Alle capre stanno simpatiche le persone sorridenti, lo dice la scienza

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Uno studio inglese ha rivelato che gli ovini provano empatia nei confronti degli individui allegri e tendono, invece, a evitare quelli arrabbiati

Uno studio, condotto presso il Buttercups Sanctuary for Goats nel Kent (Regno Unito), ha dimostrato che le capre provano maggiore simpatia per le persone dal volto allegro. Per dimostrarlo, i ricercatori dell’Università di Londra hanno mostrato agli ovini due foto della stessa persona: una in cui sorrideva e un’altra in cui aveva un’espressione corrucciata. Di fronte alla faccia felice, le capre hanno sempre emesso un belato di approvazione.
I risultati dell’esperimento suggeriscono che un numero di animali superiore al previsto potrebbe essere in grado di interpretare correttamente le emozioni degli esseri umani e le espressioni facciali. Finora, si pensava che tale capacità fosse limitata agli esseri viventi più abituati a vivere a contatto con l’uomo, come i cani e i cavalli.
Per testare le reazioni delle capre, il dottor Alan McElligott, co-autore dello studio, e i suoi colleghi hanno allestito un set in cui due fotografie in bianco e nero sono state disposte a una distanza di 1.3 metri l’una dall’altra. In seguito, gli ovini sono stati lasciati liberi di esplorare la zona del test.

L’empatia degli ovini

Osservando il comportamento delle capre, i ricercatori hanno notato una forte preferenza per le foto che ritraggono una persona intenta a sorridere. Gli ovini le hanno sempre notate prima delle altre e hanno passato più tempo a esaminarle con il muso. Per ottenere questo risultato, tuttavia, le foto dovevano essere posizionate a destra. In caso contrario, gli animali non mostravano alcuna preferenza tra le due immagini.
Gli scienziati ritengono che questa differente reazione sia dovuta al fatto che le capre utilizzino il lato destro del cervello per processare le informazioni. È anche possibile che l’emisfero sinistro del loro encefalo sia coinvolto nel processo cognitivo che le spinge a tenersi lontane dalle facce arrabbiate.

Gli animali e le emozioni umane

“Lo studio ha importanti implicazioni sulle interazioni tra gli esseri umani e le altre specie, poiché sembra che l’abilità di percepire le emozioni non sia limitata solo agli animali domestici”, sostiene il dottor McElligott.
La co-autrice Natalia Albuquerque, dell’Università di San Paolo, in Brasile, aggiunge che le ricerche sulla percezione delle emozioni da parte degli animali avevano già evidenziato delle abilità complesse nei cani e nei cavalli. “Tuttavia, finora, non esisteva alcuna prova che le capre potessero fare lo stesso; i nostri risultati aprono la porta a una maggiore comprensione delle varie specie”. 

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