Christopher Nolan: "Dopo Odissea, mi servono almeno tre anni per un nuovo film"
CinemaL'autore britannico ha ammesso di aver testato la sua resistenza e quella dei professionisti che hanno lavorato con lui per la realizzazione del kolossal con Matt Damon. La pellicola vanta già incassi record nel mondo
Odissea sta realizzando incassi record nel mondo e a pochi giorni dal debutto nelle sale cinematografiche nazionali e statunitensi ha già superato i 260 milioni di dollari al box office, cifra che copre i costi di realizzazione e che lascia ben sperare i produttori, dal momento che la stagione della pellicola al cinema è appena iniziata.
Nolan, che con questa regia ha sfidato se stesso come autore, ha già detto che questo film sarà il suo ultimo lavoro per un bel po'.
Il cineasta ha immaginato una pausa di almeno tre anni per tornare con un nuovo progetto. Odissea lo ha messo alla prova ma, del resto, era cosapevole di ciò a cui andava incontro.
Una produzione estenuante
"Ho decisamente raggiunto i limiti della mia resistenza e, credo, anche di quella di tutti gli altri", ha detto Christopher Nolan a Today in una delle interviste che hanno accompagnato l'uscita nelle sale globali di Odissea, la sua tredicesima e attesissima regia.
Nolan ha parlato per anni, dall'uscita di Oppenheimer, di quanto Odissea sarebbe stato un lavoro complesso, dal punto di vista creativo ma soprattutto realizzativo.
La pellicola, che è ad oggi il suo film più costoso, ha richiesto uno sforzo produttivo senza precedenti per la filmografia dell'autore, che ha girato in sei paesi diversi, con un cast vastissimo, interamente con cineprese IMAX.
A proposito dei suoi prossimi progetti Nolan non ha esitato: passeranno almeno altri tre anni per la sua prossima uscita sul grande schermo e nella fermezza della risposta c'è tutta la fatica del regista rispetto al suo ultimo set.
Non hanno fatto mistero gli attori di Odissea, dal protagonista Matt Damon a Tom Holland, di quanto sia stato difficile approcciare le riprese.
Damon, durante il press tour del film, ha offerto alla stampa molti racconti di episodi avvenuti sul set, soffermandosi sulla difficoltà del dover girare in location sperdute e selvagge.
Sia lui che gli altri attori, spesso, dovevano arrivare a piedi sulle colline pietrose dove erano programmate le riprese e le scene in acqua non sono state meno ardue. Tra gli aneddoti di Damon spiccano quelli legati alla resistenza del collega Jon Bernthal, Menelao nel film, che ha girato molte scene immerso nelle acque gelate del Marocco.
Sono già tantissime le storie legate a questa produzione che resterà nella storia del cinema proprio come è sempre accaduto a Hollywood per i grandi kolossal. Ma adesso Nolan è cosapevole del fatto di doversi fermare per predere fiato, magari godendosi i meritati frutti dei suoi sforzi.
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Un film ogni tre anni nell'ultimo decennio
Odissea è un film lungo quasi tre ore che attraversa i generi, animato da un gruppo di star tra le più acclamate del cinema contemporaneo, un progetto che appariva maestoso già prima di diventare immagine sullo schermo.
Nolan ammette candidamente: "È l'Odissea, ovviamente deve essere difficile".
L'autore britannico aveva avvisato i suoi protagonisti: il compito non sarebbe stato facile per nessuno e gli attori hanno descritto l'esperienza come durissima, certo, ma assolutamente esaltante e irripetibile.
A People Magazine Matt Damon ha rivelato come questo film, che ha goduto di un budget altissimo, alla fine, è stato fatto approcciato quasi come un'opera indipendente.
Non sempre le soluzioni per girare erano state studiate nei dettagli e molto è stato messo a punto sul momento.
Nolan ha avuto a disposizione professionisti e maestranze con cui ha già lavorato in passato che hanno faticato più che su altri set, per questo quando parla di necessità di fermarsi non pensa solo a sé ma a tutte le figure che hanno collaborato con lui alla realizzazione di questo grande sogno.
Christopher Nolan ha lanciato Odissea a tre anni dal pluripremiato Oppenheimer, fuori nell'estate de 2023. Nel 2020, nel pieno della pandemia di Covid, è uscito Tenet.
Tre anni prima era toccato al film di guerra Dunkirk, nelle sale a tre anni di distanza da Interstellar.
Visti i ritmi con cui Nolan ha lavorato nell'ultimo decennio, per il prossimo lungometraggio del regista, questa volta, occorrerà davvero attendere più a lungo.