Coachella 2026, Day 3: Karol G Latina Foreva! Wet Leg, Little Simz e FKA Twigs
Donne libere, l'orgoglio di essere latina e il rispetto per la musica che l'ha formata: Karol G trionfa nel suo primo show da headliner a Coachella. Con lei Becky G, Mariah Angeliq e Wisin, leggenda del reggaeton, per uno show di orgoglio latino. Il terzo giorno di Festival ha, quindi, la sua Reina, ma anche tanti altri protagonisti: FKA Twigs, Wet Leg ma anche Clipse, Iggy Pop e Young Thug (con Camila Cabello). Il racconto dell'inviata a Indio
Karol G è nella storia di Coachella: prima artista latina headliner, nel suo show porta le sue radici e le sue origini, la sua gente e la sua musica. E non ha paura di dire a tutti: "Sventolate le vostre bandiere, popolo latino!" Uno spettacolo perfetto in tutto, sin dall'inizio in cui Karol G definisce il filo conduttore: Latina Foreva. Per sempre latina, donna e libera.
La prima parte dello show è proprio sulla libertà che le donne hanno il diritto di usare come preferiscono, senza essere giudicate. Un tema importantissimo che oggi è molto discusso, ma che Karol G mette in chiaro da subito: sono donna, latina e libera. Anche di andare a fare del perreo da sola. Ricordiamoci che la star colobiana ha reinventato il mondo del reggaeton, tradizionalmente dominato dagli uomini, quindi non sorprende che abbia dato risalto alle donne durante tutta la sua esibizione.
La serata si è trasformata in una celebrazione della femminilità, della cultura latina e dei suoi colori, mettendo in luce ciò che rende uniche le diverse nazioni e, allo stesso tempo, divertendosi un mondo.
"Oggi sono la prima donna latina headliner al Coachella", ha detto verso la fine della prima parte del suo show. Per poi aggiungere: "Sono molto felice e molto orgogliosa di questo, ma allo stesso tempo, mi sembra un po' tardi", sottolineando che ci sono state molte artiste prima di lei che hanno reso possibile anche la sua carriera.
Anche le sue ospiti speciali hanno portato il girl power sul palco. Ha dato il benvenuto per prima all'ospite speciale Mariah Angeliq e ha alzato la temperatura con la sua sensuale collaborazione "El Makinon". Più tardi, la sua amica Becky G si è unita al divertimento con "MAMIII" (che avevano già cantato insieme durante il debutto di Karol G al Coachella nel 2022).
L'orgoglio latino è stato protagonista. È apparsa sul palco con un copricapo di piume e un top e una gonna con i colori della bandiera colombiana per la sua canzone "Tropicoqueta". Ha poi accolto un gruppo mariachi tutto al femminile, che ha illuminato il palco e regalato tanti sorrisi al pubblico.
Salsa, bomba e plena, ma anche cumbia e moltissimo altro ancora: la fiesta di Karol G ha i colori del mondo latino. Sì: non un concerto, ma una festa, a cui tutti sono invitati, perché danza e musica sono gli unici ingredienti in grado di unici, sempre, in ogni parte del mondo.
"Date il benvenuto ad una leggenda del reggaeton, sono molto felice che questa sera sia qui Wisin!" dice Karol G prima di lasciare spazio alla musica e alle danze. Sì, perché quando Wisin inizia con il primo brano il pubblico si scatena. E sembra di essere stati catapultati nella Placita di Santurce a San Juan, Porto Rico. E qui torniamo al tema principale di questo show: l'orgoglio latino, che Karol G porta in alto da sempre.
Poco prima di terminare il suo primo show da headliner a Coachella, Karol G si è rivolta al pubblico dicendo: "Questo è per i miei connazionali latinoamericani che hanno avuto difficoltà in questo Paese", riferendosi all'attività dell'agenzia statunitense per l'immigrazione e le dogane, l'ICE. Ha elogiato l'unità, la resilienza e lo spirito della sua gente, per poi aggiungere: "Siate orgogliosi delle vostre origini". Dietro di lei il messaggio "Orgullosamente Latinos". Mai parole sono state più importanti, oggi più che mai.
