Arkesia, con Beltane cantano la gioia e la rinascita: il video

Spettacolo

Il brano è tratto dall'album  l’album The Wheel of the Year, in uscita il prossimo 31 ottobre con Azzurra Music. Il video è introdotto da un testo originale di Silvia Bilotti, che con Stefano Iatosti ha creato questa realtà musicale

“Tutto quello che nasce è stato prima coltivato nel profondo”, dice il testo di Mabon Song, la canzone sulla festa dell’Equinozio d’Autunno. Così è stato per l’album The Wheel of the Year, in uscita il prossimo 31 ottobre con Azzurra Music. Così per Arkesia, che nasce dall’incontro di due spiriti affini e destinati a creare insieme un intero

mondo che non inizia e non si esaurisce con la musica, ma si veicola attraverso essa, la cavalca, si espande, inventa nuove terre e le trasforma in nuova musica, in un ciclo senza inizio né fine, come quello della Ruota dell’Anno. Stefano Iatosti e io ci siamo conosciuti una sera di febbraio, a una festa dove entrambi eravamo capitati per caso. E’ stato per via di una chitarra e di una bella canzone brasiliana: stavo per andare via, ma Stefano ha cominciato a suonarla e io, dall’altra parte del salotto, mi sono messa a cantare.
 

Più tardi, abbiamo scoperto che entrambi eravamo appassionati di musica cinquecentesca. Lui, professore di musica, aveva già suonato, in passato, questo genere; io, attrice e cantante, da un paio di anni ne stavo approfondendo lo studio, senza nemmeno sapere bene perché. Ciò che era destinato a nascere, già esisteva nel profondo. Arkesia esisteva. Poi musica si è aggiunta a musica, poesia a poesia.

Quando è arrivato l’Autunno, come ogni anno ero dispiaciuta dal luogo comune, che impazza in questo periodo, secondo il quale Halloween sarebbe una festa americana “d’importazione”, legata al consumismo o, peggio, al satanismo. Halloween è in realtà la festa di Samhain, il capodanno celtico, quando la Ruota dell’Anno, compiuto il proprio giro, si ferma per una notte (una notte che, quindi, resta “fuori dal tempo”), per poi ricominciare a girare, dando inizio al nuovo ciclo. Durante quella notte senza tempo, la Guerriera Scathach solleva lo scudo con cui tiene separati i due Mondi, affinché il Sole possa passare Aldilà. Approfittando di quel passaggio, gli spiriti ritornano a visitare le proprie case e i propri cari, che indicano loro la strada con lumi e lanterne.
 

Stefano aveva composto un tema celtico e allora io scrissi un testo che raccontava la storia dello spirito di una donna che solo nella notte di Samhain può ricongiungersi all’amato. Così è nata Samhain Song, e, con essa, il progetto del concept album The Wheel of the Year, con l’intento di recuperare l’ancestrale magico di quelle che crediamo tradizioni nostre e solo nostre, ma che in realtà affondano le loro gigantesche e archetipiche radici in un punto indefinito dello spazio e del tempo e, declinate in mille modi diversi, fanno di tutte le genti della Terra una sola Umanità.

La Ruota gira, gira nel meraviglioso spettacolo della Stagioni: inizia dal bianco neve di Yule (il Solstizio d’Inverno), attraversa il verde vivo di Beltane (l’inizio dell’Estate celebrato il primo maggio con il rituale della caccia d’amore, narrata nel video del nostro singolo), e infine ritorna al caldo arancione di Samhain. La Ruota gira. E gira a ritmo di Musica.

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