Versailles fa l'Assolo di un adolescente che diventa adulto: il video

Musica

A distanza di pochissime settimane dall’uscita di Lisa Dagli Occhi Blu, il primo singolo dopo l’esperienza di X Factor 2021, arriva un nuovo brano, altro significativo assaggio dell’EP in arrivo entro la primavera. Il video è introdotto da in testo esclusivo dell'artista

Assolo è il mio mood. Assolo è la mia adolescenza che rimane aggrappata a me con le unghie e con i denti mentre io cerco di imparare a vivere come un adulto. Non mi capisci? Lasciami stare. Ti piaccio? Stai con me. Tu mi chiedi chi sono ma forse non lo so nemmeno io ancora chi sono e nel dubbio prendo la chitarra e scrivo, o canto i nirvana e Jimi Hendrix. Questa cosa non è mai cambiata sin dal primo giorno. Ogni momento difficile, ogni scazzo, ogni noia e ogni decisione importante io l’associo automaticamente a imbracciare la chitarra. Dal punto di vista della produzione Assolo è volutamente una delle canzoni più “scarne” dell’EP e questo è per me un dettaglio molto esplicativo del mood e dell’intenzioni del pezzo: o mi ami o mi odi, non cerco di convincerti mettendoci il piattino trap o la parola cool, è una canzone che più di ogni altra soffre e gioisce della propria immaturità, fregandosene di piacere agli altri.

Questo un po’ più in generale è il mood dell’intero Ep a cui ho lavorato in questi mesi dopo X Factor, è una serie di canzoni che racconta il mio vissuto degli ultimi due anni, che per quanto siano solo due sono sembrati dieci. Sento di aver vissuto un’intera vita in questo lasso temporale così dilatato e ho cercato di annotare tutte le sensazioni, i dispiaceri, le riflessioni e i cambiamenti di cui mi accorgevo. Qualcosa l’ho sicuramente persa per strada ma menomale altrimenti chi lo scrive il prossimo disco. Tornando ad Assolo invece, dopo averla finita mi sono accorto che inconsciamente ho finalmente scelto da che parte stare rispetto al mio eterno dualismo tra le rockstar al testosterone degli anni ottanta e i fragili songwriter degli anni novanta: decisamente tra i fragili. Sono sempre stato attratto dai primi per la loro sicurezza e sfrontatezza, ho sempre voluto essere così, ma nell’ultimo periodo ho imparato invece a capire meglio la mia fragilità e a parlarne anche nelle mie canzoni in una certa maniera, in questa in particolare ho giocato molto con la figura del chitarrista che risaputamente è un figo, un macho, io l’ho reso un disadattato: timido, incapace di esprimersi se non con la sua chitarra.

Tutta questa mia presa di coscienza è stata tradotta in un visual bellissimo di Dolan e Pier che sono sempre bravissimi a trasporre i miei vocali deliranti in immagini e colori, prima con Lisa Dagli Occhi Blu Ray e ora con Assolo (e lo stanno facendo per ogni brano dell’EP dovrò pagargli lo psicanalista), stanno creando insieme a me il mio universo e vi assicuro che è emozionante iniziare a scorgere le forme e i contorni di qualcosa che fino ad ora è sempre stata solo nella mia testa.

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