Sean Penn in Polonia per aiutare i rifugiati ucraini

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La star hollywoodiana ha firmato un accordo con le autorità di Cracovia per sponsorizzare la nascita di un centro di accoglienza per i rifugiati ucraini attraverso la sua fondazione CORE

Sean Penn intensificherà le sue attività a favore dei profughi in fuga dall'Ucraina devastata dall'attacco russo. L'attore americano è tornato in Europa dopo il suo rientro a Los Angeles per incontrare il sindaco di Cracovia Jacek Majchrowski con cui ha stretto un accordo per fornire assistenza ai rifugiati che giungono sul territorio polacco. L'attività di aiuto e supporto sarà svolta attraverso la sua fondazione benefica CORE e sarà effettuata da personale locale.

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In questi giorni intensi, caratterizzati dalla diffusione di notizie sempre più difficili da digerire per la comunità internazionale, l'attività documentaristica di Sean Penn in Ucraina è passata decisamente in secondo piano anche per l'attore e regista americano che sta concentrando tutti i suoi sforzi in direzione di un impegno pratico per fornire aiuti immediati alle persone che sono in gravi difficoltà.

Penn, che era tornato negli States a inizio marzo, poco dopo l'inizio degli attacchi russi in Ucraina, ha deciso di intensificare l'attività umanitaria in Europa scegliendo il fronte caldo della Polonia, dove arrivano ogni giorno centinaia di migliaia di persone. Nella conferenza stampa che ha tenuto a Cracovia, ha stretto la mano al sindaco della città Jacek Majchrowski per un accordo che comprende diverse attività sul posto. Attraverso CORE, la fondazione benefica che ha creato nel 2010 a seguito dell'emergenza legata al terremoto di Haiti, Penn si è impegnato a finanziare la ristrutturazione di diversi edifici destinati ad ospitare i rifugiati ma l'attività principale riguarderà l'apertura di un centro specializzato per l'accoglienza dei profughi che sarà animato da personale assunto sul posto cui sarà offerta una formazione specifica finalizzata a fornire supporto adeguato alle persone che giungono da est.

La crisi dei rifugiati in Polonia

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Con il nuovo accordo stretto con le autorità polacche, Sean Penn sta dimostrando concreto impegno nella risoluzione delle problematiche più urgenti che affliggono il cuore dell'Europa. La crisi dei rifugiati, che stanno sperimentando in maniera massiccia sia la Polonia che la Romania, è una realtà che l'attore e regista premio Oscar ha potuto toccare con mano nei mesi in cui è stato sul posto per le riprese del suo documentario sull'invasione russa dell'Ucraina.

In conferenza stampa Penn ha sottolineato che quella attuale è una crisi umanitaria che nessun governo, da solo, è in grado di affrontare e che l'esperienza della sua fondazione CORE (acronimo di Community Organized Relief Effort) lo ha spinto a riflettere sulla necessità di una più stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Secondo le autorità polacche, dall'inizio del conflitto, nel paese sarebbero arrivati oltre due milioni di profughi, un numero destinato ad aumentare nelle prossime settimane e le città di Cracovia e Varsavia hanno già fatto diversi appelli per chiedere aiuti alla comunità internazionale per far fronte al massiccio incremento della popolazione nei centri urbani.

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