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Nasa, la foto di un’aurora polare immortalata dallo spazio

Scienze
Foto Instagram (NASA)

Pubblicata sul profilo Instagram dell'agenzia spaziale statunitense, l'immagine è stata scattata dall'astronauta Christina Koch, che ha ripreso il fenomeno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale 

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Un’aurora polare vista dallo spazio. È un’immagine che lascia senza parole quella pubblicata dalla Nasa sul proprio profilo Instagram, che immortala uno dei fenomeni più affascinanti che si verificano sul nostro pianeta ripreso dalla Stazione Spaziale Internazionale. Autrice dello scatto è l’astronauta statunitense Christina Koch, appassionata di fotografia e una delle poche persone al mondo ad aver osservato un’aurora sia ‘dall’alto che dal basso’, come scrive lei stessa: “Anni fa, al Polo Sud, ho cercato un'aurora per trovare un’ispirazione durante la notte invernale lunga sei mesi. Ora, so che sono fonte di ispirazione anche dall’alto”. Insieme all’istantanea della Koch, l’agenzia spaziale americana ha pubblicato anche una foto di Sebastian Saarloos, che riprende lo stesso fenomeno osservato nel 2015 a Donnelly Creek, in Alaska. “Entrame le immagini - conclude la Nasa - mostrano cosa succede quando il vento solare disturba la magnetosfera della Terra”.

Cos’è un’aurora polare

L’aurora polare è un fenomeno visivo che si verifica quando le particelle cariche del vento solare colpiscono la ionosfera terrestre (la parte di atmosfera compresa tra i 100 e i 500 km di altitudine), i cui atomi vengono eccitati dagli elettroni e dai protoni provenienti dal Sole. Quando questa interazione si esaurisce, l'energia prodotta dà vita a bande luminose di forme che mutano molto rapidamente, in genere di colore verde, azzurro e rosso, chiamate ‘archi aurorali’. A seconda che si verifichi nell’emisfero nord o sud, l’aurora polare prende rispettivamente il nome di aurora boreale o australe. Per via della particolare geometria del campo magnetico terrestre, la carica di elettroni del Sole viene indirizzata verso i due poli magnetici della Terra (spostati di circa 11 gradi da quelli geografici), dove il campo magnetico è più debole e consente ad alcune particelle di penetrare nella magnetosfera producendo delle potenti correnti elettriche. Le aurore sono più intense e frequenti durante i periodi di intensa attività solare.