In Evidenza
Altre sezioni
altro

Gli uomini disegnavano già 73,000 anni fa

Scienze
Foto di archivio (Getty Images)

Un archeologo italiano ha scoperto all’interno di un sito sudafricano una pietra con segni colorati realizzati dall’Homo Sapiens 

Condividi:

Si troverebbe in Sud Africa la più antica testimonianza di un disegno realizzato dal genere umano, risalente a circa 73,000 anni fa. La scoperta è da attribuire all’archeologo italiano Luca Pollarolo, ricercatore dell’Università di Witwatersrand nella città di Johannesburg. Lo studioso, che era parte di un team internazionale diretto da Christopher Henshilwood, si è imbattuto nell’inedito artefatto durante l’analisi di migliaia di pezzi. I risultati sono stati poi inseriti in uno studio pubblicato dalla rivista Nature.

Dalla Francia al Sudafrica

La ricerca di oggetti che testimoniassero l’esistenza di attività artistiche, quali il disegno, nelle popolazioni del passato aveva già portato al ritrovamento di importanti artefatti, come quelli rinvenuti in tre grotte della penisola iberica, datati 64,000 anni fa, o quelli situati nella Lascaux Cave nel sud-ovest della Francia, realizzati circa 30,000 anni prima. Nessuno si era però spinto finora lontano come Luca Pollarolo, che nel sito archeologico di Blombos Cave, situato a circa 300km da Cape Town, si è ritrovato tra le mani il più antico esempio di disegno astratto prodotto dall’uomo. “Durante uno dei miei soggiorni di ricerca - afferma l'archeologo - avevo incentrato la mia ricerca sullo studio meticoloso di tutti gli artefatti in pietra, con dimensioni a partire dai pochi millimetri in su, rinvenuti nel livello Still Bay del sito sudafricano di Blombos Cave”.

Opera dell'Homo Sapiens

Durante l’analisi dei numerosissimi pezzi ritrovati, l’attenzione del ricercatore si è poi soffermata su una scaglia di silicio levigata, lunga poco meno di 40 millimetri e larga circa 13, che presentava un disegno di sei linee per tre, di colore rosso, incrociate tra loro. Una volta recuperata la scheggia, i ricercatori sono riusciti ad escludere grazie a una sperimentazione la possibilità che i segni si fossero creati accidentalmente durante i 73,000 anni di permanenza della pietra all’interno del sito. Pollarolo si è inoltre detto certo che l’opera sia stata realizzata dall’Homo Sapiens, poiché “nello stesso livello, oltre a resti umani come denti, sono stati trovati negli anni passati altri sorprendenti oggetti come conchiglie intenzionalmente forate per la realizzazione di una collana”. Il disegno presente sulla scheggia è definibile astratto perché non rappresenta nulla di figurativo, sebbene non si possa escludere un significato simbolico.