La Rappresentante di Lista, quando la musica si fa arte

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La Rappresentante di Lista (foto di Manuela Di Pisa)

Con Go Go Diva La Rappresentate Di Lista prosegue la ricerca avviata con (Per la) Via di Casa  e Bu Bu Sad : l’analisi delle contraddizioni, dei sogni, delle paure, delle fragilità che regolano le relazioni umane. I versi si susseguono stratificando immagini. L’amore è un pretesto per raccontare della vita, del mondo, della politica, della guerra, del male, in una sola parola: dell’uomo. L'INTERVISTA

(@BassoFabrizio)

Le magie nascono un po' per caso. Poi bisogna saperle alimentare, essere un po' alchimisti per far crescere quello che il fato ha fatto incontrare. Sono stati perfetti in questo processo Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, ovvero La Rappresentante di Lista, che nei loro spettacoli, che assemblano più arti al punto di ipnotizzare lo spettatore, raccontano, attraverso l'amore, l'umanità. Li ho incontrati.

Come nasce LRDL?
Siamo nati un po' per caso, ci siamo conosciuti in laboratorio teatrale chiamato Educazione Fisica e nelle pause teatrali ci trovavamo insieme a tanti altri musicisti per esprimere anche altre passioni.
Come avete trovato l'armonia?
Veronica aveva già un progetto e con Dario ci siamo riconosciuti. L'estate successiva abbiamo iniziato con i primi brani. Dario ha trovato un chitarrino senza la corda del re, poi abbiamo messo nero su bianco i testi e li abbiamo fatti ascoltare ad amici in auto.
Responsi?
Intanto che inventato i car concert. Ci hanno convinti a pubblicarli su youtube e poi ci ha contattato Garrincha.
Non è sempre così scontato che accada il contatto.
Lo speravamo ma non eravamo certi di questa opportunità.
I video sono curatissimi.
L'arte è un mestiere. Ci è sempre piaciuto collaborare con altri artisti per i video, cerchiamo sempre di dare noi le linee guida per creare un mondo intorno a quello che facciamo. Serve una coerenza, ci piace creare una sorta di filo conduttore che lega il progetto. C'è bisogno di coerenza.
Pensate all'estero?
Riconosciamo che c'è una attenzione diversa anche se noi non possiamo lamentarci. Siamo invasi da bella energia. Il pubblico è attento.
Il nome?
Nel 2011 Veronica era a Palermo per lavorare in teatro e c'era un referendum per l'acqua pubblica, il nucleare e il legittimo impedimento. Era iscritta in una lista e ha fatto la rappresentante di lista. Stava bene in una strofa, è diventato il ritornello.
Vi siete mai pentiti?
No, nel tempo ha preso un ruolo anche importante, ha aggiunto complessità a quello che eravamo.
Come si sviluppa la vostra creatività?
Si instaura un processo, Go Go Diva ne è la prova. Ci piace lavorare andando in ritiro, ma è anche possibile una collaborazione con la band, da Roberto Cammarata a Fabio Gargiulo.
Esistete anche lontano dagli impegni di LRDL?
Certo, in quei periodi ognuno fa le sue cose, alimentiamo così una casa che va nutrita.
La confidenza può diventare un limite.
Sotto alcuni punti di vista sì. Durante la scrittura abbiamo utilizzato un unico foglio word e ognuno ci scriveva le sue idee ma conoscerci così bene ci limitava in termini di pudore nell'andare in fondo alla scrittura.
C'è responsabilità nella scrittura?
Vogliamo dare valore alle parole e alla musica soprattutto se c'è qualcuno che ti ascolta con occhi attenti e orecchie aperte, se apprende la voglia di cambiamento e diventa un tuo alleato. Non scriviamo per compiacere.
La musica può fare la rivoluzione?
Quella si fa sull'individuo. Se c'è una rivoluzione da fare riguarda soprattutto le persone, poi si arriva alla relazione tra loro e alla comunione di intenti. Bisogna tirare fuori le persone e gli animi delle persone, la scossa cosa produce non possiamo saperlo.
Il vostro ruolo in questo processo?
L'artista dovrebbe essere lo specchio della società. Tentiamo sempre di rappresentare, di raccontare attraverso un mondo simbolico da decifrare e dunque di andare oltre la vita di tutti i giorni. La gente recepisce. C'è fiducia negli uomini.
Chi è oggi una diva?
Una persona che si è resa conto di cosa significa avere desiderio e voglia: bere e avere ancora sete, mangiare e avere ancora fame. Sentire la necessità di andare avanti senza rendersi conto della meta. Creare una identità mattone su mattone che ha la necessità di crescere anche fosse solo per pochi mesi ma senza mai tradirla.


LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, IL TOUR
17-mag Messina - Retronouveau
18-mag Vittoria (RG) - Scenica Festival
23-mag Modena - Estatoff
26-mag Milano - Mi Ami Festival
4-giu Cagliari - Ateneika
7-giu Lucca - Wøm Fest
29-giu Legnago (VR) - Sound Vito
12-lug Montechiarugolo (PR) - Barezzi Preview
13-lug Arezzo Men/Go - Music Fest
17-lug Torino - Flowers Festival
18-lug Villa di Serio (BG) - Rock sul Serio
21-lug Cassano Magnago (VA) - Woodoo Fest
24-lug Treviso - Suoni di Marca Festival
3-ago Platania (CZ) - Color Fest
17-ago Brescia - Festa Radio Onda d'Urto
22-ago Vinadio (CN) - Balla Coi Cinghiali
31-ago Senigallia (AN) - Mamamia
6-set Empoli (FI) - Beat Festival