Morto Giampiero Artegiani, l'autore di "Perdere l'Amore"

Spettacolo
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Autore di testi, ma anche produttore e discografico, è deceduto nell'Ospedale israelitico di Roma, all'età di 63 anni. Tante le canzoni di successo che ha scritto, tra cui "La mia libertà", insieme a Franco Califano, e "Mani nelle mani", interpretata da Michele Zarrillo

Il 4 febbraio è morto Giampiero Artegiani, uno dei nomi più illustri della musica autoriale italiana. L'artista è deceduto nell'Ospedale israelitico di Roma, all'età di 63 anni, proprio alla vigilia del Festival di Sanremo dove, nel 1988, aveva trionfato grazie a "Perdere l'Amore", canzone scritta per Massimo Ranieri. Lascia la moglie Fernanda e la figlia Lucrezia.

Tante le canzoni di successo firmate da Artegiani

Nella sua lunga carriera Artegiani, autore di testi, ma anche produttore e discografico, ha firmato numerosi grandi successi. Tra questi "La mia libertà", scritta insieme a Franco Califano, e "Mani nelle mani", interpretata da Michele Zarrillo. Prima di affermarsi come paroliere, negli anni Ottanta aveva avuto un discreto successo come cantautore. Nel 1984, ad esempio, aveva partecipato al Festival di Sanremo con la canzone "Acqua alta in piazza San Marco", che ai tempi riscosse un buon successo radiofonico, nonostante non fosse arrivata alla serata finale.

Il ricordo di Teresa De Santis

"Era un rockettaro". Tra i ricordi commossi di Artegiani c'è anche quello di Teresa De Santis, direttrice di Rai 1, che, da Sanremo, ha fatto riferimento ai suoi esordi, negli anni Settanta, come tastierista e chitarrista della band di rock progressivo Semiramis. Gruppo di cui faceva parte anche un giovanissimo Michele Zarrillo, con il quale Artegiani tornerà a collaborare a decenni di distanza.

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