Stephen Hawking: da serie tv a musica, le sue contaminazioni col mondo dello spettacolo

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Il geniale scienziato, nato l’8 gennaio del 1942 e morto nel 2018, aveva anche un’autoironia difficile da eguagliare che lo ha reso celebre e citato anche in serie televisive o in famose canzoni. Oltre ad aver preso parte a "The big bang theory", aver dato la voce alla sua versione animata ne "I Simpson", ha collaborato con i Pink Floyd per il brano "Keep Talking". Sulla sua vita è basato il film da Oscar “La teoria del tutto”. Ecco come il fisico dei buchi neri è ricordato nella cultura di massa

Stephen Hawking, nato ottanta anni fa e morto nel 2018, è stato tra i più autorevoli fisici teorici al mondo. Noto, in particolare, per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo, è diventato famoso anche tra chi non è particolarmente interessato alla scienza, grazie alle numerose collaborazioni che ha avuto con il mondo dello spettacolo. L’autoironia ha reso Hawking un personaggio perfetto per alcuni camei in film e serie tv, ma lo scienziato è stato anche testimonial di numerose pubblicità e ha prestato la voce persino per canzoni di famose band, come i Pink Floyd. Oltre alle produzioni in cui è comparso, è stato citato in film, brani musicali e varie produzioni artistiche. Divulgatore eccezionale, non è mai fuggito dai riflettori, divenendo un personaggio pubblico particolare. Hawking, affetto da sclerosi laterale amiotrofica, ha usato i media anche per dimostrare la convivenza con la malattia. 

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Nato l’8 gennaio del 1942 a Oxford, amava ricordare come la sua nascita fosse avvenuta esattamente 300 anni dopo la morte di Galileo Galilei. Brillante scienziato, nel 1963 gli è stata diagnosticata una malattia degenerativa dei motoneuroni. Da quel momento comincia a usare un bastone e poi la sedia a rotelle. Sebbene la diagnosi gli lasciasse solo due anni di vita, la malattia di Hawking ha avuto una progressione e un decorso molto lenti. La patologia lo ha costretto però anche a usare un sintetizzatore vocale per comunicare. Nonostante questo, la sua immagine pubblica - mediata da numerose apparizioni in documentari e trasmissioni televisive - è diventata una delle più popolari e iconiche della scienza moderna. Dotato di umorismo e autoironia è riuscito a mostrare come si riesca a convivere con una patologia degenerativa, conquistando il vasto pubblico non solo per la sua intelligenza ma anche per le sue qualità personali. 

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"The big bang theory" e "I Simpson" sono forse le due serie che più hanno utilizzato la figura del geniale scienziato. In "The big bang theory", i protagonisti sono proprio due fisici genialoidi e nerd, Sheldon e Leonard, che non possono che avere una vera e propria ossessione per Stephen Hawking, il quale viene citato spessissimo nel corso della serie. Il teorico dei buchi neri compare di persona o solo con la voce in sette episodi. Nel cartone di Matt Groening, invece, Hawking dà la voce, dal 1999, alla sua versione animata per quattro episodi. Ma il fisico è comparso diverse volte anche in "Futurama", un’altra serie animata di Matt Groening. Inoltre, durante l'ultimo episodio della sesta stagione di "Star Trek: Next Generation", l'ologramma del fisico inglese compare mentre gioca a carte con Isaac Newton, Albert Einstein e il personaggio di Data. Altre serie sono “Due Fantagenitori”, dove il genio "dimostra" all'insegnante di Timmy che in particolari circostanze 2+2 fa 5, e “I Griffin”, dove appare come professore di Brian nella puntata “Brian Goes Back to College”. 

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Indubbiamente da citare è il film del 2014 “La teoria del tutto”, tratto dalla biografia “Verso l’infinito” scritta dall’ex moglie Jane Wilde Hawking. Questo è il primo film cinematografico a portare sul grande schermo la vita dello scienziato. A interpretarlo è Eddie Redmayne che per il ruolo ha vinto l’Oscar come miglior attore. Prima, nel 2004, un’altra pellicola sullo studioso dei buchi neri era stata realizzata per la televisione. Si tratta di “Hawking”, in cui i panni del protagonista sono vestiti da Benedict Cumberbatch. Un film nel quale Hawking è apparso con i suoi familiari è “A Brief History of Time” del 1991 di Errol Morris ispirato al libro dello scienziato "Dal Big Bang ai buchi neri”. Il genio è stato citato anche in “The Avengers” della Marvel, in cui viene paragonato a Hulk.

I documentari e gli speciali

Nella serie di Channel4 “Genius of Britain”, dedicata alle più grandi menti britanniche, di certo non poteva mancare una puntata dedicata a Hawking. Nel corso degli anni il fisico teorico ha anche presentato o prestato la voce a numerosi documentari di Discovery Channel, come “Into the Universe” e Curiosity”. Ha preso parte a uno speciale di beneficienza per il Red Nose Day nel 2015, in cui partecipa a uno sketch comico con David Walliams. In una puntata del 2003 del “Late Night with Conan O’Brien”, Hawking si è prestato per una gag in cui telefonava a Jim Carrey, ospite della serata, che poco prima aveva tentato di spiegare il concetto di universo ecpirotico. Nel 2014 è stato ospite dello show dei Monty Python, “Monty Python Live (Mostly)”, portato a teatro per la reunion dopo 34 anni. Lo scienziato appare in un video pre-registrato al termine della "Galaxy Song", quando investe con la sua sedia a rotelle il fisico Brian Cox, che criticava la canzone.

Hawking nella musica

Per quanto riguarda il campo della musica, la band più famosa che ha utilizzato la voce di Hawking per una propria produzione sono i Pink Floyd che, con il fisico, hanno realizzato il brano “Keep Talking”, contenuto nel disco “The division Bell”. Il gruppo progressive britannico ha campionato la voce robotica di Hawking, presa da una pubblicità per una compagnia telefonica inglese, e l’ha inserita nella canzone. Nel 2014, poi, a pochi mesi dall'annuncio dell'uscita di “The Endless River”, l'ultimo album dei Pink Floyd, viene confermata nuovamente la presenza della voce sintetizzata dello scienziato nel brano “Talkin’ Hawkin’”. Nel 2018 il suo nome è stato citato tra i più grandi geni della storia dell'umanità in “Genius”, un pezzo degli LSD che canta: "You'll be my Einstein, my Newton, my Galileo and my Hawking".

Gli spot di Hawking

Musica, cinema, televisione, ma anche spot pubblicitari hanno visto la collaborazione del genio inglese. Nel 2013 è comparso in una pubblicità per un sito di comparazione delle assicurazioni britanniche. Nel video Hawking trova le condizioni per generare un buco nero. Nel 2016 lo scienziato è una specie di James Bond cattivo per lo spot della Jaguar. In questa occasione il fisico ha pubblicato l’anteprima sul suo profilo Facebook dicendo: “Ho sempre voluto interpretare il ruolo del tipico villain britannico in un film. Ora, grazie a Jaguar, il mio sogno si realizza”. E ancora: “Mi conoscete tutti come il professor Stephen Hawking, il fisico che combatte con i grandi concetti del tempo e dello spazio, ma c'è un altro lato di me che potreste non conoscere: Stephen Hawking l’attore”. Intelligente e brillante, è stato una delle più grandi menti della contemporaneità, ma ha anche avuto la capacità di dimostrare quanto sia importante saper scherzare su se stessi e non prendersi mai troppo sul serio.

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