Sul palco principale a Coachella si è esibito anche Young Thug, poco prima di Karol G. Nome d'arte di Jeffery Lamar Williams, Young Thug è un influente rapper, cantante e produttore statunitense di Atlanta, figura chiave della trap moderna. Noto per il suo stile vocale eccentrico, androgino e l'uso dello slang, ha contribuito a definire il suono di Atlanta. Dopo essere stato arrestato con accuse di associazione a delinquere, traffico di droga e armi, ha patteggiato ed è stato scarcerato nell'ottobre 2024, ricevendo una condanna a 15 anni di libertà vigilata.
Tra gli ospiti del suo show a Coachella, Camila Cabello per una versione del brano "Havana". Ma non c'è stata solo lei...
C'era anche NAV, rapper, cantante e produttore discografico canadese di origini indiano-punjabi, nato a Toronto. Il suo stile è descritto come un mix di flow melodico e trap, spesso etichettato come "sing-rap".
FKA Twigs a Coachella: è tutto vero. Lo scorso anno, per criticità legate al visto, aveva dovuto cancellare la sua partecipazione al Festival, ma quest’anno non manca nulla: visto e Grammy. Nella Mojave Tent, appena si spengono le luci, si capisce subito che non sarà una performance standard, ma molto particolare.
Lo si vede sin dall’inizio: FKA, sul letto, si muove delicatamente per poi alzarsi e danzare con la sua immagine, ma al maschile. Uno spettacolo suddiviso in più atti, quasi sperimentale.
FKA Twigs non si limita a portare in scena uno show, ma ne cura i minimi dettagli: dai vestiti ai danzatori, ma anche i brani, tutto è perfettamente unito per raccontare una storia. Danza con i ballerini, ma allo stesso tempo resta sola sul palco avvolta da un fascio di luce: FKA Twigs, pseudonimo di Tahliah Debrett Barnett, dà ampio spazio alla sua creatività artistica in questo concerto, che vede in scaletta anche numerosi brani tratti da Magdalene, album pubblicato nel 2019 e che l'ha fatta conoscere al grande pubblico.
La sua musica negli ultimi anni ha ricevuto un ottimo riscontro ed è stata definita "genre bending", proprio perché attinge a più generi musicali tra cui l'elettronica, trip hop, indietronica, techno, art pop, trance, hyperpop e avanguardia.
Per l’album Eusexua ha vinto il Grammy nella categoria miglior album dance/Electronic.
A Coachella la parola d'ordine è diversità: c'è tanta e soprattutto musica per tutti. E ci sono anche leggende, come Iggy Pop! Nome d’arte di James Newell Osterberg Jr, è il padrino del punk. Leader della band seminali The Stooges negli anni Sessanta e Settanta, con cui ha contribuito a fondare il punk rock, l'hard rock e il noise.
Dopo lo scioglimento degli Stooges, ha intrapreso una carriera solista di successo, collaborando strettamente con David Bowie negli anni Settanta a Berlino, producendo album fondamentali come The Idiot e Lust For Life.
E Lust For Life è uno dei brani che ha cantato anche a Coachella, parte dell'album omonimo. Tra i suoi dischi più recenti spiccano Post Pop Depression (2016) e Free (2019). Iggy Pop è soprannominato L'Iguana" o "The Godfather of Punk". Com'è dal vivo, sul palco? Still rocking!
Sono noti principalmente per il brano Pumped Up Kicks ma di musica, negli anni, ne hanno fatta parecchia. A Coachella si sono esibiti anche Foster the People, band californiana artefice proprio di quel successo diventato virale nel 2010.
