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Archeologia, trovate mura romane nell’acropoli etrusca di Volterra

Scienze
Gli elementi raccolti finora lasciano pensare a una struttura monumentale. Nella foto la Fortezza Medicea di Volterra (Fotogramma)

La scoperta è stata fatta durante i lavori di restauro della vecchia traccia dell'acquedotto, nel tratto compreso nel Parco dei Fiumi. Secondo il sindaco, Marco Buselli, si tratta di "una scoperta eccezionale che moltiplica il valore dell'acropoli volterrana"

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All’interno dell’acropoli etrusca di Volterra, in provincia di Pisa, è stato fatto un "eccezionale ritrovamento". Durante i lavori per la riapertura della vecchia traccia dell'acquedotto, nel tratto compreso nel Parco dei Fiumi, sono stati rivenuti dagli archeologi cospicui resti di una struttura muraria monumentale di epoca romana.

Una struttura monumentale

La notizia è stata data dal Comune di Volterra: gli archeologi della ditta Ara sono riusciti a far "riemergere" la cinta muraria per quasi 7 metri; l’opera è a forma quadrata ed è composta da massi posti in opera e legati con malta. I lavori sono stati diretti da Elena Sorge della Soprintendenza archeologica di Pisa, secondo la quale gli elementi raccolti finora "lasciano pensare a una struttura monumentale, al momento da definire, di epoca romana". I primi insediamenti che danno vita alla città di "Velathri", primo nome di Volterra, si devono agli Etruschi nel VII secolo a.C., che ne fanno una delle dodici lucomonie (città stato) che andranno a formare la nazione etrusca. Una comunità che rimarrà indipendente fino al 260 a.C. quando si sottometterà ai Romani ed entrerà a far parte della confederazione italica.

La traccia in una foto del 1909

La scoperta del muro all’interno del sito archeologico, però, non è da considerarsi una novità assoluta. "La struttura – ha spiegato Sorge – è certamente da identificarsi con un potente muro scoperto nel 1909 sull'acropoli, documentato da una fotografia dell'epoca, la posizione del quale era però andata perduta". Secondo il sindaco di Volterra, Marco Buselli, si tratta di "una scoperta eccezionale che moltiplica il valore e il peso specifico dell'acropoli volterrana, vero e proprio cuore pulsante della città". Un ritrovamento che, secondo il primo cittadino, è frutto anche della "scelta di allargare l'area dell'acropoli alla cisterna romana" che viene avvalorata ulteriormente dal rinvenimento di una "Volterra romana".