I migliori film sulle rapine

Aspettando di vedere nelle sale Gli uomini d’oro , il noir diretto da Vincenzo Alfieri con Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Giuseppe Ragone e Gianmarco Tognazzi protagonisti di una rapina che racconta i tempi della crisi e i sogni infranti degli uomini, ecco le 7 pellicole più cult che raccontano rapine al cinema

Gli uomini d’oro è l’attesissimo film diretto da Vincenzo Alfieri (alla sua seconda prova regista dopo la pellicola d’esordio I peggiori) che esce nelle sale giovedì 7 novembre.

Un noir made in Italy che conta su un cast da chapeau: Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Giuseppe Ragone e Gianmarco Tognazzi sono riuniti sullo stesso set per raccontare di un’improbabile rapina, ossia quella messa a punto da uomini comuni. Non ladri di professione e soprattutto persone che fino ad allora hanno vissuto una vita rispettabile, nella legalità e nel perbenismo.

Ma Luigi, impiegato delle Poste il cui compito è quello di guidare il furgone portavalori, vedrà infrangersi miseramente i propri sogni: gli mancano tre mesi alla pensione e ha deciso di trasferirsi in Costa Rica per gestire un chiringuito assieme al collega e amico Luciano ma il ministro Dini (è il 1996) sposta dieci anni più avanti l'età pensionabile.

Luigi dalla disperazione decide quindi di organizzare una rapina, derubando proprio l’ufficio postale dei valori che trasporta per mestiere.

Con lui collaboreranno altri colleghi e amici, tutti rapinatori improvvisati che infatti non hanno di certo il callo né per il grilletto né per il piede di porco né per le situazioni di tensione.

Aspettando di vedere al cinema cosa succederà a Luigi e soci, ecco la top seven di caper movie, le pellicole in cui la prima donna è “lei”: la rapina.

 

I soliti ignoti (1958)

I soliti ignoti è il film del 1958 diretto da Mario Monicelli e considerato all’unanimità uno dei capolavori del cinema italiano nonché apripista del genere caper movie. Si tratta del sottogenere che racconta di gruppi di ladri (professionisti o meno) che organizzano in maniera dettagliata un furto.

Ha ricevuto due nastri d'argento e una candidatura ai premi Oscar 1959 come miglior film straniero, inoltre compare nella lista dei 100 film italiani da salvare.

L'idea di base del film è tratta dalla novella Furto in una pasticceria nell'antologia Ultimo viene il corvo di Italo Calvino.

Vittorio Gassman è Peppe, un pugile balbuziente, Marcello Mastroianni è Tiberio, “ragazzo padre” con la moglie in prigione, Renato Salvatori è Mario, un mantenuto dalle vecchie zie. E Totò è il “maestro”, lo scassinatore professionista che accetta di partecipare al colpo.

Un colpo facile: basta sfondare il muro che divide un appartamento dal monte dei pegni e aprire la cassaforte con il lauto bottino.

Ma non andrà proprio così…

Uno dei titoli per non dire IL titolo della commedia italiana, un capolavoro che racconta l’Italia tra lacrime provocate dal riso e quelle che scrosciano dal pianto. Una miscela di dramma e comicità che racconta un’Italia sfaccettata e multiforme, rappresentandola attraverso i massimi protagonisti del nostro cinema.

 

Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975)

Quel pomeriggio di un giorno da cani è la pellicola del 1975 diretto da Sidney Lumet e sceneggiata da Frank Pierson che ha come protagonista un Al Pacino in stato di grazia, assieme a John Cazale, Chris Sarandon, James Broderick e Charles Durning.

Il film ha ricevuto sei nomination agli Oscar 1976, vincendo quello per la miglior sceneggiatura originale, e ha fatto incetta di critiche positive, confermandosi uno dei titoli del genere thriller più interessanti di sempre.

Tre rapinatori entrano in una banca poco prima dell'orario di chiusura, bloccano il personale e lo tengono in ostaggio.

Il più giovane dei tre improvvisamente desiste e scappa, lasciando Sonny e Sal da soli (assieme agli ostaggi) dentro all’edificio.

Nel frattempo scopriranno che nella cassaforte ci sono pochissimi soldi, soltanto un migliaio di dollari: poco prima è passato il furgone portavalori a ritirare l’incasso.

Intanto la polizia è arrivata e ha circondato il palazzo, tenendo sotto tiro i rapinatori.

Durante l'assedio le storie personali dei due diventano di pubblico dominio e la folla, schierata all’esterno per assistere, incomincia a tifare per loro, per i due rapinatori.

Un capolavoro noir e d’azione che approfondisce la personalità di Sonny, il rapinatore ispirato a John Wojtowicz che nel 1972 ha tentato realmente una rapina in una banca di New York.

 

Point Break - Punto di rottura (1991)

Una delle pellicole più cult degli anni Novanta dedicate a rapinatori è in assoluto Point Break - Punto di rottura.

Diretto nel 1991da Kathryn Bigelow, racconta di una banda di rapinatori che svaligiano le banche indossando maschere di ex presidenti degli Stati Uniti.