I Foster the People sono una band indie pop/alternative statunitense formata nel 2009 a Los Angeles. Fondati dal cantante e polistrumentista Mark Foster, hanno raggiunto la fama mondiale con Pumped Up Kicks, brano del 2010 da atmosfere quasi romantiche ma che, nel testo, parla di violenza giovanile. La band è nota per la fusione di indie-pop, rock alternativo ed elementi elettronici. Il loro ultimo album, Paradise State of Mind, è stato pubblicato nel 2024.
Alcune curiosità sulla band: Mark Foster, fondatore del gruppo, prima dei Foster the People lavorava come autore di jingle pubblicitari. Ora la formazione è composta da Mark Foster e dal tastierista Isom Innis. Il singolo Pumped Up Kicks è diventato virale e ha raggiunto il terzo posto della classifica Billboard Hot 100. Questi I loro album: Torches (2011), Supermodel (2014), Sacred Hearts Club (2017) e Paradise State of Mind (2024).
Major Lazer a Coachella, con un set che ha fatto ballare centinaia di migliaia di persone alle sei del pomeriggio. La formazione, creata nel 2008 dal DJ e produttore statunitense Diplo, insieme a Walshy Fire e Ape Drums, è noti per uno stile che fonde reggae, hip-hop e ritmi tropicali. Tante le collaborazioni con artisti internazionali, tra cui M.I.A, arrivata a sorpresa sul Coachella Stage.
Ecco Ape Drums, America Foster, Diplo e Walshy Fire dei Major Lazer. La formazione è artefice di tanti successi internazionali e collaborazioni (con Justin Bieber e J Balvin, solo per citarne alcuni) che ha permesso a tutti i componenti di farsi conoscere e riconoscere a livello internazionale. Il 22 febbraio sono stati protagonisti della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 all'Arena di Verona.
Cosa ha cantato M.I.A. con i Major Lazer? Paper Planes, singolo uscito nel 2008 nonché terzo singolo estratto da Kala, secondo album dell'artista. La canzone è stata scritta da M.I.A. e Diplo, e utilizza un campionamento del riff di Straight to Hell dei Clash.
Tornano a Coachella dopo il concerto del 2023, ma questa in questa occasione sono sul palco principale: sono le Wet Leg, band indie rock britannica nata nel 2019 sull’Isola di Wight. Inizialmente formate da Rhian Teasdale (voce, chitarra) e Hester Chambers (chitarra), nel tempo si sono trasformate in una band completa con altri musicisti.
Sono state ospiti del Tiny Desk Concert per NPR. Una performance che ha incluso i brani dell’album moisturizer uscito lo scorso anno, tra cui “mangetout”, “11:21”, “davina mccall” e “CPR”. È stata la prima volta per le Wet Leg negli studi NPR Tiny Desk, anche se nel 2021 avevano registrato da un pub sull’Isola di Wight una versione Tiny Desk (Home).
Ospite, sul palco di Coachella con le Wet Leg, horsegiirL che si è esibita con Rhian Teasdale.
Sorpresa a Coachella per i fan dei Suicidal Tendencies: con la band è tornato, seppur solo in questa occasione, Thundercat. Il polistrumentista si è unito al gruppo a sedici anni per poi prendere la strada da solista nel 2011.
Thundercat, nome d'arte di Stephen Bruner, è un polistrumentista, cantante e bassista, uno dei musicisti più influenti degli ultimi anni. Cresciuto in una tradizione in cui tecnica e disciplina erano valori fondamentali - il padre era un batterista e il fratello Ronald Bruner Jr. ha suonato anche con Kamasi Washington e Snoop Dogg.
Ha pubblicato da solista gli album The Golden Age of Apocalypse, pubblicato lo stesso anno, Apocalypse (2013), Drunk (2017) e It Is What It Is (2020), vincitore di un Grammy nella categoria Best Progressive R&B Album. Il suo ultimo album è Distracted e vede anche la collaborazione dell'amico, scomparso, Mac Miller.
