Globo d'Oro, a Roma la 62ma edizione. Premio alla carriera a Verdone. VIDEO

Cinema

Assegnati a Roma i premi della stampa estera al cinema italiano. Sul palco Carlo Verdone, Nicola Piovani, Giuseppe Tornatore e Silvio Orlando tra gli altri. La Cerimonia all'Auditorium Parco della Musica

La sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma torna ad accogliere il più antico premio cinematografico italiano, il Globo d’Oro, che giunge alla sua sessantaduesima edizione per celebrare il grande cinema del nostro Paese.

Il premio viene assegnato da una giuria di più di cinquanta giornalisti dell’Associazione Stampa Estera in Italia, presieduta da Alina Trabattoni, corrispondente di Screen International e news producer di Eurovision, e Claudio Lavanga, di NBC NEWS, a sedici categorie.

Il talento, l’intuito, l’originalità e la maestria. Sono solo alcune delle caratteristiche che ricerchiamo quando selezioniamo i premiati, che sono, tra l’altro, l’eccellenza del cinema italiano vista dall’estero - spiega Alina Trabattoni - Quasi sempre ci riesce difficile fare una scelta. l’Italia è la patria del Cinema, ma anche la nostra seconda patria, di noi corrispondenti, e con questo premio vogliamo omaggiarla e ringraziarla”.

I corrispondenti della stampa estera hanno imparato a conoscere l’Italia attraverso i film prima di trasferirsi nel nostro Paese - commenta Claudio Lavanga - Per questo motivo per molti di loro arrivare qui è stato come immergersi in un set di un film del quale hanno scritto la sceneggiatura giorno dopo giorno, raccontando i fatti (e i misfatti) del nostro paese”.

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Il Premio alla Carriera va a Carlo Verdone “per l’impronta indelebile su generazioni di italiani”. Dopo una vita spesa per il Cinema, una che ha iniziato a muovere i suoi primi passi: a Sofia Fiore va il Globo d’Oro Giovane Promessa, per il film “L’Arminuta” di Giuseppe Bonito. Inizia così la carrellata di premi che vede il Miglior Cortometraggio, riconosciuto all’opera “Venti minuti” di Daniele Esposito; seguito dal Miglior Documentario, ritirato da Giuseppe Tornatore, regista di “Ennio”, il docu-film dedicato alla vita e al genio di Ennio Morricone.

E’ “Strappare Lungo i Bordi”, firmata dal fumettista Zerocalcare la Migliore Serie Tv .

La Migliore Opera Prima, va ex-aequo a “Piccolo Corpo” di Laura Samani e a “Una Femmina” di Francesco Costabile, mentre la Migliore Commedia è “Marilyn ha gli occhi neri” di Simone Godano interpretato da Stefano Accorsi e Miriam Leone e a la Migliore Fotografia è andata a Simone D’Arcangelo per “Re Granchio”.

Cinema italiano, ma con uno sguardo sul mondo, e sul palco viene assegnato il Globo Italiani nel Mondo, uno speciale riconoscimento a chi si è distinto in un’opera cinematografica su una realtà non italiana. Ad aggiudicarselo è il film “Europa” del regista italo/iracheno Haider Rashid, per la straordinaria capacità di immedesimare lo spettatore nell’angosciante fuga verso una vita migliore. Segue il Gran Premio della Stampa Estera, assegnato alla Cineteca di Bologna, rappresentata dal Direttore Gianluca Farinelli, riconosciuta come eccellenza culturale, scientifica e divulgativa nonché polo distributivo senza eguali in Italia.

Ed è un nome di rilievo internazionale ad aggiudicarsi la Migliore Colonna Sonora, Nicola Piovani, per “I Fratelli De Filippo”, che si aggiudicano la statuetta anche per la Migliore Sceneggiatura, firmata da Sergio Rubini, Angelo Pasquini, Carla Cavalluzzi.

Ancora grande cinema italiano attraverso la voce di un emozionato Leo Gassmann che interpreta “Caro Lucio”, in un sentito tributo dedicato al nonno Vittorio, in occasione del centenario dalla nascita. In chiusura di serata gli ultimi premi andati a Lina Siciliano, Migliore Attrice per “Una Femmina” e a Silvio Orlando, Migliore Attore per la sue toccante interpretazione in “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo, che vince anche la Migliore Regia e il Miglior Film.

 

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