Daniele Barsanti canta il Lato B della vita e le sue zingarate

Musica

Fabrizio Basso

daniele bersanti

L'artista toscano, in questo nuovo singolo, racconta un rapporto vissuto senza prospettive sul lungo termine. Il brano fa parte dell'album Zingari. L'INTERVISTA

Daniele Barsanti torna a raccontare l’amore ma questa volta lo fa da una prospettiva diversa, cantandone la parte più leggera e disinteressata, carnale e passionale. Quello che il cantautore descrive ne Il Lato B è un rapporto caratterizzato da alti e bassi, vissuto sul momento e senza prospettive a lungo termine. Tra i due amanti è un tira e molla continuo, una giostra emozionale di cui sembra avere il controllo una femme fatale che fa il bello e il cattivo tempo, conscia di stabilire le regole del gioco a suo piacimento, ma in cui a divertirsi sono entrambi, che assaporano ogni momento con la consapevolezza che potrebbe essere l’ultimo.

Come nasce il singolo e perché lo hai scelto per l’estate?

È una canzone scritta prima del lockdown, l’idea è vecchia e comunque non si può identificare in un tempo. Anche il video è ironico e drammatico nel contempo, col manichino che crea ambiguità. A giocare con l’amore non si sa mai chi è il manichino di chi. Siamo legati al destino e al caso anche se il rapporto pare solo fisico, senza coinvolgimento affettivo.
Non credi che il Lato B della vita sia meno frequentato e possa dunque essere più interessante?
È meno frequentato ed è il più intimo ma la società di oggi non lo fa uscire perché siamo troppo materialistici.
Hai scoperto se la protagonista del brano è Beatles o Rolling Stones?
Posso assicurati che io sono totalmente Beatles, lei dunque sarà Rolling Stones perché siamo l’opposto.
Un weekend con Jessica Rabbit o Crudelia Demon?
Con Jessica, con Crudelia si può però conquistare il mondo.
Il Franciacorta è il salvagente dell’amore?
È la pozione che strega per due ore l’amore perché prima o poi fa affogare, quando è finito l’effetto e rimane la sincerità. Bisogna sempre essere sinceri con le proprie emozioni.
Anche in Fuori dai Locali la femmina è cattiva: ti affascina il lato malvagio delle donne?
Mi affascina il lato stupido degli uomini, che ci cadono sempre. Mi attrae il nostro lato masochistico. La donna ha sempre il potere già dalla conquista. È lei che sceglie ed è lei che ci fa sentire solo un pochino più alfa.
In amore, ma anche nella vita in generale, meglio resettare ogni tanto la memoria o bisogna ricordare tutto?
Resettare. Ricordiamoci solo le carte a briscola. Io dimentico anche chi mi fa male, preferisco passare da bischero che essere rancoroso.
I manichini del video sono ora a casa tua?
Li abbiamo restituiti. Averli in camera inquieta, pensa se di notte ti svegli e te lo trovi lì che pare che ti osservi. Se una sera torni a casa arzillo il manichino ti spegne.
Cosa puoi anticiparmi del disco?
Si intitola Zingari ed è il mio bambino perché racconta la mia vita. Custodisce le zingarate alla Monicelli, quelle delle partenze senza una metà e si va finché ci sono la benzina e la musica. Scorre sul filo delle emozioni.
Progetti per l’estate?
Farò la promozione del disco e non penso ai live. Le persone sedute sono l'antitesi delle zingarate e dunque di Zingari. A un concerto bisogna sudare. Voglio che dal vivo godano di più che ad ascoltare. Penso a un tour nei club dopo l'estate.

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