Prometheus, il figlio di Alien

Prometheus

Il film in onda lunedì 19 agosto alle 21.10 su Sky Cinema 1 in simulcast con Sky 3D si ambienta nello stesso universo narrativo e in anni vicini a quelli del grande classico sci-fi di Ridley Scott. Ecco i principali legami tra le due pellicole.

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Lunedì 19 agosto alle 21.10, Sky Cinema 1 HD, in simul cast con Sky 3D manderà in onda Prometheus, l’attesissimo ritorno alla fantascienza di Ridley Scott con Noomi Rapace, Charlize Theron e Michael Fassbender. Uno dei motivi dell’ hype che da subito è nato attorno al film, è il legame con un altro lavoro di Scott, ovvero Alien, uno dei più influenti classici del cinema degli ultimi decenni. Ecco in che modo i due film sono collegati tra loro.

Innanzitutto, va chiarito un punto: Prometheus non è un prequel di Alien. Personaggi diversi, creature diverse, situazioni diverse. Ma è pur vero che, senza fare spoiler, negli ultimissimi secondi della nuova pellicola si ritrova un rimando piuttosto esplicito al film con Sigourney Weaver. Ridley Scott ha però anticipato che il legame si farà più stringente con Prometheus 2, sequel che è già in fase di produzione e la cui uscita, salvo imprevisti, è programmata per il 2015.

Detto questo, l’universo narrativo in cui si ambienta Prometheus è lo stesso di Alien.  Weyland, il miliardario che finanzia la spedizione di Prometheus, è il proprietario delle Weyland Industries, che sfoceranno nella megacorporation Weyland-Yutani presente in Alien. I due film non si svolgono nello stesso luogo, ma il fatto che la luna in cui approdano i protagonisti della pellicola in onda su Sky Cinema si chiami LV-223 e il pianeta minore su cui Ripley e l’equipaggio della nave Nostromo fanno tappa sia nominato LV-426, fa supporre che i due corpi celesti facciano parte dello stesso sistema solare, o comunque di una stessa galassia.

In aggiunta, Prometheus svela – ma per ora non ve la sveliamo noi! – la vera identità del cosiddetto space jockey di Alien, l’imponente essere che viene trovato dall’equipaggio della Nostromo con uno squarcio nel petto. E viene gettata nuova luce, per quanto senza chiarire la questione, sull’origine degli xenomorfi, gli orrendi mostri protagonisti dei vari sequel di quel primo film.

Da un punto di vista temporale, le vicende narrate nei due film non si svolgono in contemporanea: il viaggio di Prometheus si svolge nel 2093, mentre l'incontro-scontro di Ripley con lo xenomorfo si svolge nel 2122, a quasi trent'anni di distanza. L'eroina incarnata da Sigourney Weaver si risveglierà poi dopo altri cinquantasette anni in Aliens - Scontro finale, nel 2179. Il sequel Alien 3 si svolge di seguito a questo secondo capitolo, mentre Ripley sarà clonata in Alien - La clonazione dopo un periodo di due secoli.

Infine un legame diretto è costituito, a livello visivo, da H.R. Giger, l’artista svizzero che all’epoca aveva disegnato gli orrendi Alien, che è stato richiamato da Ridley Scott per lavorare anche sulle atmosfere del nuovo film. Sarà possibile immergersi nel suo mondo sempre lunedì 19 agosto, con il documentario Giger – Alien Art, in onda su Sky Arte (canale 150) alle 20.15, appena prima di Prometheus.