David Bowie: le canzoni più famose del Duca Bianco

David Bowie
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Le canzoni più celebri della meravigliosa carriera di David Bowie: da “Space Oddity” a “Heroes”

Molto più che un musicista, David Bowie è certamente un’icona. Per cinque decenni ha saputo continuamente reinventarsi sia musicalmente che a livello di immagine, dando vita a numerosi alter ego: da Ziggy Stardust ad Aladdin Sane, da Halloween Jack al Duca Bianco. Teatralità, classe e talento: il lavoro di Bowie è una pietra miliare nella storia della musica e un grande riferimento per la pop culture. Considerato uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, è stato tra i primi e più importanti esponenti del glam rock, per poi spaziare tra i vari generi con innovazione e sperimentazione. Una personalità forte, affascinante e camaleontica, che ci ha regalato pezzi indimenticabili. Ecco qui una selezione delle dieci canzoni più famose di David Bowie:

  1. Heroes
  2. Space Oddity
  3. Life on Mars?
  4. Starman
  5. Rebel Rebel
  6. Let’s Dance
  7. Changes
  8. Moonage Daydream
  9. Ziggy Stardust
  10. Modern Love

“Heroes”

“Heroes”, contenuta nell’omonimo album del 1977, è probabilmente la più celebre canzone di David Bowie. Il brano è stato scritto in un momento di profonda crisi, a cui è seguito il trasferimento di Bowie a Berlino. È proprio nella capitale tedesca che, insieme a Brian Eno, è stato composto il brano. Una storia d’amore contrastata e messa alla prova dagli ostacoli, simbolicamente rappresentati dal muro di Berlino.

Space Oddity

“Ground control to Major Tom” e conto alla rovescia, chi non conosce questi versi? Secondo quanto affermato da Bowie nel corso di più interviste, il viaggio spaziale di “Space Oddity” racconta una sensazione di alienazione, il sentirsi soli. Il brano, contenuto nell’omonimo album, è stato pubblicato nel 1969 ed è il 45 giri di Bowie più venduto nel Regno Unito.

Life on Mars?

Secondo singolo estratto dall’album “Hunky Dory” (1971), “Life on Mars?” è una frenetica e caotica sequenza di immagini scollegate tra loro, lo zapping tra i canali televisivi che aiuta la protagonista ad evadere dalla sua grigia esistenza. Bowie ha descritto il pezzo come «la reazione di una ragazza sensibile al mondo dei media». Il singolo è stato pubblicato come 45 giri solo nel 1973, due anni più tardi rispetto all’uscita dell’album, per sfruttare il successo ottenuto con il disco successivo: “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”.

Starman

Singolo del 1972, contenuto nell’album che diede il via alla Ziggymania: “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”. “Starman”, primo estratto del celebre disco, ha rappresentato un punto di svolta nella carriera di David Bowie. “L’uomo delle stelle” promette la salvezza del pianeta Terra, un annuncio di speranza che interrompe le trasmissioni radiofoniche. Tra le tante interpretazioni date al brano, Bowie ha suggerito che potrebbe essere letto «a un livello più immediato come "in cielo c'è un uomo delle stelle che dice: spassatevela ragazzi", ma l'idea di base è che le creature dello spazio sono abbastanza reali e umane, e che la prospettiva di incontrare altri esseri dovrebbe renderci felici».

Rebel Rebel

L’ultimo inno glam rock di David Bowie, originariamente pensata per essere inserita in un musical sul personaggio di Ziggy Stardust, “Rebel rebel” è stata poi inclusa in “Diamond Dogs” (1974, album dalle atmosfere completamente differenti).

Let’s Dance

Con “Let’s Dance”, singolo estratto dall’omonimo album del 1983, David Bowie ha conquistato una nuova fetta di pubblico, molto più giovane. Le aspettative dei nuovi fan durante i live hanno spaesato Bowie, che ha vissuto un momento di forte crisi. Il brano si è rivelato un grande successo commerciale, posizionandosi in prima posizione sia nella classifica del Regno Unito che nella Billboard Hot 100 americana.

Changes

Didascalico titolo quello di “Changes”, in cui Bowie si racconta con un testo autobiografico, facendo riferimento ai continui cambiamenti della sua vita e carriera. Tra false partenze e la ricerca di una formula per rendere le sue opere durature, tra i costumi dei vari personaggi e le continue reinvenzioni. “Changes” è stato il primo singolo ad essere estratto dall’album “Hunky Dory” (1971) e l’ultima canzone eseguita dal vivo prima del suo ritiro dalle scene nel 2006.

Moonage Daydream

Inciso e pubblicato prima come 45 giri con lo pseudonimo The Arnold Corns, un anno dopo il brano è stato incluso in “versione definitiva” nell’album “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” (1972). “Moonage Daydream” è stata una presenza costante nei concerti dello “Ziggy Stardust tour” e del successivo “Aladdin Sane tour”; Bowie ha più volte presentato la canzone come «scritta dallo stesso Ziggy».

Ziggy Stardust

L’ascesa e la caduta di Ziggy Stardust raccontate nell’omonimo brano di Bowie, con un testo ricco di allusioni a icone del rock. Nona traccia del celebre album del 1972, la melodia del brano è tra le più famose del suo repertorio.

Modern Love

Terzo singolo estratto dall’album “Let’s Dance” nel 1983. David Bowie ha dichiarato che Little Richard è stato la principale fonte d’ispirazione per il brano, e che “Modern Love” indaga il tema dell'eterna “lotta” tra umano e divino, sacro e mondano.