Franco Battiato: dopo 40 anni torna "L'era del cinghiale bianco"

Franco Battiato
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Lo storico album di Franco Battiato compie 40 anni e il cantautore siciliano pubblica una 40th Anniversary Remastered Edition

Quarant’anni e non sentirli. “L’era del cinghiale bianco”, album simbolo di Franco Battiato raggiunge lo storico traguardo e torna nei negozi dal 19 luglio.

“L’era del cinghiale bianco” 40th Anniversary Remastered Edition

La riedizione dello storico album avrà una nuova copertina e una nuova vesta grafica curata da Francesco Messina. La 40th Anniversary Remastered Edition sarà disponibile sia in formato cd digipack che in vinile. All’interno, 16 brani con demo inediti e brani live, mentre la versione in vinile è un Lp 180g white color, in edizione limitata e numerata. Le tracce demo inedite sono “Il re del mondo”, “Stranizza d'amuri” e “Le strade dell'est”, le versioni live invece sono quelle de “Il re del mondo”, registrata al Teatro Nazionale Iracheno di Baghdad nel 1992, “Stranizza d'amuri” registrata al Teatro dell'Archivolto di Genova nel 1994, “Strade dell'est” registrata all'Arena Romana di Padova nel 1994 e “L'era del cinghiale bianco” registra al Teatro Lirico di Milano nel dicembre del 1988. Quest’ultima versione era stata già inserita nel primo live di Franco Battiato, “Giubbe rosse”, del 1989. A completare la tracklist, le versioni in lingua stranieri di due brani: “L'era del Jabalí Blanco” (in spagnolo) e “The king of the World” (in inglese).

L’album della svolta

“L’era del cinghiale bianco” rappresenta un punto di svolta nella carriera di Franco Battiato, quello che viene considerato il suo ingresso nella musica pop. Un album che ha segnato non solo la produzione musicale del cantautore ma che ha cambiato per sempre la musica italiana. “L’era del cinghiale bianco” è un disco che contiene esoterismo, spiritualità, le filosofie orientali, la fascinazione per l’India, l’ironia nei confronti del mondo moderno e il profondo legame con la Sicilia. Un album che mescola sperimentalismo prog e pop intellettuale con forti influenze new wave.

Per la registrazione dell’album, Franco Battiato si avvalse di musicisti di grande spessore: Giusto Pio direttore d’orchestra e violino, Tullio De Piscopo alla batteria e percussioni, Julius Farmer al basso, Alberto Radius alla chitarra, Roberto Colombo e Antonio Ballista alle tastiere, Danilo Lorenzini e Michele Fedrigotti al pianoforte. L’accoglienza della critica fu unanime e, ancora oggi, la title track è una delle canzoni più apprezzate della vasta produzione musicale di Franco Battiato.

I prossimi progetti di Franco Battiato

Intanto, pare sia in uscita anche un nuovo progetto live del cantautore siciliano, dal titolo “Migrantes”. L’album, secondo quanto riportato dal sito ragusanews.it, sarebbe tratto dai concerti dal vivo che Franco Battiato ha tenuto con la Royal Philharmonic Concert Orchestra nel 2017. Inoltre, il disco dovrebbe contenere anche un inedito, risalente al 2015, che potrebbe avere lo stesso titolo dell’album. Di recente, è tornato nei negozi un altro grande album di Battiato, “FLEURs”, a vent’anni dalla sua pubblicazione. L’album è uno dei più importanti della carriera del cantautore catanese e raccoglie cover di autori prevalentemente italiani e francesi e due inediti a firma Sgalambro/Battiato. Al disco si sono poi aggiunte le altre due raccolte “FLEURs 2” e “FLEURs 3”.