Cinzella Festival, Michele Riondino presenta le sue serate speciali

Musica

Fabrizio Basso

Il festival dedicato a musica e cinema arriva in questo 2020 alla sua quarta edizione che si  svolge presso le Cave di Fantiano a Grottaglie (Taranto). Appuntamento dal 12 al 15 agosto, quando ci sarà il live di Diodato

Esce da una delle tante feritoie della notte il Cinzella Festival. Quella cultura, quell’arte che ci hanno tenuto compagnia in questi mesi ora che può riprendere a esprimersi con vigore. Grazie all’impegno e al coraggio del direttore artistico Michele Riondino e della sua squadra dal 12 al 15 agosto Grottaglie vivrà delle serate uniche. Il festival dedicherà come ogni anno una parte alle immagini, il 12 e il 13, e una parte ai concerti dal vivo, il 14 e il 15. Sul grande palco delle Cave di Fantiano di Grottaglie, in provincia di Taranto, si alterneranno talk, proiezioni, musica, guest d'eccezione. Dal 12 al 13 incontreremo Michele Riondino e Massimo Causo, Alessandro "Asso" Stefana (musicista), Marc Collin (regista, musicista), Giorgio Testi e Lorenzo Zippel (registi), Gabriella Nobile (scrittrice), i live di Guano Padano plays Morricone e la world music di Mama Marjas feat. Don Ciccio. Nelle serate del 14 e del 15 sono attesi Bud Spencer Blues Explosion, Andrea Laszlo De Simone e Diodato (unica data pugliese), che chiuderà la quarta edizione del Cinzella Festival 2020. Ne ho parlato con Michele Riondino.

Come è stato confrontarsi con le nuove disposizioni per l’organizzazione del Cinzella? Ci eravate già passati col Primo Maggio di Taranto.

Il primo maggio lo avremmo comunque fatto saltare per una serie di questioni anche politiche e di buon senso. Viviamo nel pianeta quello che a Taranto si vive da decenni con l’Ilva: c’è una minaccia fuori che ti costringe a provvedimenti liberticidi, è probabile che la malattia la porti a casa. Il Cinzella siamo sempre stati convinti di farlo fino all’inizio della fase 2, eravamo in procinto di firmare con artisti internazionali.
Cosa non ti tornava?
Eravamo preoccupati perché non ci davano le direttive su come agire, la location si presta a uno spettacolo in sicurezza, lo scenario è una cava naturale con una gradinata in marmo, è facile garantire il distanziamento. E’ una esperienza diversa di concerto, non un concerto minore.
Altrove non si danno troppi pensieri.
Quello che si vede nelle discoteche è sbagliatissimo proprio come comunicazione (tutto sul coronavirus). Diodato farà concerto particolare. C’è il modo per continuare a vivere se ci danno la possibilità di farlo, il problema è il ritardo nelle direttive, diteci cosa dobbiamo fare e noi ci assumiamo le responsabilità. La crisi è inventiva disse Albert Einstein.
E’ più complicato fare l’attore o il direttore artistico?
L’attore è più complicato, il Cinzella lo organizzo perché amo la musica. L’incoscienza è per amore della musica, per questo sono entrato a gamba tesa in un settore dove non ho nulla da perdere. Rispetto i ruoli di chi nella musica lavora da sempre. Ma posso dire con orgoglio che siamo entrati da abusivi e ora abbiamo credibilità.
Con Gabriella Nobile affronti un tema delicato, soprattutto in una regione dove le contaminazioni sono storia: l’integrazione.
La Nobile è tarantina ma il libro lo ha maturato da cittadina milanese. Noi meridionali pur avendo le nostre chiusure e i nostri retaggi e pur essendo bigotti a nostro modo manteniamo una certa idea di libertà e accettiamo quella altrui anche criticandola e discutendola. Ma la accettiamo. Siamo abituati a convivere e prendere la forma di quello che ci viene dato. Qui mai avuto grossi problemi con quei disperati che arrivano nel nostro paese, basta una Raffo croccante (la birra tipica di Taranto gelata, ndr) e due parole in tarantino e tutto va a posto.
Tu come immagini il Green New Deal for Europe?
Non credo nei deal che non hanno supporto pratico. Da tarantino non credo più alle promesse. Avere creduto in una forza politica che ha promesso la chiusura di una struttura che invece è aperta più di prima. Non firmo più cambiali in bianco, non seguo più i propositi che nascono in campagna elettorale.
Taranto resta una città libera e pensante?
Purtroppo no. Buona parte dei cittadini lo sono ma non ancora la maggioranza, siamo ancora vittime del più bieco ricatto occupazionale. Mi raccontava un amico che i signori di ArcelorMittal hanno preso l’abitudine di far lavorare le persone tre giorni e poi le mettono in cassa integrazione per una settimana e poi li richiamano per altri tre. Io lo chiamo schiavismo moderno. Non vedo l’ora che i liberi e pensanti siano la maggioranza, quando lo sarà vorrà dire che potremo essere noi a fare i ricatti all’azienda e alla politica.
La scelta degli artisti al Cinzella?
Pensato in grande. Subito corso ai ripari per l’intuizione di volere creare qualcosa di specifico. Un concerto molto più intimo cui siamo abituati al Cinzella, non cose danzanti o il concerto punk. Comunque siamo in una location che permette di ballare al tuo posto senza creare problemi di vicinanza.
Mark Lanegan, saltato quest’anno, ci sarà l’anno prossimo?
Ci stiamo lavorando, al novanta per cento ci sarà. La annunceremo a brevissimo.
A quali progetti stai lavorando?
Con il Teatro di Roma stavamo lavorando a un Amleto che per ora è rinviato dunque per non restare fermi si lavora a un altro progetto. Sono saltati due film, rinviati a data da destinarsi. Nel periodo del Covid abbiamo chiuso una sceneggiatura alla quale si lavorava da un anno e mezzo, speriamo venga accolta come merita..
Come sarà la tua estate?
Sono di rientro da tre settimane in camper con la famiglia, compresa la nuova arrivata Irma nata tre mesi fa in pieno  lockdown. La vacanza è il giro in Sicilia perché a Taranto non riesco a riposare.

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