Dune: Skarsgård e Bautista si uniscono al cast

Stellan Skarsgård Dave Bautista
Stellan Skarsgård e Dave Bautista
@Getty Images

L’adattamento cinematografico a opera di Denis Villeneuve del celebre romanzo di fantascienza prende sempre più corpo: Stellan Skarsgård e Dave Bautista sono stati scelti nei ruoli di Vladimir Harkonnen e Rabban “la Bestia”.

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Gli adattamenti cinematografici di Dune sono stati sempre un tasto dolente per i fan del romanzo cult di fantascienza scritto da Frank Herbert. Un po’ per il rimpianto di non avere mai visto realizzata la versione del visionario regista cileno Alejandro Jodorowski. Un po’ per quella invece portata su grande schermo da David Lynch, che seppur ricca di spunti interessanti soprattutto sul piano visivo, accusa però alcune condensazioni di trama rispetto al libro che ne rendono la storia meno efficace.


Per questo motivo, c’è grande attesa e anche apprensione attorno all’adattamento cinematografico del romanzo che sarà girato dal regista canadese Denis Villeneuve nel secondo trimestre del 2019. Finora si sapeva che avrebbero fatto parte della pellicola l’americano Timothée Chalamet (Chiamami con il tuo nome) nei panni di Paul Atreides e la svedese Rebecca Ferguson (Mission Impossible: Fallout) in quelli di Lady Jessica. Ma ora ci sono nuovi aggiornamenti sul cast.


Nel giro di poche ore sono stati rivelati i nomi di altri due interpreti che andranno a ricoprire altrettanti ruoli chiave. Il primo dei due è Stellan Skarsgård (Amistad, Will Hunting, Pirati dei Caraibi), connazionale della Ferguson che andrà a interpretare il temibile (e ributtante) barone Vladimir Harkonnen, che nella versione di Lynch aveva le fattezze di Kenneth McMillan.


Il secondo nuovo attore scelto da Villeneuve è Dave Bautista, ex wrestler statunitense noto per il ruolo di Drax nei Guardiani della Galassia, che già aveva lavorato con il regista canadese in Blade Runner 2049. A lui la parte del brutale nipote del barone Harkonnen, Rabban “la Bestia”.


Quattro ottimi attori che fanno ben sperare nella riuscita del film, che si propone di essere più fedele al romanzo rispetto all’adattamento di David Lynch, tanto che si ipotizza che potrebbe essere diviso in più parti. Un altro motivo di ottimismo è proprio Blade Runner 2049, il sequel del cult di Ridley Scott che ha permesso a Villeneuve di dimostrare di essere all’altezza del difficile compito di realizzare un sequel che non soffrisse il confronto con il suo predecessore.