Quattro malviventi che si coprono il volto usando le facce di Carter, Reagan, Nixon e Johnson e che si sospetta siano esperti surfisti.

Quando alla sezione di Los Angeles dell’FBI arriva il giovane agente Johnny Utah, il caso verrà riaperto. L’agente seguirà un allenamento intensivo di surf per avvicinare i surfisti sospettati.

Conoscerà così Bodhi, surfista esperto in attesa dell'onda perfetta. Nonché capo della banda.

E tra poliziotto (in incognito) e rapinatore surfista si creerà un legame profondo fino a quando la realtà non verrà a galla. Assieme all’onda perfetta…

Un film con protagonisti Patrick Swayze e Keanu Reeves che fa della rapina un pretesto per guardarsi dentro, per scandagliare emozioni, sentimenti e caratteri.

E lo fa senza tralasciare l’azione, grande protagonista sia delle scene di surf sia di quelle altrettanto adrenaliniche delle rapine.

 

Le iene (1992)

E parlando di pellicole cult non si può tralasciare un titolo: Le iene.

Il film che nel 1992 ha consacrato Quentin Tarantino come regista da chapeau racconta di una rapina finita male.

Una rapina a un importatore di diamanti si tramuta in una sparatoria che costringe i rapinatori alla fuga.
Tutti si dirigono verso un punto di ritrovo prestabilito, un deposito abbandonato in cui arriveranno per primi Mr. White e Mr. Orange, quest'ultimo gravemente ferito.

Man mano arrivano tutti e ciascuno di loro è conosciuto dagli altri membri della banda solo con il nome di un colore rappresentativo, per evitare soffiate.

Tra le mura del deposito l’ansia arriva alle stelle e i sospetti che tra di loro si nasconda un infiltrato della polizia si fanno sempre più convincenti.

Nel 2008 la rivista Empire ha inserito Le iene al 97° nella lista dei 500 migliori film di tutti i tempi.
Di certo è uno degli action-thriller-noir più importanti della storia del cinema.


Snatch - Lo strappo (2000)

Dopo il noir farsesco Lock & Stock - Pazzi scatenati, Guy Ritchie fa innamorare perdutamente di sé tutti gli amanti dei caper movie con Snatch - Lo strappo.

Il protagonista è Franky "Quattrodita" (Benicio del Toro) il quale riesce a mettere a segno una rapina e a impossessarsi di un gigantesco diamante da consegnare al boss mafioso Avi.

Ma durante il suo viaggio per New York passerà per Londra per piazzare pietre di minore valore e si ritroverà a puntare su un incontro di boxe illegale, finendo nel baratro di un pasticcio formato XXL…

Ne succederanno di tutti i colori, tra doppi giochi e imboscate, tranelli e furti, esche e omicidi.

Un noir che si mescola alla commedia, in un mix di toni drammatici ma anche farseschi che avviluppa lo spettatore.

 

Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco (2001)

Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco è il remake diretto da Steven Soderbergh del film Colpo grosso del 1960, entrambi capisaldi del sottogenere cinematografico dedicato alle rapine spettacolari.

Se la pellicola degli anni Sessanta aveva un cast stellare per allora (Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr. e altri divi dell’epoca, conosciuti con il nome di Rat Pack), quella del remake ha i divi della Hollywood dei primi anni Duemila.

George Clooney, Brad Pitt e Matt Damon emergono ma non mancano nemmeno Julia Roberts e Andy Garcia. Insomma: tutta la Hollywood con la H maiuscola!

Danny Ocean (interpretato da George Clooney) sconta quattro anni di prigione per l’accusa di furto aggravato e rapina.


Appena uscito dal carcere va a trovare un vecchio amico, anch’egli rapinatore che adesso fa l’insegnante di poker.

Si tratta di Rusty Ryan (interpretato da Brad Pitt) e la proposta allettante che gli farà Danny è quella di derubare il Bellagio, il Mirage e l'MGM Grand.

Sono i tre casinò più importanti di Las Vegas, di proprietà del ricchissimo Terry Benedict (interpretato da Andy Garcia).

Questa pellicola sbancò al box office, con oltre 450 milioni di dollari incassati in tutto il mondo (183 milioni furono guadagnati solo negli Usa).


Si conferma una delle pellicole dedicate alla rapina meglio girate e interpretate di sempre.


Inside Man (2006)

Inside Man è la pellicola che non ti aspetti da Spike Lee. E infatti è un titolo spiazzante della sua filmografia, uno di quelli con cui il regista reinventa un genere, quello del caper movie appunto, adattandolo al proprio sentire.

Il film racconta la storia di uno scontro tra un poliziotto e un ladro.
Il rapinatore di banche Dalton Russell (interpretato da Clive Owen) ha da tempo alle calcagna il Detective Keith Frazier (interpretato da Denzel Washington).

Durante una rapina a una banca, le cose si metteranno male e Dalton sarà costretto a prendere in ostaggio una persona…

Un thriller in cui il ritmo è calibrato perfettamente, con una narrazione perfetta che non lascia scampo. Nè ai personaggi né agli spettatori.

Il cast è altrettanto eccezionale: Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Christopher Plummer e Willem Dafoe riuniti sullo stesso set.