5 curiosità su Renato Zero

5 curiosità su Renato Zero, cantautore, showman, produttore e ballerino. Uno degli artisti più importanti ed apprezzati

Le canzoni più famose di Renato Zero

Renato Zero torna sulle scene con “Zero, il folle”, nuovo album di inediti in uscita il 4 ottobre in formato CD e LP. Saranno quattro le immagini scelte per le quattro cover del nuovo progetto discografico e che andranno a comporre la parola «Zero». Si tratta del 43esimo disco della straordinaria carriera del cantautore, showman, produttore e ballerino. Oltre 55 milioni di dischi venduti in Italia, altri 4 milioni nel resto del mondo e ben 48 settimane in testa alla classifica. Renato Zero è uno dei più importanti ed apprezzati cantautori italiani, considerato un vero e proprio chansonnier per le grandi capacità istroniche. Un cantattore che nel corso degli anni ha saputo sempre stupire con esibizioni all’insegna della provocazione. In occasione dell’uscita del nuovo album, ecco 5 curiosità per conoscere meglio Renato Zero.

Il nome Renato Zero

Il vero nome di Renato Zero è Renato Fiacchini. La scelta di uno pseudonimo nasce durante le sue esibizioni nei vari locali di Roma. I ragazzi, quando non era ancora famoso, lo insultavano pesantemente mentre si esibiva con i suoi balli e travestimenti. La frase che si sentiva ripetere spesso era: “Sei uno Zero” proprio come il suo nome d’arte. A soli 14 anni però firma il primo contratto di una lunghissima carriera.

Il sogno di diventare attore

Le capacità istrioniche di Renato Zero nascono dalla sua voglia di diventare attore. Considerato “cantattore” è riuscito a trasferire la sua passione anche sui palcoscenici e durante le sue esibizioni entrate nella storia. Il sogno di diventare attore lo spinse inizialmente a studiare recitazione al Rossellini, Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione. Al terzo anno decise di interrompere gli studi per far prevalere il suo talento e mettersi in proprio.

Recordman

Oltre 500 canzoni scritte per se stesso e per altri artisti come Ornella Vanoni, Alex Baroni, Marcella Bella e Daniele Groff. 43 album pubblicati, 30 in studio, 8 live e 5 raccolte, ma soprattutto Renato Zero è l’unico artista ad aver raggiunto il primo posto nelle classifiche italiane ufficiali di vendita in cinque decenni consecutivi.

La nascita dei Sorcini

Negli anni ‘80 nacque il fenomeno dei “Sorcini”, l’appellativo usato da Renato Zero per chiamare i suoi fan. Il nome è dovuto ad un’espressione utilizzata dallo stesso cantautore durante un inseguimento in motorino da parte di una folla di ammiratori. Alla vista di tante persone dietro di lui, Renato Zero esclamò in dialetto romano “sembrano tanti sorci” e dal quel momento i suoi fan vennero chiamati sempre così.

La scoperta di Don Lurio

Da sempre appassionato di teatro, cinema e musica, Renato Zero era riuscito a stupire fin dalle sue prime esibizioni per le sue trasformazioni camaleontiche. In particolare i costumi che indossava attiravano l’attenzione del pubblico presente così come la costruzione dello show, frutto di un intenso lavoro personale. A 14 anni Renato Zero conquistò il suo primo contratto al Ciak di Roma per 500 lire al giorno.  In una delle tante serate trascorse nella Capitale, Don Lurio lo nota al Piper, un locale notturno entrato nella storia e una delle più famose d'Italia. Renato Zero venne così ingaggiato per il gruppo di ballo, chiamato i Collettoni, che fece da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale.