Big Mama si è laureata al Politecnico di Milano, la dedica ai malati di cancro
Spettacolo
La rapper avellinese, all'anagrafe Marianna Mammone, ha discusso una tesi in "Urbanistica: città, ambiente e paesaggio" dedicata alla sua Irpinia e a chi ha combattuto contro la malattia. Sui social le foto della proclamazione e una dedica speciale al medico che l'ha seguita durante il linfoma di Hodgkin: "Ora chiamami dottoressa"
C'è un nuovo titolo da aggiungere accanto al nome d'arte di BigMama: quello di dottoressa.
La rapper avellinese si è laureata al Politecnico di Milano in "Urbanistica: città, ambiente e paesaggio", e ha scelto di condividere la gioia del traguardo con i suoi follower attraverso una serie di scatti che raccontano l'emozione della giornata: la tesi tra le mani, gli striscioni preparati dagli amici e gli abbracci con la famiglia davanti alla sede dell'ateneo milanese.
Una tesi che parte dall'Irpinia
Il lavoro accademico di Marianna Mammone non è un semplice adempimento di fine percorso, ma un progetto profondamente legato alla sua storia personale. La tesi si intitola "Metastasi della città: salute, ambiente e pianificazione urbana. Una ricerca che parte dall'Irpinia", un titolo che intreccia due dimensioni centrali della vita dell'artista: le radici nella sua terra d'origine e l'esperienza della malattia, affrontata quando era poco più che ventenne. La scelta di analizzare il rapporto tra ambiente, salute e progettazione urbana partendo proprio dal territorio irpino trasforma il percorso di studi in una dichiarazione d'amore verso casa.
La dedica: "A Michele, il mio angelo"
A colpire, però, è soprattutto la dedica contenuta nella tesi, che la cantante ha riportato anche sui social. "A tutte le vittime del cancro. A chi ne custodisce la memoria tra le pagine già scritte, a chi continua a scriverle, riga dopo riga e a chi ha dovuto affidare l'ultimo capitolo al silenzio", si legge nelle prime righe. Il pensiero corre inevitabilmente al periodo più difficile della vita dell'artista, segnato dalla diagnosi di linfoma di Hodgkin e dalle cure affrontate mentre la sua carriera musicale stava decollando.
Nella dedica trova spazio anche un ringraziamento speciale al medico che l'ha accompagnata in quel percorso: "A Michele, il mio angelo, il mio dottore, il mio secondo papà; grazie per aver curato il capitolo più delicato della mia vita, permettendomi di scriverne ancora".
Poi il pensiero agli affetti più cari - "alla mia Irpinia, alla mia famiglia" - e infine la chiusura, con l'ironia che da sempre la contraddistingue: "Ora chiamami dottoressa xoxo".
Un traguardo che conferma quanto BigMama abbia sempre rivendicato con la sua musica e le sue battaglie pubbliche: la determinazione a non lasciare che le difficoltà - la malattia, il body shaming, i pregiudizi - definiscano i confini di ciò che può diventare. Oggi la rapper aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia, scritto questa volta tra le aule universitarie.