Chi è Ozzy Osbourne

Ozzy Osbourne
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La carriera di Ozzy Osbourne "il padrino dell'heavy metal": dagli inizi con i Black Sabbath al successo da solista

Dopo dieci anni Ozzy Osbourne ha pubblicato una nuova canzone inedita. Si tratta di “Under the Darkness”, primo singolo estratto dall’album “Ordinary Man”, in uscita all’inizio del 2020. Una novità del tutto inaspettata che arriva dopo la collaborazione con Post Malone. È proprio la canzone con il rapper che ha dato inizio alla lavorazione del progetto discografico: “Dopo aver finito quella canzone, Andrew Wyatt mi ha chiesto se fossi interessato a iniziare un nuovo album. Io ho detto: Sarebbe grandioso, ma non voglio stare in uno studio per sei mesi! Ma in poco tempo abbiamo fatto tutto. Duff McKagan e Chad Smith ci hanno dato una mano, di giorno improvvisavamo e di sera lavoravamo alle canzoni. Pensavo di non avere la forza per fare un altro album ma Andrew l’ha trovata dentro di me”. Per Ozzy Osbourne si tratterà del ventiduesimo album da solista, dopo i 16 pubblicati con i Black Sabbath.

Gli inizi con i Black Sabbath

Un ritorno inaspettato per colui che è stato definito “Il padrino dell’heavy metal”. Ozzy Osbourne, nato a Birmingham nel 1948, ha raggiunto il successo prima con i Black Sabbath e poi ha proseguito una carriera solista ricca di hit e riconoscimenti. Un innovatore del genere per la capacità di intrattenere il suo pubblico, personalità e carisma che si sono imposte nel mondo della musica e hanno attirato numerose polemiche di gruppi religiosi e conservatori. Solo da solista ha venduto oltre 50 milioni di copie che si aggiungono agli altri 50 milioni di copie ottenute in carriera con i Black Sabbath dal 1970 al 1978. Affetto dal disturbo del deficit dell’attenzione, crebbe con la musica dei Beatles e nonostante il veto del padre decise di diventare un musicista. Fece parte della band The Black Panthers e dopo innumerevoli lavori (oltre ad atti furtivi per le condizioni misere della sua famiglia), suonò prima con la band Music Machine, poi con gli Approach e si diede il nome d'arte "Ozzy Zig". I Black Sabbath nacquero grazie ad un annuncio affisso nel negozio di dischi del suo paese: «Ozzy Zig requires gig. Owns own P.A.» (Ozzy Zig cerca concerti. Possiede un proprio amplificatore). Tony Iommi e Bill Ward decisero di unirsi e Osbourne portò con sé anche il chitarrista Geezer Butler. Dopo aver scelto come nome i Polka Tulk Blues Band, scelsero di cambiare e puntare su Black Sabbath, preso dal titolo americano del film “I tre volti della paura” del regista italiano Mario Bava. La fama venne raggiunta grazie agli album “Black Sabbath”, “Paranoid”, “Master of Reality” e “Sabbath Bloody Sabbath”.

Il successo da solista

Il successo lo fece sprofondare nel tunnel della droga e dell’alcool. Dopo aver abbandonato il gruppo e aver tentato di ripartire con nuove formazioni, rientra nei Black Sabbath per l’ultimo album “Never Say Die!”, i rapporti però con gli altri membri erano ormai logorati e venne così licenziato per abuso di stupefacenti ed alcool. Dopo un lungo periodo di depressione, forma un nuovo progetto solista grazie anche all’aiuto della futura moglie. Nasce così “Blizzard of Ozz” che rimase nei primi posti in classifica per quasi due anni. La sua carriera da solista continua con successo nonostante varie vicissitudini legali. Sharon, moglie e manager, prende in mano la sua attività e dopo numerosi successi discografici organizza nel 1996 l'Ozzfest, festival con la partecipazione di vari gruppi Heavy metal, da quelli storici come Slayer, Iron Maiden, Sepultura, Judas Priest, Pantera a quelli più recenti come System of a Down, Marilyn Manson, Papa Roach, Biohazard, Coal Chamber, Korn. Nel 2001 dopo la pubblicazione di “Down to Earth”, diventa protagonista del reality show “The Osbournes”, in cui Ozzy e la sua famiglia interpretano se stessi nella loro routine giornaliera. La trasmissione ha vinto l'Emmy Award e ha donato nuova spinta al personaggio Ozzy Osbourne. Nel 2003 pubblica “The Essential Ozzy Osbourne” per il pubblico che lo ha conosciuto attraverso la TV, due anni dopo arriva il cofanetto “Prince of Darkness”, con moltissime rarità in quattro CD e un libretto fotografico. Nel 2007 arriva “Black Rain”, il primo album da lui registrato in stato di sobrietà. Tre anni più tardi arriva “Scream” e un lungo tour mondiale chiamato “Ozzy & Friends” che vede la partecipazione di Zakk Wylde, Rob "Blasko" Nicholson, Gus G., Ozzy Osbourne, Geezer Butler, Adam Wakeman, Tommy Clufetos e "Slash". Nel 2020 tornerà in tour in Europa con una data anche in Italia all'Unipol Arena di Bologna