Fjord, il trailer del film vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes 2026
CinemaUscirà nei cinema il 19 novembre 2026. Il dramma familiare vede protagonisti Sebastian Stan e Renate Reinsve nei panni dei genitori di una famiglia rumena dalle rigide convinzioni religiose che si trasferisce in un piccolo villaggio norvegese. Quando il figlio adolescente si presenta a scuola con dei lividi sul corpo, la comunità si interroga se l'educazione tradizionale impartita dalla famiglia possa esserne la causa
È uscito il trailer del film Fjord del regista rumeno Cristian Mungiu, che ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2026 e che uscirà nei cinema il 19 novembre 2026.
Il dramma familiare vede protagonisti Sebastian Stan (The Apprentice – Alle origini di Trump) e Renate Reinsve (candidata ai Golden Globes per il film Sentimental Value) nei panni dei genitori di una famiglia rumena dalle rigide convinzioni religiose che si trasferisce in un piccolo villaggio norvegese. “I Gheorghiu, una devota coppia rumena-norvegese, si trasferiscono in un villaggio situato in un fiordo remoto, dove stringono un forte legame con i vicini, gli Halberg. I loro figli legano nonostante le diverse educazioni ricevute”, recita la sinossi ufficiale pubblicata sul sito web del Festival di Cannes. “Quando l'adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con dei lividi sul corpo, la comunità si interroga se l'educazione tradizionale impartita ai figli dei Gheorghiu dai genitori possa esserne la causa”.
Il regista rumeno Cristian Mungiu aveva già vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2007 con il film 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni. Nel 2012 aveva inoltre ricevuto il Prix du Scénario, il premio per la Miglior sceneggiatura, per il film Oltre le colline, mentre nel 2016 aveva vinto anche il Prix de la Mise en Scène, il premio per la Miglior regia, per il film Un padre, una figlia. Ora, la vittoria della pellicola Fjord ha prolungato la serie di trionfi della società statunitense di produzione e di distribuzione Neon, che ha conquistato il record di ben sette Palme d’Oro consecutive, che includono Parasite (2019) di Bong Joon Ho, Titane (2021) di Julia Ducournau, Triangle of Sadness (2022) di Ruben Östlund, Anatomia di una caduta (2023) di Justine Triet, Anora (2024) di Sean Baker e Un semplice incidente (2025) di Jafar Panahi. Grazie alle ottime interpretazioni degli attori protagonisti, Sebastian Stan e Renate Reinsve, entrambi già candidati al Premio Oscar e destinatari di diversi riconoscimenti cinematografici, il film Fjord potrebbe diventare protagonista della prossima stagione dei premi.
In ogni caso, la vittoria della Palma d’Oro per il film Fjord ha consacrato definitivamente il regista rumeno Cristian Mungiu tra i grandi autori europei contemporanei. Come spiega il sito di Sky TG24, non si tratta di un film ““facile”, né particolarmente conciliatorio. È lungo quasi due ore e mezza, densissimo di dialoghi e tensioni morali, ma riesce continuamente a trasformare il dibattito ideologico in esperienza emotiva. Molti critici hanno sottolineato come il film riesca a parlare del presente europeo senza slogan. C’è il tema dell’immigrazione, della religione, della polarizzazione culturale, della sfiducia verso le istituzioni e persino del ruolo dei social media nella costruzione del giudizio pubblico. Ma, soprattutto, c’è un’idea inquietante che attraversa tutto il racconto: anche le società considerate più evolute possono diventare oppressive quando smettono di tollerare chi vive secondo valori diversi. Non è un caso che molte recensioni abbiano parlato di Fjord come di un film “scomodo”, capace di mettere in crisi tanto il conservatorismo religioso quanto il progressismo più dogmatico”.
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