Nessun dolore, il trailer del film di Gianni Amelio con Borghi, Golino e Mastandrea
CinemaLa pellicola di Gianni Amelio sarà presentata in anteprima all’83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (in programma da mercoledì 2 a sabato 12 settembre) e uscirà nei cinema il 24 settembre
È uscito il trailer del film Nessun dolore di Gianni Amelio, che sarà presentato in anteprima all’83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia in programma da mercoledì 2 a sabato 12 settembre e che uscirà nei cinema il 24 settembre. I protagonisti sono Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Il cast include anche Beïdia Yahiaoui, Ramzi Lafrindi e Gabriel Bovino. La pellicola è scritta dallo stesso Amelio insieme a Davide Serino e Andrea Quetti ed è prodotto da Simone Gattoni, Marco Bellocchio, Lorenzo Mieli, Mario Gianani e Mattia Guerra.
Come recita la sinossi ufficiale pubblicata sul sito web della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, “Davide è un trentenne con la passione dei libri: non ne legge tanti ma li vende, in una piazza di Roma. La sua cliente più fedele, Elsa, è anche sua complice, gli fornisce i volumi di seconda mano e lo colma di affetto e tenerezza. Qualcosa però s’incrina in un giorno come tanti: a Davide viene “consegnato” d’improvviso, per strada, come un pacco, un bambino che viene dal Nordafrica, e che non lo lascia più, lo segue in silenzio come un cagnolino fedele. Un incidente, la corsa in ospedale con il piccolo sconosciuto tra la vita e la morte. E Davide che entra in un inferno personale fatto di reticenze, rimorsi, smarrimento.
Nel rifugio proibito del pronto soccorso, una notte Davide incontra Aminah, appena arrivata dall’Algeria su un barcone d’immigrati. È un’adolescente fradicia di pioggia, tremante, impaurita, e in evidente attesa di un figlio. Davide non può che darle ospitalità in casa sua. Ma è solo l’inizio. Ogni sera, tornando dal lavoro, Davide trova nel suo appartamento sempre più gente sconosciuta. Inutilmente si ribella, ma alla fine è costretto a cedere, per generosità o per debolezza. La sua casa non è più solo sua ma anche di quelli che non hanno un tetto che li protegga, i tanti che dormono sotto un ponte o in un angolo di strada. Mentre la denuncia dei condomini lo spedisce in galera per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, Davide vive fino in fondo un’odissea che non è solo personale, ma stravolge in un modo o nell'altro, i sentimenti degli altri”.
Il sito web della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia riporta anche il commento del regista Gianni Amelio, che spiega che “Nessun dolore nasce da un bisogno lontano: andare oltre il racconto dell’esodo in Lamerica, un mio film di trent’anni fa, con il finale sospeso su una nave in mezzo all’Adriatico. Che cosa è cambiato da allora, chi è “l’immigrato”? Qualcuno da accogliere, o da respingere? Un nuovo amico, o un estraneo pericoloso? Negli ultimi decenni il nodo non si è sciolto, anzi il problema si è esasperato, non si vede in prospettiva una ragionevole soluzione. Ma forse la “soluzione” non c’è, o non la si vuole cercare. Forse va trovata nella ragione e nel cuore di ciascuno di noi. Se non abbiamo già perduto, tra le tante occasioni, quella di riconoscerci come esseri umani: cosa difficile e rischiosa”.
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