Chi è Brunori Sas, il prolifico cantautore calabrese

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Imprenditore mancato e prolifico cantautore, ecco tutto quello che sappiamo su Dario Brunori, per tutti, Brunori Sas.

Con 4 album da solista, una colonna sonora per una commedia di successo, un programma televisivo e alcune produzioni musicali, Brunori Sas può considerarsi molto di più di un “cantastorie”, come è stato definito all’inizio della sua carriera.

Ripercorriamo la storia del cantautore, dai primi lavori al successo dell’ultimo album.

L’impresa nel nome

Il primo aspetto che salta all’occhio di chiunque si avvicini per la prima volta a un lavoro del cantautore calabrese è lo pseudonimo, Brunori Sas, insolito come nome d’arte per un musicista. Dario Brunori l’ha scelto perché è il nome dell’azienda di famiglia, la Brunori Sas, una fabbrica di mattoni e materiali da costruzione in cui lo stesso Dario ha lavorato in passato.

Le origini

Dario Brunori nasce a Cosenza nel 1977 ma cresce in due piccoli paesini di provincia, dove comincia a suonare la chitarra per scappare alla noia. Dopo la maturità, si trasferisce in Toscana, dove si laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Siena.

Proprio qui, Dario ha le prime esperienze musicali, con il collettivo Minuta, un’etichetta svizzera con cui nel 2003 pubblica degli album di musica elettronica.

Nel 2005, si unisce ai Blume, una band fiorentina composta da Matteo Zanobini e Francesca Storai. Con loro pubblica l’album “In tedesco vuol dire fiore”, che riceve anche un discreto successo e viene premiato al MEI.

Contemporaneamente, Dario diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie d’animazione televisive, attività che prosegue tuttora.

La carriera da solista

Nel 2009, Brunori decide di intraprendere la carriera da solista e, con il nome d’arte di Brunori Sas, pubblica il suo primo album, “Vol. 1”: brani semplici con temi immediati e popolari e riferimenti autobiografici. Il disco riceve consensi di critica e di pubblico e si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d'esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente.

Due anni dopo, il cantautore pubblica “Vol. 2: Poveri cristi”, con cui sorprende nuovamente la critica, grazie a canzoni con una tipica melodia italiana e ai contributi di Dente e Dimartino.

Brunori e il cinema

Nel 2012, la canzone “Una Domenica notte” ispira l’omonimo lungometraggio di Giuseppe Marco Albano, in cui compaiono anche lo stesso Dario e l'intera band.

Il regista Lucio Pellegrini lo chiama, nello stesso anno, per comporre la colonna sonora del film “È nata una star”, con Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto.

Brunori produttore

Alla scrittura di nuove canzoni, Brunori affianca anche quella di produttore musicale, è sua, infatti, la produzione artistica degli album di Maria Antonietta e Dimartino, che entrano nella scuderia di Piccica Dischi, l’etichetta fondata dallo stesso Dario insieme a Simona Marrazzo e Matteo Zanobini.

Gli ultimi due album

Dopo un fortunato tour teatrale, chiamato ironicamente “Brunori senza baffi”, Dario Brunori si mette al lavoro sul suo terzo album, che vede la luce nel 2014, “Vol. 3 - Il cammino di Santiago in taxi”. Ormai il cantautore è diventato una conferma nel panorama musicale italiano e, oltre al successo di critica e pubblico, viene scelto da Ligabue per aprire i suoi concerti allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano.

Segue un tour teatrale, in bilico tra cabaret, teatro-canzone e concerto, dal nome “Brunori srl - una società a responsabilità limitata”. Lo spettacolo dà lo spunto al racconto di un viaggio tra Roma e la Calabria intrapreso con Neri Marcorè e che fa conoscere il cantautore anche al pubblico televisivo.

“A casa tutti bene”, quarto album di Brunori Sas, esce a gennaio 2017, anticipato dal singolo “La verità”. Il disco schizza esordisce alla terza posizione della classifica Fimi degli album più venduti in Italia e il video de “La verità” si aggiudica il premio come miglior video indipendente dell’anno.

Tra gli altri riconoscimenti ottenuti da “A casa tutto bene”, il Premio Rockol Awards come miglior disco dell'anno, e il Premio Amnesty International Italia a “L'uomo nero” come miglior brano sui diritti umani.

Brunori Sa

In seguito ai premi vinti dall’album “A casa tutto bene” e al fortunato tour teatrale “Brunori a teatro - Canzoni e monologhi sull'incertezza”, il cantautore calabrese si cimenta anche nelle vesti di conduttore televisivo e conduce “Brunori Sa”, una trasmissione in cinque puntate, in onda in seconda serata su Raitre, in cui Dario Brunori racconta la sua generazione attraverso cinque temi: la salute, la casa, il lavoro, le relazioni e Dio.

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