Elvis Presley: le 10 canzoni più famose

Elvis Presley
@Getty Images

A 41 anni dalla morte, Elvis Presley rimane ancora un’icona indimenticata. Ecco le 10 canzoni più famose

Il 16 agosto di 41 anni fa Elvis Presley morì precocemente, all’età di 42 anni, a causa di un arresto cardiaco. “The King”, come viene attualmente definito per la sua importanza nel mondo della musica, è un’icona indimenticata. Oltre ad aver pubblicato 61 album ed aver venduto oltre 1 miliardo di copie, la sua figura è entrata nello standard dell’immaginario musicale per svariati motivi. Chiaramente, fu la voce di Elvis Presley uno degli elementi principali del suo successo: egli riusciva ad adattare il suo timbro a differenti generi che si trovava ad affrontare, dal country al blues, dal gospel alle canzoni romantiche. Ma furono anche il suo look, la sua energia e la sua sensualità a colpire nel segno: i suoi capi d’abbigliamento dai tagli particolari e dai colori sgargianti, il suo ciuffo a banana (che migliaia di suoi fan avrebbero successivamente imitato), le sue mosse sensuali (che avrebbero fatto protestare molte associazioni religiose), lo resero un simbolo rivoluzionario a partire dagli anni Cinquanta.

“The King” ha lasciato sicuramente un’impronta indelebile nella musica del Novecento. Ciò che ci resta ora sono le sue canzoni, delle quali è praticamente impossibile farne una breve lista delle migliori. Ma queste 10  sono sicuramente tra le più famose:

  1. Love me tender
  2. Surrender
  3. Hound Dog
  4. Don’t be cruel
  5. (Let me be your) Teddy Bear
  6. Jailhouse Rock
  7. Heartbreak hotel
  8. Are you lonesome tonight?
  9. Can’t help falling in love
  10. Suspicious Minds

Love me tender

È il 9 settembre del 1956 quando Elvis Presley esegue una delle sue ballad più famose e romantiche di sempre all’Ed Sullivan Show. Il giorno seguente, prima ancora della sua ufficiale uscita, il singolo divenne disco d’oro.

Surrender

“Surrender” è la versione inglese di “Torna a Surriento”, la ballad napoletana indimenticabile di Giambattista e Ernesto De Curtis. In questo brano la voce di Elvis Presley è estremamente potente ed espressiva.

Hound Dog

Esistono diverse versioni di questa canzone originariamente registrata da Willie Mae “Big Mama Thompson”. Ma, sicuramente, la cover più famosa è quella cantata da Elvis Presley nel 1956. Il suo singolo raggiunge la prima posizione negli Stati Uniti per undici settimane vincendo numerosi dischi di platino e, dagli anni Settanta, la sua versione è apparsa nella colonna sonora di numerosi film.

Don’t be cruel

Pubblicato nel 1956 come lato B di “Hound Dog”, il brano raggiunse il numero 1 in tre differenti classifiche: quella pop, quella country e quella R ‘n’ B.

Questa canzone ha avuto così tanto successo da essere introdotta nella Grammy Hall of Fame, un premio che viene assegnato alle registrazioni pubblicate da almeno 25 anni e che hanno “un significato storico o qualitativo”.

“Don’t be cruel” è uno dei maggiori cavalli di battaglia di Elvis Presley e lui ne andava molto fiero: venne eseguita abitualmente in tutti i suoi concerti degli anni Settanta.

(Let me be your) Teddy Bear

Questa canzone divenne hit dell’estate del 1957 e fu una versione completamente riarrangiata e trasformata di “Boll Weewil”, uno standard blues della tradizione. Elvis Presley era un maestro della reinterpretazione ed il suo grande successo è dovuto in gran parte a questa sua innata capacità.

Jailhouse Rock

Il brano fu portato al successo da Elvis Presley nel 1957 e la sua pubblicazione fu contemporanea all’uscita del film omonimo, interpretato dallo stesso Elvis, alla sua terza esperienza cinematografica in qualità di attore. Peculiarità epocale del film e della canzone è la sequenza cinematografica nella quale Elvis si esibisce, interpretando “Jailhouse Rock” mentre canta e balla insieme agli altri galeotti all’interno di un set televisivo trasformato in carcere.

Heartbreak hotel

L’origine di questo brano è particolare. I compositori Tommy Durden e Mae Boren Haxton, ispirati dalla notizia del suicidio di un ragazzo, che aveva lasciato un biglietto di addio con la scritta “cammino in una strada solitaria” (“I walk a lonely street”), proposero il brano ad Elvis che, in pochi mesi, raggiunse la vetta delle classifiche Pop e Country.

La canzone fu ispiratrice per molti e furono numerosi gli artisti che ne realizzarono una cover, tra cui la cantante italiana Mina nell’album “Maeba”.

Are you lonesome tonight?

Questo brano del 1926 fu reintrepretato da Elvis Presley nel 1960, dietro insistenza del colonnello Tom Parker, famoso manager ed impresario teatrale statunitense, poiché era una delle canzoni preferite dalla moglie. Questo singolo si rivelò uno dei più grandi successi degli anni Sessanta.

Can’t help falling in love

La canzone è basata sulla melodia Plaisir D’amour, una celebre romanza composta attorno al 1785 da Martini il Tedesco e fu inserita come colonna sonora del film “Blue Hawaii”, con protagonista Elvis Presley. Sono innumerevoli le cover realizzate da altri artisti negli anni successivi.

Suspicios Minds

Del 1969 questo brano struggente racconta di un amore che non riesce ad andare avanti, perché frenato da tanti sospetti. Il singolo è l’ultimo della enorme carriera di Elvis Presley ad aver raggiunto il primo posto nella Billboard Hot 100 (rimanendo in quella posizione per circa una settimana).