The Elevator: la storia vera a cui è ispirato il film

Arriva nelle sale italiane The Elevator, thriller claustrofobico diretto da Massimo Coglitore, tratto da una drammatica storia vera

The Elevator è un thriller diretto da Massimo Coglitore, che fa il suo esordio al cinema nelle sale italiane a partire dal 20 giugno 2019. Una pellicola ambientata a New York, dove l’azione è tutta racchiusa all’interno di un ascensore. Un thriller psicologico che racchiude un animo horror, puntando però a tenere sulle spine il pubblico, piuttosto che intrattenerlo con scene da slasher movie.

The Elevator: la storia che ha ispirato il film

Fin dai titoli di testa è possibile leggere come The Elevator sia chiaramente ispirato a una storia vera. L’idea di questa pellicola nasce dopo la visione di un documentario, H.O.T. Human Organ Traffic, realizzato da Lupin Film e diretto da Roberto Orazi. Un progetto che racconta la storia di un padre che impiega tutta la sua vita per spiegare la morte di suo figlio. Un’indagine privata che lo conduce a scoprire un traffico di organi. Fatti realmente accaduti nel 2009, che fungono da base per questo thriller. In questo caso l’ascensore è visto come una sorta di confessionale.

The Elevator: la trama

The Elevator è un film claustrofobico, ambientato a New York, lì dove lavora il noto presentatore Jack Tramell. La sua vita sembra andare alla grande. Ha 50 anni e una gran notorietà dovuto allo show televisivo che conduce ormai da tempo. Di colpo però resta bloccato in un ascensore, in un giorno qualunque, mentre serenamente faceva ritorno a casa. Il tutto avviene nell’edificio dove vive e, insieme a lui, in questo microscopico spazio vi è una donna misteriosa. Ha così inizio un adrenalinico confronto tra i due. Lei è molto affascinante ma nasconde qualcosa di misterioso dietro il suo sguardo inquisitore.

L’arroganza e il cinismo dell’uomo lentamente sembrano affievolirsi, mentre lei fa di tutto per scoprire la realtà che si cela dietro alcuni fatti appartenenti al passato dell’uomo. Il blocco dell’ascensore è tutt’altro che casuale, avvenuto in una sera di festa (labour day), con l’edificio, come parte della città, svuotato. In molti sono in vacanza, mentre Jack vive il suo incubo personale. Il passato torna a bussare alla sua porta. La donna lo accusa direttamente. Lo ritiene responsabile di un atroce crimine. Il gioco delle parti si capovolge, al punto che l’uomo noto in tutti gli Stati Uniti per il suo quiz televisivo, si ritrova a dover rispondere a delle domande personali e pressanti. In palio però c’è la sua vita.

The Elevator: il cast

Il protagonista della pellicola è James Parks, attore statunitense nato nel 1968, figlio di Michael Parks, noto attore col quale ha preso parte a ben tre film di Quentin Tarantino: "Kill Bill 1", "Kill Bill 2" e "Grindhouse". James ha proseguito la collaborazione col celebre regista, trovando spazio in "Django Unchained" e "The Hateful Eight".

La donna del mistero di The Elevator è Caroline Goodall, attrice britannica che ben conosce e apprezza l’Italia. È infatti sposata con un noto direttore della fotografia nostrano, Nicola Pecorini. Numerosi i ruoli interpretati al cinema, presente nel cast di veri e propri classici, da "Hook" a "Schindler’s List". Negli anni Duemila ha invece collaborato a "Nymphomaniac", discusso film in due parti di Lars von Trier, e "The Dressmaker", soltanto per citarne alcuni.