Spazio, la Terra immortalata da 14 milioni di Km di distanza: la foto record italiana

Scienze

Ecco le prime, storiche, immagini catturate dalle fotocamere LEIA e LUKE a bordo di LICIACube, acronimo di Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids, la prima sonda interplanetaria costruita in Italia, con l'obiettivo di riprendere l'impatto tra la sonda DART contro il piccolo asteroide Dimorphos

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La Terra e le Pleiadi immortalate da 14 milioni di chilometri di distanza. Ecco le prime, storiche, immagini catturare dalle fotocamere LEIA e LUKE a bordo di LICIACube, acronimo di Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids, la prima sonda interplanetaria costruita in Italia. Il nostro pianeta è stato ripreso dalla fotocamera LEIA, caratterizzata da una lunghezza focale di 220 millimetri e una risoluzione di 1.13 metri / pixel a 55 chilometri. La seconda foto, quella delle Pleiadi è stata invece immortalata dalla fotocamera LUKE a colori, dotata di un sensore CMOS da 1088×2048 pixel, una risoluzione di 4.31 m/pixel a 55.2 km di distanza e una lunghezza focale di 70.55 millimetri.

La missione

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LICIACube, nanosatellite dell’Agenzia spaziale italiana creato nei laboratori torinesi della Argotec, è solo all'inizio della sua missione. Il suo scopo è riprendere l'impatto tra la sonda DART contro il piccolo asteroide Dimorphos che dovrebbe avvenire nella notte tra il 26 e il 27 settembre, alla velocità di 24mila chilometri orari. Dai calcoli di questa collisione gli scienziati determineranno l'efficacia della tecnica dell'impatto cinetico per deviare i corpi celesti. LICIACube sarà l'unico testimone a riprendere questo evento da vicino, raccogliendo dati estremamente preziosi per la ricerca scientifica.

I commenti

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“Si tratta della prima missione italiana nello spazio profondo”, ricorda a proposito di LiciaCube Elisabetta Dotto, ricercatrice all’Inaf di Roma e coordinatrice del gruppo di ricercatori che lavora alla missione sin dalla sua ideazione, “e queste prime immagini delle Pleiadi e della Terra ci hanno permesso di verificare il corretto funzionamento del sistema di acquisizione e invio dei dati a Terra. Trattandosi di una missione tecnologicamente molto complessa realizzata da un nanosatellite che vola a circa 24000 km/h a 14 milioni di km dalla Terra, siamo molto orgogliosi del lavoro fatto sin qui”. “L’immagine scattata da LICIACube ha dimostrato come un satellite di piccole dimensioni, grazie a un’elevata tecnologia, sia in grado di acquisire immagini di alta qualità a distanze di milioni di chilometri dalla Terra, dove è presente un ambiente estremamente ostile” ha commentato David Avino, CEO e founder di Argotec. “Questi livelli di performance di affidabilità sono trasferibili in numerosi altri progetti, come quelli di osservazione della Terra. ASI e Argotec stanno scrivendo una pagina importante dello Spazio italiano”.

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