Copia Originale, la bellezza della finzione

Recensioni sky cinema

Paolo Nizza

Tratto da una storia vera, un film amaro e divertente, magistralmente interpretato da Melissa McCarthy e Richard E. Grant. Tre nomination agli Oscar: Miglior sceneggiatuta originale, miglior attore non protagonista e miglior attrice protagonista. In onda su Sky CInema Due sabato 30 maggio alle 21:15

La Trama di Copia Originale

1991, tre e mezzo del mattino. Il tintinnio di alcuni cubetti di ghiaccio annegati in un bicchiere di whiskey sono la sirena d'allarme di un dramma annunciato, la triste colonna sonora di un licenziamento. Sospesa in redazione a bere e a lanciare improperi contro i colleghi, la giornalista e scrittrice Lee Israel perde il posto di lavoro. Inizia così il film Copia originale (nei cinema dal 21 febbraio). La pellicola è tratta dal romanzo autobiografico “Can Your Aver Forgive Me” scritto dalla stessa Israel. A guardare questa donna inelegante, sola, corpulenta, con problemi di alcolismo e gestione della rabbia viene in mente una famosa battuta del film Pulp Fiction: "Non ce l'hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l'avresti già fatta. "La sua biografia dedicata a a Estee Lauder  si è rivelata  un fallimento commerciale. Il blocco dello scrittore la tormenta. Per sbarcare Lee è costretta a vendere a una libreria una lettera personale ricevuta dalla grande Kathrie Hepburn. Ma i soldi, si sa finiscono, molto presto. Lee casualmente trova in una lettera scritta da Fanny Brice, attrice e cantane americana. Ma il contenuto della missiva è poco interessante e di conseguenza il compenso offerto dalla libreria scarso. Sicché Israel capisce che per guadagnare bene, le lettere bisogna inventarsele, In fondo, come scriveva Arthur Rimbaud "L'io è un altro". Quindi grazie alla sua creatività, alle sue doti di scrittrice, alla sua sterminata conoscenza del mondo letterario, Israel inizia a vergare lettere false di scrittori veri. Da Dorothy Parker a Noel Coward, da Marlene Dietrich a Francis Scott Fitzgerald, Lee confeziona opere fittizie, pregne di contenuto e di particolari intiimi, in grado di solleticareassai la curiosità e, per certi versi, la morbosità, del lettore. Ad aiutarla, nella truffaldina impresa c’è J jack Hock, gay, cocainomane, cleptomane.  i falsi Marielle Heller)generano grandi ricavi, ma pure, l'interessa delle forze dell'ordine e del FBI

Melissa McCathy, Richard E. Grant: un cast da Oscar

Finalmente liberata dalla angusta gabbia della simpaticona extralarge che l'ha relegata nel ruolo della comprimaria sovrappeso in tante, forse troppe commedie americane, Melissa McCarty può mostrare in Copia Originale tutto il suo talento, tutta la sua vis comica, senza eccedere in facili tormenttoni da farsa. Lasua è una vivida performance attoriale ricca di sfumature, In Copia conforme, Melissa riesce a risultare amabile interpretando un personaggio molto sgradevole, almemo in superfice. Neel film Lee è in fondo una sorta di Woody Allen pingue, sgraziato e sovrappeso,che vive  con un gatto di nome Jersey. Per citare le sue parole. "Una Dorothy Parker migliore della stessa Dorothy Parker". Una scrittrice lesbica (anche se nel film questo elemento risulta molto sfumato) talvolta allergica al sapone, ma che è impossibile non adorare quando pronuncia battute come "Le lettere battute a macchina sono un portale verso un altro tempo, quando le persone avevano rispetto per la parola scritta": E la nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista è la cartina di tornasole di una interpretazione davvero magnifica.  A fianco di questa donna talentuosa e disperata, troviamo un altrettanto fantastico Richard E. Grant che veste i panni del fido, ma non troppo, Jack Hock, amico e sodale di Lee. Un ruolo che in alcune scene pare un omaggio a Shakespeare a colazione, il film che nel 1987 segno il debutto sul grande schermo di Grant. L'attore inglese descrive con queste parole il suo personaggio: Jack Hock “ha la personalità di un Labrador Retriever. Pensa che piacerà a tutte le persone che incontra, ma a volte viene allontanato ed è solo. È un cocainomane cleptomane ma quando incontra Lee Israel instaurano questa platonica relazione d’amore e odio che secondo me è il cuore stesso di tutta la storia”. Altra nomination all’Oscar assolutamente meritata." 

Copia originale: Quando la fantasia supera la realtà

l'emozione tattile e materica della carta carbone, con il rumore dei tasti della macchina da scrivere, Copia Originale (diretto con garbo e stile dalla regista , sin dal titolo, ci introduce in una dimensione dove regnae si agita l'ossimoro. In questo filnmVero e falso, amore e odio, bene e male, si alternano al pari delle righe di un testo in una sorta stropicciato e alcolico canto d'amore nei confronti della letteratura. Certo, alla fine c'è sempre un prezzo da pagare. E seduti su uno sgabello in penombra al bancone di un bar , mentre fuori piove un mondo freddo, oppure vagabondando alticci per le strade di Manhattan, sembra si sentire i versi di Boris Pasternal. ""Oh, s’io avessi allora presagito,quando mi avventuravo nel debutto, che le righe con il sangue uccidono, mi affluiranno alla gola e mi uccideranno.Mi sarei nettamente rifiutato di scherzare con siffatto intrigo. " Eppure, Quando Melissa McCartyj  legge  le lettere scritte da Lee Israel, la finzione pare averla finta. Il simulacro sconfigge l'originale. Forse non esiste una sola realtà, una sola dimensione. Forse tutto è un'illusione.

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