Mario Martone: i migliori film del regista di "Capri – Revolution"

Mario Martone
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Capri-Revolution, film diretto da Mario Martone, ha ottenuto 13 nomination ai David di Donatello. Cinque film per conoscere la carriera del regista

Regista e sceneggiatore teatrale e cinematografico, Mario Martone è attivo fin dai tempi dell’Università quando riesce a fondare la compagnia teatrale “Falso Movimento”. In questi anni mette in scena numerose rappresentazioni teatrali facendosi notare da altri colleghi e da numerosi attori attratti dalla varietà di repertorio che oscilla tra il classico e il contemporaneo. L'esordio alla regia cinematografica arriva nel 1980 con un cortometraggio sponsorizzato dal Banco di Napoli, mentre solo 12 anni più tardi dirige il suo primo film “Morte di un matematico napoletano” che racconta la storia di Renato Caccioppoli. L’esordio sorprende tutti e il film ottiene il Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia. Nel 1995 per "L'amore molesto" tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante riceve il Davide di Donatello per la regia mentre Anna Bonaiuto e Angela Luce lo ricevono rispettivamente come migliore attrice protagonista e non protagonista. Non abbandona però il teatro e così alterna gli impegni cinematografici con le attività che hanno sempre caratterizzato la sua vita. Si cimenta anche in numero cortometraggi e nel triennio 1999-2001 viene nominato direttore artistico del Teatro Argentina di Roma

Nel 2010 esce “Noi credevamo” ispirato all'omonimo romanzo di Anna Banti e vince sette David Di Donatello. Dopo aver diretto “Cavalleria Rusticana” e “Pagliacci” al Teatro alla Scala di Milano, si dedica alla figura di Giacomo Leopardi. Prima mette in scena le “Operette morali” poi dirige “Il giovane favoloso”, opera cinematografica dedicata alla vita del poeta. Il suo ultimo film è "Capri-Revolution", uscito nel 2018 e presentato in concorso alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il film ha ottenuto 13 nomination ai David di Donatello e fa parte delle cinque migliori pellicole per conoscere il regista Mario Martone

  • Morte di un matematico napoletano
  • L’amore molesto
  • Noi credevamo
  • Il giovane favoloso
  • Capri-Revolution

Morte di un matematico napoletano

È l’esordio alla regia di Mario Martone e racconta la storia del matematico Renato Caccioppoli. In una Napoli crepuscolare,  il matematico e nipote di Bakunin per è reduce dall'ospedale psichiatrico e abbandonato dalla moglie. Vive la vita con distacco fino ad arrivare al suicidio. Il film ha vinto il Leone d’Argento alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ha ottenuto sei nomination ai David Di Donatello (vincendone due) e cinque nomination ai Nastri d’Argento, vincendo il premio come migliore regista esordiente.

L’amore molesto

Uscito nel 1995, “L’amore molesto” è un thriller psicologico tratto dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante. La protagonista è Delia, tornata a Napoli dopo aver appreso dell’improvvisa morte della madre per suicidio, un’ipotesi che non convince. Anche questa pellicola fa incetta di premi e ottiene tre David Di Donatello, un Nastro d’argento, due Globi d’Oro, due Grolle d’Oro e quattro Ciak d’Oro. 

Noi credevamo

Nel 2010 Mario Martone dirige “Noi credevamo” sceneggiato con Giancarlo De Cataldo e ispirato a vicende storiche realmente accadute e al romanzo omonimo di Anna Banti. Candidato a tredici David di Donatello, ne vince sette tra cui quello per il miglior film. Il film è ambientato nel Risorgimento e segue la storia di tre ragazzi che si uniscono alla Giovine Italia. «Ho girato Noi credevamo mirando a ciò che è sotto la pelle della storia, ho cercato di cogliere il clima esistenziale vissuto da ragazzi diventati uomini e mai piegati sotto il peso di una lotta disperata».

Il giovane favoloso

Avvicinatosi alla figura di Giacomo Leopardi, Mario Martone decide di dedicare un film sulla vita del poeta interpretato da Elio Germano. Girato nei luoghi leopardiani di Recanati, ha conquistato critica e pubblico incassando oltre 7 milioni di euro. Elio Germano ha ottenuto il David Di Donatello come miglior attore protagonista e il film è stato premiato come migliore dell’anno ai Nastri d’argento, ai Globo d’oro e ai Ciak d’Oro. Alla Mostra del cinema di Venezia, “Il giovane favoloso” ha conquistato quattro premi.  

Capri-Revolution

Uscito nel 2018, “Capri-Revolution” ha ottenuto 13 nomination ai David di Donatello. Ambientato a Capri, rappresenta la conclusione di un’ideale trilogia con “Noi credevamo” e “Il giovane favolose”. Il film racconta le vicende di Lucia che viene colpita dall’arrivo sull’isola di Capri, dove vive, di un gruppo di giovani del nord Europa uniti da ideali di libertà e di progresso.