"20 danzatori per il XX secolo e oltre" in scena alla Triennale di Milano

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In occasione della Milano Design Week, Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano, nell’ambito del loro partenariato, la performance del coreografo francese Boris Charmatz. Appuntamento il 10 settembre dalle ore 21.00

Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano, nell’ambito del loro partenariato, la performance 20 danzatori per il XX secolo e oltre del coreografo francese Boris Charmatz: una proposta di Soirées Nomades, la programmazione live della Fondation Cartier a Parigi, nell’ambito dell’esposizione Les Citoyens, uno sguardo di Guillermo Kuitca sulla collezione della Fondation Cartier pour l’art contemporain, del programma di Triennale Estate e realizzata in occasione della Milano Design Week.

 

Protagonista della scena coreografica internazionale, il danzatore e coreografo Boris Charmatz con il progetto 20 danzatori per il XX secolo e oltre invaderà l’intero edificio di Triennale Milano: una serata eccezionale da vivere nei diversi spazi del Palazzo dell’Arte, dalle sale espositive al teatro, dall’atrio al Salone d’Onore.

Il corpo dei danzatori è un museo, un luogo di conservazione e di memoria

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Boris Charmatz ama portare la danza al di fuori del palcoscenico e appropriarsi degli spazi pubblici. Dopo l’Opéra de Paris, la Tate Modern di Londra o il MoMA di New York, 20 danzatori per il XX secolo e oltre riprende vita a Triennale Milano. La performance-esposizione rappresenta un archivio vivente della danza, che va dal secolo scorso ai giorni nostri, mescolando stili e generi.

“Il corpo dei danzatori è un museo, un luogo di conservazione e di memoria. Le opere devono essere continuamente reinventate. 20 danzatori per il XX secolo e oltre dimostra quanto la storia della danza sia ricca e attuale.” afferma Boris Charmatz.

 

Posizionati nei diversi piani di Triennale, venti danzatori si appropriano e reinterpretano assoli celebri, acclamati o dimenticati, di artisti moderni o post- moderni. Gli spettatori passeggiano liberamente in questa collezione immaginaria legata alla danza, che scoprono svoltando in un corridoio, salendo una scala o entrando in una sala espositiva. Attraverso sequenze d’avanguardia, balletti russi, danze tradizionali, coreografie di film, viene celebrata la storia della danza. Il pubblico è libero di ricostruire il proprio archivio, plurale e non lineare, di stabilire corrispondenze e di arricchire la propria collezione di movimenti.

 

I Partner Istituzionali Eni e Lavazza e l’Institutional Media Partner Clear Channel sostengono Triennale Milano anche per questo progetto. Il Main partner Intesa Sanpaolo e il Partner Lumina sostengono Triennale Milano per Triennale Estate.

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