettivo della musica dance che ha unito le generazioni sulla pista illuminata.
Qualcuno nel pubblico scivola con la mente all'indietro. Chi non ha vissuto la stagione d'oro della dance come fenomeno globale sogna.
I coristi vengono avanti e dirigono la coreografia del pubblico. I Fiati, la sezione ritmica, gli archi e gli strumenti elettrici dell'Orchestra scivolano l'uno nell'altro.
Gaynor riserva ai saluti I Will Survive e Can't Take My Eyes Off You.
I Will Survive è una canzone sulla forza di ricominciare, un manifesto che è energia e, infine, gioia.
Gaynor è sul palco per dirci che è tutto vero: la musica salva, tiene in piedi. Emoziona. Per sempre.
La scaletta del concerto di Napoli
- Goin'Out of My Head
- Unstoppable
- Never Can Say Goodbye
- Talkin' 'Bout Jesus
- Who Am I
- Killing Me Softly
- When I See You
- After the Lovin'
- Like I'M Gonna Lose You
- Amazing Grace
- Last Dance
- I Will Survive
- Can't Take My Eyes Off You