L’ufficiale e la spia, il trailer del film

Dal 21 novembre 2019 al cinema L’ufficiale e la spia, il nuovo film di Roman Polanski sul più grande scandalo giudiziario del XX secolo

Il 21 novembre 2019 arriva al cinema il nuovo film di Roman Polanski. Una pellicola che mescola thriller e dramma, traendo spunto da una storia reale. Viene narrata una storia complessa che sconvolse la Francia nella Belle Epoque sul finire del 1800, con protagonisti Jean Dujardin e Louis Garrel.

L’ufficiale e la spia, la trama

Al centro della scena vi è Alfred Dreyfus, un Capitano francese interpretato da Louis Garrel. Il giovane ha origini ebree e, pur essendo del tutto innocente, si ritrova a essere accusato di alto tradimento. Viene infatti ritenuto una spia dell’odiata Germania, per un caso scatenato più dai pregiudizi sociali e politici che dai fatti.

Il film è ambientato nel gennaio del 1895, mostrando un ufficiale dell’esercito francese, Georges Picquart, interpretato da Jean Dujardin, assistere alla definizione della condanna all’esilio di un giovane reputato “informatore del nemico”. Si tratta ovviamente di Dreyfus, la cui vita viene del tutto stravolta. Si ritrova infatti a essere spedito sull’Isola del Diavolo, al largo della costa della Guyana francese. Una condizione che lo costringe alla totale solitudine. Il Capitano rischia di impazzire e trascorre il tempo nella totale disperazione, scrivendo a sua moglie, rimasta in Francia a sopportare il peso dell’onta.

La figura di Picquart risulta cruciale in questa storia. Dopo l’esilio di Dreyfus, lui viene promosso e posto a capo dell’unità del controspionaggio. Data la sua posizione, ha modo di rendersi conto come i tedeschi ottengano ancora informazioni segrete dalla Francia, nonostante la presunta spia sia stata condannata all’esilio e impossibilitata a comunicare, se non sotto stretta sorveglianza. Ha così inizio una difficile indagine, convinto del fatto che il Capitano sia innocente. Il suo lavoro durerà però anni, considerando come la Francia non voglia altri responsabili se non Dreyfus. Quest’ultimo intanto viene umiliato in carcere e sottoposto a dei processi farsi. Intanto in Francia Picquart mette a rischio la propria posizione e, dato il clima politico, anche la propria libertà. Polanski racconta a suo modo, con grande eleganza, uno dei più grandi scandali giudiziari del XX secolo, che ha diviso l’opinione pubblica francese per un decennio.

L’ufficiale e la spia, cosa sapere

Sul finire del 1800 un capitano dell’esercito francese, Alfred Dreyfus, venne accusato ingiustamente di tradimento. Si ritrovò così al centro di un casi di spionaggio, reo, secondo gli accusatori, d’aver favorito la Germania, grande nemica della Francia, e per questo condannato. L’uomo era un ebreo alsaziano e fu vittima di un clima politico ostile, che comprendeva un generale antisemitismo, una profonda tensione tra Germania e Francia e dalla perdita dell’Alsazia in seguito alla Guerra franco-prussiana. Un dramma politico e sociale, che vide Dreyfus coinvolto nella lotta per dimostrare la propria innocenza per anni. Le conseguenze affondarono le radici nel tessuto sociale e politico della Francia.

Il titolo riprende quello dell’omonimo romanzo di Robert Harris. Polanski si è infatti basato sul suo lavoro per strutturare la pellicola. Una nuova collaborazione fruttuosa tra i due, considerando come avessero già lavorato a L’uomo nell’ombra, adattamento del libro The Ghostwriter, con Pierce Brosnan e Ewan McGregor.