Michele Riondino: la carriera e i migliori film

Michele Riondino
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È al cinema con “Un’avventura” insieme a Laura Chiatti: la carriera di Michele Riondino

Il grande pubblico lo conosce soprattutto per il ruolo del giovane Montalbano nell’omonima fiction dedicata al personaggio creato dalla penna di Andrea Camilleri, ma Michele Riondino è molto attivo anche al cinema e può vantare addirittura una partecipazione come padrino alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia.

Gli inizi e i primi ruoli

Figlio di un operaio dell’ILVA, Michele Riondino nasce a Taranto nel 1979 e fin da ragazzino ha due grandi passioni: il cinema e la musica. È proprio con quest’ultima che prova a intraprendere una strada, mettendo su un gruppo con alcuni amici, La setta dei poeti estinti. Trasferitosi a Roma, arriva a frequentare l’Accademia nazionale di arte drammatica Silvio D’Amico, dove si diploma. Contemporaneamente, comincia a interpretare piccoli ruoli a teatro e fonda la compagnia teatrale “Il circo Bordeaux”.

La televisione

Avendo intuito che la propria strada è la recitazione, Michele Riondino continua a perseguire questo obiettivo e accetta di partecipare anche a piccoli ruoli in fiction televisive. Nel 2001 è in “Compagni di scuola” di Tiziana Aristarco e Claudio Norza, nel 2002 in “Incantesimo 5” e in alcuni episodi di “Distretto di polizia” dal 2003 al 2005. Sarà anche nel cast de “La freccia nera” di Fabrizio Costa del 2006.

Il cinema

Contemporaneamente, Riondino appare in “Uomini & donne, amori & bugie” film di Eleonora Giorgi del 2003. Per il suo ruolo ne “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari, nel 2008 vince il Premio L.A.R.A. al miglior interprete italiano al al Festival Internazionale del Film di Roma e viene candidato ai Nastri d’Argento come miglior attore non protagonista.

Nel 2009 è protagonista dell’opera prima di Valerio Mieli, “Dieci inverni” con Isabella Ragonese. Per questo ruolo vince il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’Argento.

La notorietà e il successo

La grande notorietà, per Michele Riondino, arriva con la fiction  del 2012 “Il giovane Montalbano”, in cui interpreta il commissario dei romanzi di Andrea Camilleri in giovane età. Per prepararsi alla parte, oltre a parlare molto con lo stesso Camilleri, l’attore si è confrontato anche con Luca Zingaretti, interprete del commissario Montalbano in età adulta.

Con il ruolo di Damiano nel film “Gli sfiorati” di Matteo Rovere, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Riondino riceve un’altra nomination ai Nastri d’Argento come miglior attore non protagonista. Nel 2012 è protagonista invece di “Acciaio” di Stefano Mordini, dal romanzo di Silvia Avallone, che gli vale un’altra candidatura ai Nastri d’Argento. Un’altra nomination ai Nastri d’Argento arriva con “Bella addormentata”, il film di Marco Bellocchio del 2012 ispirato alla vicenda di Eluana Englaro e presentato in concorso alla 69esima Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2014, Michele Riondino è accanto a Elio Germano, con cui aveva già lavorato ne “Il passato è una terra straniera” nel film di Mario Martone “Il giovane favoloso”, incentrato sulla vita di Giacomo Leopardi. La pellicola ottiene cinque David di Donatello, un Nastro d’Argento, un Globo d’Oro e cinque Ciak d’Oro. Riondino ottiene la candidatura come migliore attore non protagonista ai Ciak d’Oro. L’anno successivo è Guiscardo in “Maraviglioso Boccaccio” dei fratelli Taviani e nel 2016 è protagonista con Sara Serraiocco di “La ragazza del mondo” di Marco Danieli, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Per il ruolo, l’attore riceve la candidatura ai David di Donatello, al Globo d’Oro e al Ciak d’Oro. Nel 2018 viene scelto per aprire la 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Un’avventura

L’ultimo film interpretato da Michele Riondino, al cinema dal 14 febbraio 2019, è “Un’avventura” di Marco Danieli con Laura Chiatti. La pellicola musicale è ispirata alle canzoni di Lucio Battisti, soprattutto quelle scritte in coppia con Mogol. Girato tra Roma e la Puglia, nel film l’attore mostra di essere molto bravo anche come cantante. Insieme a Laura Chiatti, Michele Riondino è stato anche tra gli ospiti della 69esima edizione del Festival di Sanremo, dove hanno cantato la canzone che dà il titolo al film.