Dèlè presenta il singolo L'Ultimo Ballo: il video

Musica

La canzone racconta una serata a Trastevere, il cuore pulsante e autentico della Roma eterna

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

L'ultimo Ballo dipinge un quadro vivido e nostalgico di una serata a Trastevere, il

cuore pulsante e autentico della Roma eterna. La canzone si apre con

un'introduzione di chitarra acustica, catturando immediatamente l'atmosfera

bohémien e un po' malinconica dei vicoli acciottolati illuminati solo dalla luce calda

dei lampioni e delle insegne al neon sbiadite delle osterie. La narrazione lirica segue i protagonisti, una coppia profondamente innamorata, in un angolo tranquillo di Piazza Santa Maria in Trastevere. La folla si muove intorno a loro come un fiume silenzioso, ma i due sono immersi nel loro mondo, quasi sospesi nel tempo.

Il testo descrive la scena del videoclip con un realismo poetico: il brusio delle conversazioni in dialetto romano, il profumo di basilico e sugo che aleggia nell'aria, e il suono lontano di un mandolino che si mescola al ritmo del brano. Il focus della canzone si sposta presto su di lui, l'io narrante, che osserva la sua compagna. È un momento di quiete rubato al caos della serata. Lei, con i capelli scuri che le ricadono sulle spalle, tiene in mano un calice di vino rosso, un Frascati o magari un Chianti robusto. La luce di una candela sul tavolino dell'osteria si riflette nel vetro ambrato e fa brillare i suoi occhi. L'uomo non ha bisogno di parlare. Il suo sguardo è una carezza. Ammira ogni suo gesto: il modo in cui solleva il bicchiere, il sorso lento e consapevole che prende, e il sorriso che le si disegna sulle labbra dopo aver assaggiato il vino. Per lui, in quell'istante, lei è l'incarnazione della bellezza, della grazia e della vita stessa. Il vino non è solo una bevanda, ma un simbolo della loro relazione: corposa, inebriante e capace di scaldare il cuore.

Il ritornello, intenso e melodico, esplode con un crescendo emotivo. "E sarà l'ultimo ballo, qui a Trastevere, sotto un cielo di stelle e pensieri. Bevi il tuo vino, amore, e non smettere di brillare". Non è un addio triste, ma la consapevolezza che ogni momento è prezioso e irripetibile. L'atmosfera si fa più densa, il ritmo si intensifica leggermente, quasi a voler immortalare la frenesia di quell'istante perfetto. La coppia si alza per ballare sulle note di una chitarra che ora sembra più vicina. È un ballo lento, intimo, in mezzo alla gente che si ferma ad ammirarli ma con un sano rock e un assolo che ricorda un Vasco vecchio stile. La musica sfuma con la promessa di un ritorno, lasciando nell'ascoltatore un retrogusto dolce e amaro, come quello del buon vino bevuto in un vicolo di Roma, una notte che non dimenticheranno mai. Il brano termina con un coro che si dissolve nel rumore della città notturna, catturando l'essenza di un amore che trova la sua cornice perfetta nell'eternità di Trastevere.

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