Maria Laura Savio, orgoglio italiano della danza tra X Factor Italia e Uk

Inserire immagine

Maria Laura Savio , una delle danzatrici italiane più apprezzate al mondo ci racconta la sua storia e ci spiega cosa rappresenta la danza per lei. Tra i tanti fiori all'occhiello, partecipazioni a X Factor Italia  e X Factor UK

di Maria Laura Savio

Mia mamma mi racconta di quando, all’età di due anni, usavo i cassetti del mobile in soggiorno per formare una scala che mi permettesse di raggiungere lo stereo, accenderlo e mettermi a ballare… Crescendo ho voluto provare molti sport (tra cui sci, snowboard, nuoto, pallavolo e kite-surf) prima di capire qual era la mia reale passione. Solo a 13 anni, quindi, andai alla mia prima lezione di danza alla scuola Art'è di Biella (oggi Opificio Dell'Arte) che porto sempre nel cuore: non immaginavo che sarebbe stata la prima di una lunga serie. Terminato il Liceo nel 2009 fui ammessa all'Accademia Professione Musical di Parma dove potei approfondire anche materie come canto e recitazione. L’anno successivo, attratta dalla urban-dance, mi trasferii all'Accademia Hip Hop
Moma Studios 
di Milano e contemporaneamente mi iscrissi alla Facoltà di Scienze dei Beni Culturali dell’Università Statale di Milano ottenendo la Laurea con specializzazione in Arte, Cultura e Spettacolo.

La prima esperienza lavorativa è stata nell’estate del 2011 con il tour italiano di Festival Show. Ballare su grandi palchi, nelle più importanti città italiane, davanti a oltre 20mila persone mi ha emozionata e definitivamente convinta: era questo ciò che più di ogni altra cosa volevo fare nella vita. Senza il sostegno e l’appoggio psicologico, emotivo ed economico dei miei genitori non ce l’avrei mai fatta. Penso di essere una figlia molto fortunata perché mamma e papà hanno sempre creduto in me, nel mio talento e nella mia volontà. Ho ben chiare le parole che mio padre ha sempre ripetuto a me e ai miei fratelli come un mantra: “Non mi interessa che mestiere farete da grandi: l’unica cosa che mi dovete promettere è che, qualunque sarà la vostra scelta, lo farete
al cento per cento delle vostre capacità". E sono state proprio queste parole a convincermi, nel 2012 ad attraversare l’oceano Atlantico sola soletta e ad approdare per la prima volta a Los Angeles, in California, meta di studio per tanti ballerini provenienti da tutto il mondo. Ho frequentato le scuole di danza Debby Reynolds Dance StudiosMillenium Dance ComplexMovement Lifestyle e The Edge in cui ho potuto studiare nuove tendenze e tecniche, groove e contaminazioni stilistiche proprie della West Coast.

Devo ammettere che dedizione, costanza e determinazione mi hanno aiutata ad assorbire come una spugna tutti gli insegnamenti dei coreografi con cui ho avuto l’onore di studiare, tra i quali Marty Kudelka, Andy J, Miguel Antonio, Laure Courtellemont, Laura Edwards, Ray Basa, Tony Tzar, Camillo Lauricella. Dopo tre mesi di lavoro giornaliero finalmente i risultati tanto sperati: torno in Italia e dopo alcuni no ecco i primi sì. I lavori più importanti ai quali ho partecipato all’inizio della mia carriera come ballerina sono stati due eventi degli stilisti Dolce & Gabbana nel novembre 2012, la presentazione del libro di Lionel Messi, al Metropolitan di Milano con coreografie di Thomas Signorelli e una festa privata di D&G in cui ho avuto l’onore di affiancare la performance live di Kylie Minogue. E poi il TV show di Sky Uno X FACTOR 2013 nel corpo di ballo dell'esibizione di Elisa con coreografie di Jonathan Redavid.

Altre porte chiuse in faccia, ma nell’aprile 2014 tra centinaia di candidate, Laura Pausini mi sceglie per entrare a far parte del suo corpo di ballo in vista del tour mondiale The Greatest Hits World Tour. È stato il momento decisivo della mia vita e della mia carriera. Ballare in teatri storici come il Teatro Greco di Taormina o l'Arena di Verona mi ha regalato emozioni che non riesco a tradurre in parole. Ballare in piazza Duomo a Milano, al concerto di Radio Italia, con una delle più amate cantanti italiane, vista da quasi un milione di persone è stato indimenticabile. Per non parlare delle mie prime esperienze lavorative all’estero: il concerto di Lima in Perù davanti a oltre 200mila persone e la tournée in Messico i cui ricordi saranno per sempre custoditi gelosamente. Finita la tournée un'altra sorpresa inaspettata: un programma condotto da Laura Pausini su Rai nella magica cornice del teatro greco di Taormina, ha coinvolto me e tutto il suo corpo di ballo all’interno dello show.

Nel 2015 sono entrata a far parte dell’agenzia londinese AMCK, la cui collaborazione ha portato alcune esperienze internazionali: sul set cinematografico del film Disney Tini - La nuova vita di Violettacome comparsa e ballerina; sono stata selezionata da Brian Friedman per entrare a far parte del corpo di ballo di X-Factor UK nel 2015; ho ballato agli MTV EMA 2015 in diretta mondiale affiancando due artisti di fama internazionale come Jason DeRulo e Justin Bieber, unica ballerina a essere inserita nel suo personale corpo di ballo. Non posso negare l’emozione che ho provato quando il coreografo Nick Demoura ha scelto me tra le tante ragazze selezionate e la commozione che mi ha costretto a salire su quel palco letteralmente con le lacrime agli occhi
e il cuore che batteva all’impazzata. Nell’aprile del 2016 sono stata scelta nuovamente da Laura Pausini per lo spettacolo televisivo Laura e Paola condotto insieme a Paola Cortellesi con coreografie di Jonathan Redavid. Subito dopo, nella tournee italiana Pausini Stadi 2016 in occasione dell’uscita del nuovo album Simili ho affiancato di nuovo Laura nelle performance sui palchi degli stadi italiani più importanti con ultima tappa San Siro nella mia amata Milano.Con più di 10.000 visite per ogni singola tappa lo spettacolo si è aggiudicato un premio speciale dalla critica.
Nella primavera del 2016 sono entrata nel corpo di ballo per il programma televisivo NEMICAMATISSIMA: una collaborazione tra la famosa show girl americana Heather Parisi e Lorella Cuccarini con coreografie di Veronica Peparini.

L'elenco delle cose che ho fatto può diventare lunghissimo e carico di soddisfazioni. La danza per me è espressione e condivisione di emozioni, sensazioni, pensieri senza l’uso della parola: così è possibile uno scambio continuo tra persone andando oltre la comunicazione verbale e superando quindi le barriere linguistiche e culturali. Ballando riesco a far emergere anche gli aspetti negativi della mia personalità che si lasciano così studiare, capire, accettare e infine risolvere. Mi sento estremamente libera quando ballo, libera da giudizi esterni e, cosa ancora più importante, da quelli interni. Sono solo io con tutto quello che mi appartiene.

TAG: