Artemis, la Nasa cerca nuovi astronauti per le future missioni

Scienze

Chi è in possesso della cittadinanza americana e di un master in una delle cosiddette materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) potrà inviare la propria candidatura dal 2 al 31 marzo 2020 

Sul proprio sito, la Nasa ha annunciato di essere alla ricerca di nuovi astronauti per le future missioni che porteranno l’uomo sulla Luna e su Marte. Le candidature potranno essere inviati dal 2 al 31 marzo 2020. “Siamo alla ricerca di donne e uomini di talento per il nostro corpo astronauti”, dichiara Jim Bridenstine, l’amministratore capo della Nasa. Per candidarsi è necessario avere la cittadinanza americana ed essere in possesso di un master in una delle cosiddette materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Sono considerati requisiti validi anche aver frequentato due anni di un corso di dottorato, aver completato il percorso di studi in medicina, e concluso, entro giugno 2021, una scuola di pilota riconosciuta a livello nazionale, o avere all’attivo almeno mille ore di volo.

La generazione Artemide

Gli astronauti che entreranno a far parte della Nasa nei prossimi mesi costituiranno la “generazione Artemide”, un nome chiaramente ispirato a quello del programma con cui l’agenzia spaziale americana, assieme ad alcune aziende private, mira a riportare l’uomo sulla Luna e a realizzare una stazione orbitale attorno al satellite naturale della Terra, che rappresenterà un punto di partenza per le future missioni verso Marte. Dagli anni ’60 sono state 350 le persone selezionate per essere addestrate come astronauti e attualmente sono 48 i cosmonauti attivi. "Quest'anno celebriamo i nostri 20 anni di presenza continua a bordo della Stazione Spaziale", afferma Bridenstine. “Entro il 2024, manderemo la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna. È un momento incredibile nella storia dell’esplorazione spaziale per fare l’astronauta”, conclude l’amministratore capo della Nasa.

La ricerca di altre forme di vita nell’universo

Oltre a preparare le missioni che porteranno l’uomo sulla Luna e su Marte, gli esperti della Nasa stanno anche lavorando duramente per trovare una risposta a uno degli interrogativi che da sempre affascina la comunità scientifica: “Siamo davvero soli nell’universo?”. Per risolvere questo grande mistero, gli scienziati stanno utilizzando vari telescopi terrestri e spaziali, come Keplero e Tess, per cercare i pianeti potenzialmente in grado di ospitare la vita. Poiché è impossibile osservare da vicino questi corpi celesti, gli esperti della Nasa si affidano a dei modelli computerizzati per studiare le loro caratteristiche. 

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