Big Game - Caccia al presidente, trama e cast del film stasera in tv

Cinema

Introduzione

Mercoledì 24 giugno va in onda su Italia 1 l'action movie del 2014 diretto dal finlandese Jalmari Helander. Samuel L. Jackson veste i panni del Presidente degli Stati Uniti, costretto a sopravvivere nei boschi del Nord Europa dopo un attentato terroristico al suo Air Force One. A salvarlo, inaspettatamente, sarà un tredicenne armato di arco e frecce impegnato nel suo rito di iniziazione alla caccia

 

Quello che devi sapere

L'appuntamento

Mercoledì 24 giugno va in onda in prima serata su Italia 1 Big Game – Caccia al Presidente. Il film, distribuito in Italia nell'estate del 2015 da Eagle Pictures, era già stato presentato al Toronto International Film Festival nel 2014 riscuotendo interesse per la sua combinazione insolita di toni: avventuroso, ironico, con qualche debitore riferimento agli action movie hollywoodiani degli anni Ottanta e Novanta.

 

La trama

Oskari è un ragazzo finlandese di tredici anni con una grande pressione sulle spalle: come vuole la tradizione di famiglia, deve trascorrere una notte da solo nella foresta armato soltanto di arco e frecce, portando a casa una preda che dimostri il suo valore e sancisca il suo ingresso nel mondo degli adulti. Non è un ragazzo particolarmente coraggioso né abile come suo padre, e la prova lo spaventa. Ma quella notte, tra gli alberi, accade qualcosa di completamente imprevisto. Il Presidente degli Stati Uniti è in volo verso la Finlandia per partecipare a un pre-vertice del G8 quando l'Air Force One diventa bersaglio di un attentato terroristico: un gruppo lancia da terra dei missili che colpiscono l'aereo e la sua scorta. Il capo della sicurezza presidenziale forza il Presidente a rifugiarsi in una capsula di salvataggio, che viene espulsa prima che il velivolo precipiti, atterrando in una foresta. Lì, tra la vegetazione fitta e il silenzio del bosco nordico, è proprio Oskari a trovarlo. Da quel momento i ruoli si ribaltano: l'uomo più potente del mondo si ritrova a dipendere dall'ingegno e dall'istinto di un adolescente che conosce quella foresta come le proprie tasche. I terroristi, però, non hanno rinunciato al loro obiettivo e danno il via a una caccia spietata. Oskari e il Presidente dovranno stringere un'alleanza improbabile e fidarsi l'uno dell'altro per avere qualche speranza di uscirne vivi.

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Il cast

Big Game - Caccia al Presidente regge interamente sull'alchimia tra i suoi due protagonisti, che rappresentano due mondi agli antipodi. Samuel L. Jackson interpreta il Presidente degli Stati Uniti d'America, costretto ad affidarsi a un alleato del tutto inaspettato per salvarsi la vita. È una scelta di casting volutamente controcorrente per una star della sua levatura, e Jackson la abbraccia con ironia e mestiere. Il giovane attore finlandese Onni Tommila dà volto a Oskari con naturalezza e con un carisma sorprendente per la sua età, costruendo con Jackson una coppia che funziona proprio perché i due sembrano non poter avere nulla in comune. Nel cast completo figurano anche Ray Stevenson nei panni del mercenario Morris, Victor Garber come Vicepresidente, Felicity Huffman nella parte del Direttore della CIA, Jim Broadbent, Ted Levine nel ruolo del generale Underwood e Mehmet Kurtulus.

Il regista

Dietro la macchina da presa c'è Jalmari Helander, regista finlandese già noto in patria per il suo approccio originalissimo al cinema di genere. Big Game rappresenta il suo salto verso una produzione internazionale di scala molto più ampia, e il risultato porta con sé un'impronta chiaramente nordica: paesaggi mozzafiato, ritmo controllato e una sensibilità narrativa che mescola il racconto di formazione con l'action spettacolare. Con un budget di 8,5 milioni di euro, il film è diventato la produzione finlandese più costosa mai realizzata fino a quel momento, una circostanza che racconta quanto Helander e i suoi produttori abbiano creduto nel progetto. Le riprese si sono svolte principalmente in Baviera, in Germania, sfruttando scenari naturali capaci di evocare perfettamente l'isolamento e la vastità dei boschi del Nord.

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Un action che guarda agli anni Ottanta

Big Game non si prende troppo sul serio, e questa è la sua forza. Il film strizza deliberatamente l'occhio ai grandi action movie americani degli anni Ottanta e Novanta, quelli in cui le situazioni più assurde venivano risolte con un mix di fortuna, coraggio e qualche freccia ben piazzata. La componente di formazione - il ragazzo che cresce, che supera la paura, che dimostra il proprio valore in circostanze impossibili - si intreccia con la spettacolarità degli inseguimenti e con un'ironia di fondo che allenta la tensione nei momenti giusti. La critica ha accolto il film con opinioni divise: i più severi hanno sottolineato alcune ingenuità della sceneggiatura, mentre la maggior parte ha riconosciuto che Big Game centra esattamente il bersaglio che si prefigge, offrendo intrattenimento adrenalinico e genuinamente divertente senza pretese eccessive.

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