François Berthoud a Milano, Bulgari e Fondazione Sozzani celebrano Il grande illustratore

Spettacolo

Nicoletta Di Feo

© François Berthoud

Inaugura a Milano “FRANÇOIS BERTHOUD, HYPERILLUSTRATIONS - QUATTRO DECADI DI MODA”, la mostra che celebra uno dei più famosi illustratori di moda del nostro secolo. Nata dalla nuova collaborazione tra Bulgari e Fondazione Sozzani riunisce tra gli spazi della boutique di via Montenapoleone e quelli della Fondazione Sozzani un’accurata selezione di immagini dell’artista, tra cui alcune realizzate esclusivamente per Bulgari.

“Solo il serpente è più pericoloso dei colori pericolosamente sexy di Bulgari!”, dice François Berthoud, il grande illustratore protagonista con la sua opera della doppia mostra che inaugura a Milano. Quei serpenti e quei colori, che insieme ad altri celebri soggetti, hanno riempito le pagine patinate delle più importanti riviste di moda. Dagli anni ’80, quando Anna Piaggi – la visionaria direttrice di Vanity Fair – lo chiamò a lavorare per il magazine, a quelle più recenti create per Bulgari.

Immagini che raccontano quattro decadi di moda attraverso la visione di un artista di fama mondiale che torna ora a Milano.

“Sono felicissimo di essere di nuovo qui”, ci dice Berthoud durante un’intervista in occasione dell’inaugurazione della mostra nella boutique Bulgari.  “Mi sono deciso di tornare a vivere in Italia perché la nostalgia era troppo grande. Mi sono state proposte queste due mostre e le ho trovate un'occasione fantastica per riabbracciare questa città che amo.”

 

Nel suo lavoro è evidente l’influenza della xilografia giapponese ma anche tracce dell’espressionismo tedesco, come, della popart. Un lavoro estremamente creativo ma anche molto artigianale.

“Io prediligo assolutamente il lavoro manuale”, dice Berthoud. “Penso che l'aspetto artigianale di questo lavoro sia infatti molto importante. Il lavoro si svolge con la mano che a volte decide e prende il sopravvento sul pensiero, sulla volontà di ottenere un certo risultato. Di conseguenza seguire questo flusso può portare a dei risultati sorprendenti.”

Iperillustrazioni, immagini che raccontano storie

Quelle di Berthoud sono iperillustrazioni, più che illustrazioni. Storie più che immagini.

“Le storie”, ci spiega Berthoud, “vengono dal fatto che ho lavorato nei fumetti e quindi il racconto attraverso l'immagine è qualcosa che fa parte di me e che mi è sempre piaciuto. Si può raccontare una storia o evocare una possibile storia con pochissimi elementi, in realtà anche attraverso un'immagine singola. Quindi basta poco per suscitare l'interesse in quello che è successo magari prima di quel momento preciso e in quello che forse può succedere dopo.”

 

Sue sono molte delle campagne grafiche di Jean-Paul Gaultier, Yves Saint Laurent, Capucci, Chanel, Givenchy, Dolce & Gabbana, Martin Margiela, Hermès, Prada.

La sua moda, disse un giorno Anna Piaggi, è una moda a raggi X.

Cosa intendeva secondo lei, chiediamo a Berthould, con questa definizione?

“Anna Piaggi aveva una grande capacità di formulare dei concetti, delle frasi molto forti e anche molto evocative. In questo caso specifico forse si riferiva al fatto che  cercavo di analizzare che cos’era l’oggetto che avevo davanti, un vestito, un capo, una scarpa. Cercavo di andare a vedere che cos’era il suo argomento numero uno, perché era lì, cos’era, per quale motivo esisteva. Questo voglio illustrare. Insomma, l'idea di andare a focalizzare  una cosa e farla vedere, questa è la possibilità che offre l'illustrazione rispetto alla fotografia. La fotografia comunica tante cose, deve cercare di togliere elementi perché si vedono troppe cose. L’illustrazione funziona al contrario, si parte dal nulla e si aggiungono degli elementi. Per me quanto meno elementi ci sono e quanto più evocativi sono, meglio è.”

 

Una mostra, anzi due, da non perdere. Dal 14 gennaio al 15 febbraio nella boutique di via Montenapoleone a Milano;  dal 15 gennaio al 27 marzo 2022 alla Fondazione Sozzani.

 

Il mecenatismo di Bulgari, un’altra grande mostra e un altro omaggio a Milano.

La mostra “FRANÇOIS BERTHOUD, HYPERILLUSTRATIONS - QUATTRO DECADI DI MODA”, si inserisce nel percorso artistico e culturale che Bulgari dedica alla città di Milano, dopo la collaborazione con l’artista digitale Refik Anadol e la sua straordinaria installazione multimediale “Serpenti Metamorfosi” in Piazza Duomo e la mostra “MILANO –  Fotografie 1956 – 1962” di Paolo di Paolo

 

“Bulgari continua la sua tradizione di mecenatismo artistico e culturale riportando a Milano le opere di uno dei più famosi illustratori di moda del nostro secolo. La boutique di Milano ci sembrava la sede più naturale per ospitare questa mostra poiché la città meneghina ha segnato gli esordi e il successo di Berthoud. Siamo orgogliosi di aprire ancora una volta le porte della nostra Maison ai milanesi e a tutti coloro che vorranno scoprire o riscoprire le illustrazioni di questo straordinario artista”, ha commentato Boris Barboni, Bulgari Managing Director Italy & Turkey.

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