Venezia 2020, ecco le giurie. Presidente è Cate Blanchett

Cinema
ROME, ITALY - OCTOBER 19:  ( EDITOR NOTE: This image has been altered with digtal filter ) Cate Blanchett walks the red carpet ahead of the 'The House With A Clock In Its Walls' screening during the 13th Rome Film Fest at Auditorium Parco Della Musica on October 19, 2018 in Rome, Italy.  (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Definite le composizioni delle quattro Giurie internazionali (Venezia 77, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis", Venice Virtual Reality) della 77. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica in programma dal 2 al 12 settembre 2020, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia. Tutti i nomi

Finalmente fuori i nomi. Definite le composizioni delle quattro Giurie internazionali (Venezia 77, Orizzonti, Premio Venezia opera prima Luigi De Laurentiis, Venice Virtual Reality) della 77esima Mostra internazionale d'arte cinematografica (2-12 settembre 2020), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia. Del concorso di Venezia 77, è presidente Cate Blanchett, attrice australiana pluripremiata, nonché produttrice, filantropa e attiva protagonista della comunità artistica. Le sue numerose, straordinarie interpretazioni cinematografiche le hanno fatto ottenere due Oscar (The Aviator, 2004, e Blue Jasmine, 2013), tre Golden Globe (Elizabeth, 1998, Io non sono qui, 2007, Blue Jasmine, 2013), tre premi Bafta e numerose altre nomination. Alla Mostra di Venezia è stata interprete dei film Elizabeth (1998) di Shekhar Kapur e Io non sono qui (2007) di Todd Haynes, che le valse la Coppa Volpi come miglior attrice. Il suo piu' recente successo è Che fine ha fatto Bernadette? (2019) di Richard Linklater.

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Ad affiancare Cate Blanchett: Veronika Franz (Austria), regista e sceneggiatrice, un passato come giornalista di cinema per il quotidiano viennese Tageszeitung Kurier; Joanna Hogg (Gran Bretagna), regista e sceneggiatrice, considerata oggi fra le più importanti del suo Paese; Nicola Lagioia (Italia), scrittore, dal 2016 è direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino; Christian Petzold (Germania), regista e sceneggiatore fra i più significativi del cinema tedesco; Cristi Puiu (Romania), regista e sceneggiatore, premiato a Cannes e alla Berlinale; Ludivine Sagnier (Francia), attrice spesso nei film del regista francese Francois Ozon e ammirata anche nella seconda serie di Paolo Sorrentino The New Pope. Questa giuria assegnerà ai

lungometraggi in concorso il Leone d'Oro per il miglior film, il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria, il Leone d'Argento - Premio per la migliore regia, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

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Presiede poi la sezione Orizzonte Claire Denis (Francia), regista, sceneggiatrice e attrice francese, che con il suo film d'esordio, Chocolat (1988), riflessione sul colonialismo, conquistò la critica. Con lei, Oskar Alegria (Spagna), regista spagnolo, dal 2013 al 2016 direttore della rassegna Punto de Vista di Pamplona; Francesca

Comencini (Italia), regista, sceneggiatrice e scrittrice; Katriel Schory (Israele), produttore israeliano, dal 1999 al 2019 e' direttore esecutivo dell'Israel Film Fund; Christine Vachon (Usa), produttrice statunitense vincitrice dell'Independent Spirit Award e del Producer Award del Gotham Independent Film Award. Questa giuria assegnerà, senza possibilità di ex-aequo, il premio Orizzonti per il miglior film, quello per la migliore regia, il Premio Speciale della Giuria Orizzonti, i riconoscimenti per la miglior interpretazione maschile, per la migliore interpretazione femminile, per la miglior sceneggiatura, per il miglior cortometraggio.

La giuria del premio Venezia opera prima Luigi De Laurentiis- Leone del Futuro, ha presidenza italiana con Claudio Giovannesi, regista, sceneggiatore e musicista, che con il suo La paranza dei bambini (2019), tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano e presentato in concorso a Berlino, ha vinto l'Orso d'argento per la migliore sceneggiatura ed è stato distribuito in oltre 20 Paesi, affiancato da Remi Bonhomme (Francia), direttore e programmatore di festival internazionali; Dora Bouchoucha (Tunisia), produttrice e direttrice di festival. Insieme assegneranno, sempre senza

possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro e un premio di 100mila dollari, messi a disposizione da Filmauro, diviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Venice Virtual Reality ha la giuria presieduta da Celine Tricart (Usa), regista e sceneggiatrice, esperta di Realta' virtuale e 3D nota in tutto il mondo per la forza

emotiva delle sue storie e il particolare stile visivo, con Asif Kapadia (Gran Bretagna) regista di film e documentari noto per lo stile visuale e per le scelte di personaggi estremi da raccontare, che ha vinto l'Oscar come migliore documentario per

Amy; Hideo Kojima (Giappone), autore di videogiochi noto in tutto il mondo.  Stabiliranno loro il vincitore del Gran Premio della Giuria per la Migliore opera VR immersiva, Migliore esperienza VR immersiva e Migliore storia VR immersiva.

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