I Clipse, duo rap statunitense formato dai fratelli Pusha T (Terrence Thornton) e No Malice (Gene Thornton), una delle coppie più influenti dell’hip hop dei primi anni 2000, portano a Coachella l'orgoglio black con la loro musica. E con video con chiari riferimenti alle difficoltà che, da tempo, affronta la comunità afroamericana nel mondo.
Tra gli album più importanti pubblicati nella lor carriera, ne spiccano tre: Lord Willin del 2002, il primo, che li ha fatti conoscere al grande pubblico e include la vera hit Grindin. Nel 2006 pubblicano “Hell Hath No Fury” considerato da molti un capolavoro dell’hip hop: suono oscuro, testi affilati, zero compromessi. Nel 2009, poi, arriva "Til the Casket Drops". Lo scorso anno hanno pubblicato "Let God Sort Em Out", che ha garantito al duo ben cinque candidature ai Grammy, inclusi Album dell'Anno e Miglior Album Rap.
Curiosità: il progetto Clipse si è interrotto nel 2010, per poi riunirsi e pubblicare l'album Let God Sort Em Out nel 2025.
Ospite speciale del live dei Clipse, ma solo per alcuni brani, Travis Barker, batterista dei blink-182. Alla fine dell'ultimo brano che l'ha visto suonare, come da tradizione, ha lanciato le bacchette al pubblico.
A Coachella, protagonista del Giorno 3, una delle artiste più interessanti e talentuose degli ultimi anni: Little Simz. Nome d’arte di Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo) è una rapper, cantante e attrice britannico-nigeriana nata a Islington il 23 febbraio 1994 da genitori nigeriani. Nota per i suoi testi introspettivi e il suo sound che mescola diversi generi, ha ottenuto grande notorietà con il suo album Sometimes I Might Be Introvert (2021) e ha raggiunto la popolarità anche come attrice interpretando Shelley nella serie Netflix Top Boy.
Kendrick Lamar l'ha definita "una delle migliori rapper di sempre". Una descrizione che vede la sua conferma nel concerto qui a Coachella, dove Simz ha dedicato ampio spazio al suo ultimo album Lotus, uscito nel 2025, ma anche ai suoi precedenti progetti.
Little Simz ha vinto il Mercury Prize 2022 per il suo quarto album “Sometimes I Might Be Introvert” superando tra gli altri Harry Styles, Wet Leg, Sam Fender e Yard Act che avevano ottenuto la nomination. “L’album che abbiamo scelto tratta di tematiche sia personali che politiche, la musica è varia e sofisticata. Questo è davvero un album eccezionale” ha dichiarato Dj Jamz Supernova durante la cerimonia di assegnazione. Il sindaco di Londra Sadiq Khan è stato tra i primi a congratularsi con l’artista, esprimento l’orgoglio della città per questo traguardo.
Un'istantanea del pubblico presente al concerto di Little Simz all'interno della Tenda Mojave a Coachella, domenica 13 aprile.
Arriva per la prima volta a Coachella Gigi Perez, artista statunitense che ha iniziato a pubblicare musica condividendo demo e brani online. Una crescita artistica, quella di Gigi Perez, piuttosto rapida grazie al suo stile autentico e diretto. Caratterizzata da sonorità indie pop e alternative, le sue canzoni fanno leva su voce e testi emotivi, in cui l’artista parla di relazioni complicate, fragilità emotiva, crescita e cambiamenti. Curiosità: Gigi Perez ha collaborato con Mumford & Sons al brano “Icarus”, presente nel nuovo album della band Prizefighter.
"Ho scritto questa canzone per mia sorella, e tra poco la cantiamo insieme qui a Coachella, insieme a tutti voi": Gigi Perez accoglie Bella per cantare "Sugar Water", brano che parla di ricordi d'infanzia e le difficoltà superate insieme.
"La prima artista a credere in me, e che mi ha invitata in tour con lei: diamo il benvenuto a Noah Cyrus": Bella Perez accoglie l'artista sul palco dell'Outdoor Theatre con cui ha avuto modo di collaborare, aprendo le date del "The Hardest Part Tour" nel 2022.