Adrina Spuria presenta il singolo Morning: il video

Musica

La canzone racconta che si può accettare di cadere, perdere, sentirsi disorientati e allo stesso tempo continuare a credere che ogni caduta porti con sé una lezione nascosta, un seme di crescita.

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

La mattina è il momento in cui mi prendo il tempo per guardare davvero le cose. Appena apro gli occhi, prima ancora del caffè, mi affaccio alla finestra e mi fermo a osservare il giardino. È come se in quel silenzio riuscissi a vedere più chiaramente te, e a vedere anche me stessa. Ci sono stati giorni in cui ti ho guardato venire giu’, pezzo dopo pezzo, senza sapere bene come fermare quella caduta. Eppure, ogni mattina, tornavo lì, a cercare un segno, una luce diversa sui rami, un dettaglio che mi dicesse che non tutto era perduto.  Questa canzone, Morning, è nata così: da questo rito del mattino in cui ti pensavo, e allo stesso tempo pensavo alla parte di me che si stava sgretolando insieme a te. Ti parlavo in silenzio, come se fossi seduta lì accanto, anche quando eri lontano. Dicevo a te, ma anche a me stessa, "se stai cadendo, se ti senti giù, io resto qui. Non ti lascio". Il ritornello è una promessa: a te e alla ragazza che sono stata, a quando si è sentita sola e smarrita.

Per me la resilienza non è una forza spettacolare, non è il gesto eroico che risolve tutto in un attimo. È qualcosa che torna piano, come la luce del mattino dopo una notte molto lunga. È accettare che si può cadere, perdere, sentirsi completamente disorientati, e allo stesso tempo continuare a credere che ogni caduta porti con sé una lezione nascosta, un seme di crescita. In Morning ho voluto raccontare proprio questo: il momento in cui non hai ancora tutte le risposte, ma scegli comunque di fidarti del fatto che la tua luce, o quella di chi ami, tornerà a brillare. Nella canzone ho messo questa fiducia ostinata. Il mattino, per me, è il luogo dove quella speranza torna a farsi sentire: è il momento in cui scelgo di esserci, per l’altra persona e per me stessa, e di restare around, intorno, come un suono che non smette di vibrare, finché la luce non ricomincia a brillare.

Spettacolo: Per te